L'arca olearia
Gli uccelli insettivori non sono d'aiuto nella lotta contro i parassiti degli olivi
Gli insettivori nelle aziende olivicole non sono legati all'abbondanza di parassiti o ai danni procurati. Una mancanza di biocontrollo probabilmente dovuta alla bassa accessibilità o appetibilità degli insetti per gli uccelli
08 settembre 2021 | T N
Sebbene il controllo dei parassiti mediato dagli uccelli sia un significativo servizio ecosistemico con importanti implicazioni economiche, pochi studi sperimentali hanno documentato il suo ruolo nelle agroforeste mediterranee. In particolare, mancano informazioni sul controllo dei parassiti da parte degli uccelli in alcuni agroecosistemi permanenti di importanza mondiale come gli oliveti.
I ricercatori dell'Università di Jaen hanno valutato sperimentalmente per la prima volta l'efficacia degli uccelli insettivori nel controllo dei due principali parassiti dell'olivo. Sono stati esplorati anche gli effetti della distanza da chiazze di habitat seminaturali sull'abbondanza di insettivori aviari e sul controllo dei parassiti. Infine sono state combinate le indagini sugli uccelli e sui parassiti con il monitoraggio dei danni da parassiti e due esperimenti sul campo su scala regionale.
Gli esperimenti hanno mostrato che gli uccelli hanno giocato un ruolo trascurabile come controllori di parassiti negli oliveti studiati; nel complesso, i parassiti erano abbondanti e i danni da parassiti erano alti nella maggior parte delle aziende.
Inoltre, le indagini hanno mostrato che gli uccelli insettivori erano più abbondanti e diversi nelle macchie di habitat seminaturale, rispetto alla matrice degli oliveti, e che la vicinanza alle macchie seminaturali non era un driver del controllo dei parassiti guidato dagli uccelli.
Questo studio dimostra sperimentalmente che gli uccelli insettivori non sono efficaci controllori di parassiti negli oliveti. L'assenza di modelli che collegano la disponibilità di uccelli insettivori e il controllo dei parassiti osservati suggerisce che gli uccelli non sono in grado di esercitare un controllo efficace sui principali parassiti dell'olivo.
Questa mancanza di biocontrollo da parte degli uccelli è probabilmente dovuta alla bassa accessibilità e/o appetibilità per gli attuali gruppi di insettivori.
Il miglioramento dell'habitat mirato a incoraggiare alcune specie foraggiere sottorappresentate potrebbe migliorare la probabilità che gli uccelli forniscano questo servizio ecosistemico.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Olio extravergine di oliva della provincia di Cosenza, promosso a pieni voti: alto valore nutrizionale e buona variabilità compositiva
Uno studio del CREA analizza 30 oli extravergine commerciali prodotti in 19 comuni del Cosentino: polifenoli tra 395 e 823 mg/kg, tocoferoli tra 238 e 488 mg/kg. Nessuna differenza significativa tra monovarietali e blend. Il futuro? Valorizzare la produzione locale di qualità
16 ottobre 2026 | 09:00
L'arca olearia
Oli DOP, i disciplinari non tengono il passo con la qualità raggiunta dal settore
Uno studio scientifico analizza 115 oli extravergine di oliva DOP europei e rileva un divario tra i limiti fissati nei disciplinari e le prestazioni qualitative documentate dalla ricerca. Il 79% delle DOP è stato registrato prima del 2010 e solo il 44% dei disciplinari è stato modificato dalla registrazione
15 ottobre 2026 | 14:00
L'arca olearia
Raccolta delle olive, quanto costa davvero nel 2026?
Il settore olivicolo italiano è stretto tra carenza di manodopera e costi di produzione in crescita. Partendo dallo studio CREA del 2017 e aggiornando i valori con l'inflazione, i salari e i prezzi di mercato del 2026, abbiamo rifatto i conti
15 ottobre 2026 | 13:00
L'arca olearia
Occhio di pavone dell’olivo: riconoscerlo e gestirlo al meglio
L’occhio di pavone è la malattia fungina più diffusa e temuta negli oliveti italiani e mediterranei. Le conseguenze possono essere gravi: defogliazione, deperimento della pianta e calo di produzione. In questo articolo vedremo come riconoscere i sintomi, comprendere il ciclo biologico del patogeno e impostare una strategia di difesa efficace, integrata e sostenibile
14 ottobre 2026 | 15:00
L'arca olearia
Olio d'oliva da raccolta anticipata: dove nascono il verde, l’amaro e il piccante
Il profilo organolettico dipende dall’interazione fra maturazione della drupa, rapporto polpa/nocciolo, attività enzimatica e patrimonio fenolico. Comprendere questi meccanismi permette all’olivicoltore di scegliere il momento di raccolta in funzione dell’olio che vuole ottenere
13 ottobre 2026 | 13:00
L'arca olearia
Raccolta delle olive meccanica vs manuale: stato attuale e futuro
La scelta tra raccolta manuale e meccanica è oggi una delle decisioni più strategiche per l’olivicoltore. Se da un lato la raccolta a mano garantisce delicatezza e selezione, dall’altro la meccanizzazione riduce i costi e accelera le operazioni. Ecco prestazioni e criticità delle due tecniche
12 ottobre 2026 | 15:00