L'arca olearia
L'olio extra vergine d'oliva ha effetti positivi sui microbioti intestinali
Confermati gli effetti sul microbiota intestinale e grazie alla sua attività antiossidante sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Questi attributi fanno dell'olio d'oliva uno dei principali oli alimentari sani a livello mondiale
20 novembre 2020 | T N
Il consumo di olio d'oliva, soprattutto l'olio extravergine d'oliva, è in crescita, grazie ai suoi benefici per la salute. Questi benefici per la salute sono principalmente correlati ai componenti dell'olio d'oliva che favoriscono la salute, come i polifenoli, i tocoferoli e i carotenoidi, agli effetti positivi dell'olio d'oliva sull'inibizione degli agenti patogeni di origine alimentare, alla stimolazione della crescita dei microrganismi benefici e alla sua attività antiossidante. Questi attributi fanno dell'olio d'oliva uno dei principali oli alimentari sani a livello mondiale.

Recenti risultati sui benefici per la salute del consumo di olio d'oliva confermano i suoi effetti sul microbiota intestinale, la sua attività antiossidante e la sua capacità di prevenire le malattie cardiovascolari (CVD).
Gli oli d'oliva possono avere effetti positivi sui microbioti intestinali. E' stato osservato un aumento delle popolazioni di bifidobatteri con l'aumento dei metaboliti microbici dei composti fenolici antiossidanti e che questi bifidobatteri potrebbero essere coinvolti in questo effetto cardioprotettivo. Pertanto, i composti fenolici dell'olio d'oliva possono influenzare il microbiota dell'uomo, cioè, aumentare la popolazione di bifidobatteri, e aumentare la concentrazione di composti fenolici nei metaboliti microbici che hanno attività antiossidanti, con conseguente minore LDL nel sangue.
Inoltre l'extra vergine può prevenire i CVD a causa degli elevati livelli di preziosi componenti bioattivi, tra cui i composti fenolici (ad esempio oleocanthal, tirosolo, idrossitirosolo, oleuropeina e aglicone oleuropeinico) e la presenza di carotenoidi altamente biodisponibili per la salute come la provitamina A, il β-carotene e la luteina.
Inoltre, l'assunzione per via orale di olio extravergine di oliva può essere utile nella prevenzione del cancro e del diabete di tipo 2.
Il consumo di olio d'oliva extravergine, può essere raccomandato non solo per il suo profilo di acidi grassi sani (in particolare l'acido oleico), ma anche per i preziosi effetti positivi dei suoi componenti bioattivi sulla salute umana.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
L’olio d'oliva si “costruisce” in campo: come clima e agronomia determinano la resa finale
Temperatura, disponibilità idrica, rapporto foglie/frutti, nutrizione minerale, carico produttivo e momento della raccolta intervengono direttamente sulla capacità della drupa di accumulare sostanza secca e lipidi
07 settembre 2026 | 16:00
L'arca olearia
Scoperto il meccanismo cellulare che regola il distacco delle olive
Uno studio sull’olivo identifica i processi molecolari e cellulari che preparano il frutto al distacco naturale. A cambiare sono la comunicazione tra le cellule, il pH e la struttura delle pareti cellulari. Un ruolo centrale è svolto dall’etilene
07 settembre 2026 | 14:00
L'arca olearia
Olio d’oliva europeo, l’export regge ma perde valore: la Spagna avanza, l’Italia paga il crollo degli Stati Uniti
Nei primi nove mesi della campagna 2025/26 l’Unione europea ha esportato verso i Paesi terzi oltre 551 mila tonnellate di olio d’oliva, un volume praticamente stabile rispetto allo scorso anno e persino superiore alla media dell’ultimo quinquennio. Ma il fatturato è precipitato del 16%. L’Italia arretra dell’11% in volume e del 25% in valore
07 settembre 2026 | 13:00 | Alberto Grimelli
L'arca olearia
Un alleato dal suolo: il batterio OEE1 accende le difese dell’olivo contro la verticilliosi
Il ceppo OEE1 di Bacillus velezensis, applicato in via preventiva e curativa, è in grado di "armare" la pianta a livello genetico, attivando geni chiave della difesa in appena 3 giorni dall'infezione da Verticillium dahliae. Ecco come funziona questa nuova frontiera del biocontrollo
06 settembre 2026 | 11:00
L'arca olearia
La potatura dell’olivo cambia davvero la resa? Il progetto OLIVE–EduTech cerca le risposte
Quanto incide la potatura sulla produttività dell’olivo e, soprattutto, sulla qualità delle olive e dell’olio? Il progetto interdisciplinare OLIVE–EduTech nasce per colmare una lacuna della ricerca scientifica e trasformare una pratica agronomica spesso affidata all’esperienza in una tecnica misurabile e trasferibile agli olivicoltori
05 settembre 2026 | 11:00
L'arca olearia
PAC e olivicoltura italiana, un aiuto che non aiuta tutti: ecco chi ci guadagna e chi ci perde
L’analisi condotta su dati FADN 2010-2022 rivela che il sostegno del secondo pilastro funziona solo per un terzo delle aziende. Quelle più fragili e marginali ottengono un vero vantaggio, mentre le imprese già competitive non traggono benefici significativi. Un campanello d’allarme
04 settembre 2026 | 16:00