L'arca olearia

Gli uccelli insettivori non sono d'aiuto nella lotta contro i parassiti degli olivi

Gli uccelli insettivori non sono d'aiuto nella lotta contro i parassiti degli olivi

Gli insettivori nelle aziende olivicole non sono legati all'abbondanza di parassiti o ai danni procurati. Una mancanza di biocontrollo probabilmente dovuta alla bassa accessibilità o appetibilità degli insetti per gli uccelli

08 settembre 2021 | T N

Foto di Christ-is-Risen da PixabaySebbene il controllo dei parassiti mediato dagli uccelli sia un significativo servizio ecosistemico con importanti implicazioni economiche, pochi studi sperimentali hanno documentato il suo ruolo nelle agroforeste mediterranee. In particolare, mancano informazioni sul controllo dei parassiti da parte degli uccelli in alcuni agroecosistemi permanenti di importanza mondiale come gli oliveti.

I ricercatori dell'Università di Jaen hanno valutato sperimentalmente per la prima volta l'efficacia degli uccelli insettivori nel controllo dei due principali parassiti dell'olivo. Sono stati esplorati anche gli effetti della distanza da chiazze di habitat seminaturali sull'abbondanza di insettivori aviari e sul controllo dei parassiti. Infine sono state combinate le indagini sugli uccelli e sui parassiti con il monitoraggio dei danni da parassiti e due esperimenti sul campo su scala regionale.

Gli esperimenti hanno mostrato che gli uccelli hanno giocato un ruolo trascurabile come controllori di parassiti negli oliveti studiati; nel complesso, i parassiti erano abbondanti e i danni da parassiti erano alti nella maggior parte delle aziende.
Inoltre, le indagini hanno mostrato che gli uccelli insettivori erano più abbondanti e diversi nelle macchie di habitat seminaturale, rispetto alla matrice degli oliveti, e che la vicinanza alle macchie seminaturali non era un driver del controllo dei parassiti guidato dagli uccelli.

Questo studio dimostra sperimentalmente che gli uccelli insettivori non sono efficaci controllori di parassiti negli oliveti. L'assenza di modelli che collegano la disponibilità di uccelli insettivori e il controllo dei parassiti osservati suggerisce che gli uccelli non sono in grado di esercitare un controllo efficace sui principali parassiti dell'olivo.
Questa mancanza di biocontrollo da parte degli uccelli è probabilmente dovuta alla bassa accessibilità e/o appetibilità per gli attuali gruppi di insettivori.
Il miglioramento dell'habitat mirato a incoraggiare alcune specie foraggiere sottorappresentate potrebbe migliorare la probabilità che gli uccelli forniscano questo servizio ecosistemico.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Aculus olearius: un nuovo nemico per l'olivicoltura

L'acaro parassita è già noto in Italia, Grecia, Spagna e Turchia. Causa danni significativi alle olive, tra cui imbrunimento dei germogli, disseccamento dei fiori, accartocciamento delle foglie e deformazioni dei giovani frutti. Ecco indicazioni pratiche per gli olivicoltori su come riconoscere i sintomi, monitorare le popolazioni e gestire il problema

24 agosto 2026 | 16:00

L'arca olearia

Olio extravergine d'oliva denocciolato: un tesoro di antiossidanti per la salute e la bellezza

La rimozione del nocciolo prima dell'estrazione dell'olio dalle olive Cerasuola aumenta significativamente la concentrazione di composti fenolici e flavonoidi, potenziando le proprietà antiossidanti dell'olio extravergine e aprendo nuove prospettive per l'industria cosmetica e alimentare

24 agosto 2026 | 15:00

L'arca olearia

Ftalati nell’olio extravergine d'oliva, arriva un nuovo metodo rapido per individuarli

Un sistema basato sulla fluorescenza riesce a distinguere sette diversi ftalati presenti nell’olio extravergine di oliva con un’accuratezza fino al 97,2%. La tecnica potrebbe diventare uno strumento di screening per controllare più rapidamente la sicurezza degli oli alimentari

24 agosto 2026 | 13:00

L'arca olearia

Limonene e cannella per proteggere l'olivo: nuovi biopesticidi naturali promettono un’olivicoltura più sostenibile

Uno studio dell’Università di Almeria analizza il comportamento ambientale di limonene e trans-cinnamaldeide, due composti naturali utilizzabili come biofitoprotettori. La ricerca evidenzia una rapida degradazione nell’ambiente acquatico e un basso rischio di accumulo, aprendo nuove prospettive per ridurre l’impiego di pesticidi sintetici anche negli oliveti

22 agosto 2026 | 09:00

L'arca olearia

Olio d'oliva e clima: quando il caldo fa bene (e quando no)

Uno studio svela che non è la temperatura media della stagione a determinare la qualità dell'olio, ma il momento preciso in cui il caldo si fa sentire. I risultati, però, vanno valutati con attenzione

21 agosto 2026 | 12:00

L'arca olearia

Olivicoltura di precisione, la vera rivoluzione è nel risparmio: meno acqua, fertilizzanti e fitofarmaci

Droni, sensori, intelligenza artificiale e mappe di vigore stanno trasformando la gestione dell’oliveto. Il vantaggio non è soltanto tecnologico: intervenire dove e quando serve può ridurre gli sprechi, contenere i costi e migliorare l’efficienza degli input

20 agosto 2026 | 11:00