L'arca olearia
Il carbone di nocciolo d'olivo è perfetto per il barbecue ed è pure ecocompatibile
Il nocciolo d'olivo già ora è utilizzato nelle caldaie a pellet. Una società greca ha scoperto che è possibile ottenerne anche una carbonella ad alto potere calorifico e con basse emissioni
03 settembre 2020 | T N
L'European Business Awards for the Environment 2019 è andato a un'azienda greca, la Klimis, che ha prodotto la carbonella da nocciolo d'olivo.
Klimis, oltre a produrre il classico pellet di nocciolo d'oliva, ha anche raccolto la polvere nera prodotta dalla combustione incompleta dei noccioli di oliva nel forno e ha creato un perfetto combustibile per barbecue (brevettato dall'UE) che non emette odori, fumo o scintille.
I cosiddetti OleaBriq sono pastiglie nere, facili da accendere, non contengono sostanze chimiche, hanno un alto potere calorifico di 6366 kcal/kg ed emettono il 30% in meno di monossido di carbonio rispetto al carbone.
In teoria se tutto il nocciolo d'oliva fosse recuperato e utilizzato a fini energetici si potrebbe arrivare, a seconda dei singoli Paesi, allo 0,2-0,5% del consumo energetico nazionale ottenuto da questo sottoprodotto dell'olivicoltura.
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