L'arca olearia

NON SOLO CORSI, PERFINO UN CAMPIONATO DI POTATURA DELL’OLIVO

Si tenta il rilancio di una professionalità che si è persa nel tempo. Con un corso dell'Onaoo. E con un campionato nazionale: "un modo per confrontarsi, per crescere e migliorarsi”, sostiene Barbara Alfei dell'Assam Marche

10 gennaio 2004 | Alberto Grimelli

Siamo a gennaio e si ripresenta, come ogni anno, per moltissimi produttori olivicoli, il problema di trovare dei potini seri e professionali che si occupino di riequilibrare la chioma delle piante, garantendo, al tempo stesso, la produttività presente e futura.
Operazione estremamente delicata, deve essere eseguita da mani esperte che sappiano come, dove tagliare e perché.
Sebbene sia diffusa la credenza che potare l’olivo sia semplice, sono invece molte le considerazioni da fare di fronte alla pianta, non solo di gusto estetico, si deve tenere in considerazione l’andamento climatico dell’anno trascorso, l’allungamento dei germogli, il livello di carica di frutti in attesa e molte altre ancora. Sono necessarie quindi specifiche conoscenze che venivano trasmesse oralmente, ma ora sono diffuse a mezzo di specifici corsi che vengono organizzati da province, enti, istituzioni.
Ne proponiamo due.

Il primo dell’Onaoo (Organizzazione Nazionale Assaggiatori Olio d’Oliva) si terrà a Imperia dal 26 al 30 gennaio. Il coordinamento scientifico è a cura del dottor Giorgio Pannelli, primo ricercatore dell’Istituto Sperimentale per la Olivicoltura, sezione di Spoleto. Sede del Corso: Oliveto Sperimentale Amministrazione Provinciale di Imperia – Regione Garbella – Porto Maurizio. Il numero massimo dei partecipanti è 25 e il costo è pari a 620,00 euro iva compresa.
Per informazioni: Ricca Barbara, Segreteria Onaoo. Viale Matteotti 54/A, Imperia, tel. 0183 76.74.12, fax 0183 76.52.03, e-mail: onaoo@oliveoil.org

Il secondo organizzato dall’Assam Marche con il Consorzio Marche Extravergine che si terrà in otto giornate dal 22 gennaio al 19 febbraio. I docenti sono altamente qualificati e sono previste anche delle esercitazioni pratiche. Il numero minimo partecipanti è 15, ed quello massimo è di 50, il costo è di 100 euro + iva. Il termine ultimo per l’iscrizione è il 16 gennaio. L’attestato di partecipazione verrà rilasciato a coloro che avranno frequentato almeno i 2/3 delle lezioni.
Per informazioni: Consorzio Marche Extravergine c/o ASSAM, Via Alpi, 21, 60100 Ancona, fax 071/85979, e-mail: girolimini_luca@assam.marche.it

Inoltre l’Assam, in collaborazione con Il Sole 24 ore Edagricole, ha organizzato il secondo Campionato Nazionale di potatura dell’olivo allevato a vaso polifonico.
Si svolgerà il 12 e 13 marzo presso l’azienda agricola “Guglielmetti-Paolini” di Civitanova Marche (MC). Il numero massimo dei partecipanti è 60.
La prova consisterà nella potatura di produzione di 5 piante di 10 anni di età in un tempo massimo di 30 minuti. Ogni attrezzatura dovrà dotarsi di attrezzatura propria per l’esecuzione dei tagli, non è consentito l’uso di attrezzi elettrici o pneumatici e la potatura dovrà avvenire esclusivamente da terra.
La prova sarà valutata da una Giuria presieduta dal Dott. Pannelli e composta da tecnici dell’Assam e da rappresentanti di alcune istituzioni scientifiche. I parametri valutati saranno: approccio, rispondenza della forma, intensità dell’intervento e qualità del taglio.
Per informazioni: Barbara Alfei, Assam, tel. 071 8081

Dottoressa Alfei, quali riscontri avete ottenuto nella prima edizioni e quali le aspettative per questa seconda?
L’anno scorso ci sono stati 80 candidati, quindi un ottimo riscontro per essere il primo anno. Abbiamo dovuto effettuare una selezione per permettere anche a tutte le regioni olivicole di essere rappresentate. Questo criterio verrà anche mantenuto nel 2004, stiamo ricevendo davvero molte richieste, sia da alcuni partecipanti dell’anno passato sia da nuovi potini. Naturalmente i premi messi a disposizione dagli sponsor sono uno stimolo importante, non esiste solo la soddisfazione di essere premiato.

Solo una sfida, una gara oppure aiuterà a far avvicinare i giovani alla potatura?
Per come la vedo io, la gara deve seguire i corsi di potatura, la sfida deve venire dopo una seria formazione. Il campionato nazionale serve a confrontarsi, un’occasione d’incontro per crescere e migliorarsi. Tra l’altro i corsi e i concorsi sono molto seguiti da giovani ma anche da donne (2 nel campionato nazionale del 2003), persone che vengono da altre attività e che vedono nell’imparare questo mestiere anche un’occasione di lavoro, organizzare e coordinare squadre di potini sarà un’attività redditizia nel futuro.
Per questa ragione l’Assam, in collaborazione con la Regione Marche, ha istituito un elenco di professionisti della potatura, persone le cui capacità sono garantite non solo da corsi ma anche da specifiche prove attitudinali quali i campionati regionali (nelle Marche siamo al terzo anno) o nazionali.

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