L'arca olearia
Il marketing dell’olio extra vergine d’oliva visto dai produttori
La bottiglia e il suo posizionamento sono scelte di marketing che olivicoltori e frantoiani compiono quotidianamente, seguendo spesso il modello del vino
30 settembre 2022 | T N
Le strategie di marketing nel settore dell'olio d'oliva sembrano ispirarsi sempre più agli esempi del vino, secondo quanto esaminato dall’Università della Tuscia che ha preso a riferimento la Guida Slow Food agli oli, con i dati sul posizionamento.
I risultati indicano che alcuni fattori giocano un ruolo importante nel mercato dell'olio d'oliva.
Marketing olio extra vergine di oliva: i fattori chiave secondo i produttori
In particolare, i prezzi degli oli d'oliva riflettono l'area di provenienza, con un elevato e significativo premio di prezzo per gli oli provenienti dalle regioni del Centro-Nord rispetto a quelli provenienti dalle regioni del Sud.

Le certificazioni di origine (Dop/Igp), pur essendo preziose, apportano un valore aggiuntivo minore, indicando che il prezzo dell'olio d'oliva sembra essere più sensibile alla localizzazione dell'azienda che alla certificazione di origine.
Il formato della bottiglia rappresenta un fattore cruciale nella commercializzazione strategia di marketing. In particolare, i formati più piccoli ricevono un premio di prezzo rilevante rispetto a quelli più grandi.
Le varietà di olive nazionali sono associate a un premio di prezzo positivo rispetto alle cultivar regionali e locali, mentre gli oli monovarietali ottengono prezzi più elevati, confermando questa tendenza degli ultimi anni.
Il metodo di produzione biologico è associato a un premio di prezzo rispetto al metodo convenzionale, mentre i volumi di produzione e la fase di lavorazione dell'olio d'oliva non sembrano essere importanti nella determinazione del prezzo.
Nel complesso, i risultati indicano che i segmenti più alti del mercato italiano dell'olio d'oliva sono sempre più sofisticati e seguono le principali tendenze stabilite nei mercati del vino di qualità.
L’analisi ci dice anche che, biologico a parte, il modello prevalente di marketing delle aziende è appunto impresacentrico, ovvero basato su una valorizzazione del proprio brand piuttosto che sull’appoggio a marchi collettivi che diventano così valori secondari.
La tendenza a valorizzare le cultivar a più ampia diffusione rispetto a quelle locali, così come un utilizzo poco significativo delle Dop/Igp, significano la volontà di slegare l’entità azienda dal territorio.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Olive, stress idrico e impollinazione: quando la vita dell’ovulo fa la differenza
Lo stress idrico riduce drasticamente il periodo di ricettività degli ovuli dei fiori d'olivo, rendendo l’impollinazione incrociata non solo vantaggiosa, ma spesso indispensabile per ottenere una produzione accettabile. Il ruolo dell'irrigazione
19 maggio 2026 | 16:00
L'arca olearia
Il nemico silenzioso dell’olivo: gestione integrata dei nematodi parassiti
I nematodi fitoparassiti rappresentano una minaccia spesso sottovalutata per gli oliveti, causando danni radicali, perdite di vigoria e interazioni con patogeni del terreno. Le specie più dannose sono Meloidogyne, Pratylenchus, Heterodera
19 maggio 2026 | 13:00
L'arca olearia
Biopesticidi contro Xylella fastidiosa, l'analisi dell'impatto ambientale
Il batterio Xylella fastidiosa continua a minacciare gli oliveti europei, con perdite economiche e ambientali rilevanti. Mentre i pesticidi chimici tradizionali mostrano limiti di efficacia e un’elevata tossicità, i biopesticidi emergono come alternativa promettente
18 maggio 2026 | 15:00
L'arca olearia
Biostimolanti microbici su olivo, ecco come cambia il metabolismo tra crescita, carbonio e resilienza climatica
I biostimolanti microbici possono modificare in profondità il metabolismo del carbonio e dell’azoto, aumentando crescita e stabilità fisiologica. Le nuove prospettive per valutare la resilienza climatica dei sistemi olivicoli mediterranei
18 maggio 2026 | 11:00
L'arca olearia
Calore estremo e suoli mediterranei: la sansa di oliva compostata come scudo per i microrganismi
Uno studio spagnolo mostra come gli ammendanti organici ricchi di sostanza organica possano proteggare l’efficienza metabolica dei microrganismi del suolo fino a 50°C, offrendo una strategia concreta per l’adattamento agli eventi termici estremi
17 maggio 2026 | 12:00
L'arca olearia
Erosione della biodiversità di fiori negli oliveti con l'uso di erbicidi
L’impiego crescente di erbicidi in Andalusia, in particolare glifosato e oxyfluorfen, ha ridotto il numero di specie da 301 a 187. Il ruolo della formazione degli operatori agricoli come fattore critico per la conservazione della biodiversità negli agroecosistemi mediterranei
16 maggio 2026 | 12:00