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IN SPAGNA SI GIOCA IN BORSA CON L’OLIO D’OLIVA

Dopo anni di trattative, autorizzato dal governo il mercato dei futures sull’olio di oliva. Aprirà a breve. Il Paese iberico compie un altro decisivo passo verso la leadership mondiale del settore

06 dicembre 2003 | Alberto Grimelli

Anche l’olio di oliva, al pari di altre commodities (letteralmente materie prime: cereali, petrolio, metalli preziosi e non, carni…) avrà il suo mercato dei futures, ovvero, aprirà in Spagna a breve, una vera e propria borsa regolamentata dove un compratore e un venditore decideranno il prezzo, la quantità e le condizioni, rimandando a una data prestabilita la consegna della merce, stipulando quindi un contratto.
Quale la grande novità rispetto alle nostre tradizionali borse merci? Il future rappresenta un vero e proprio strumento finanziario. Il trader (l’acquirente-speculatore) non è realmente interessato alla commodity ma esclusivamente al plusvalore generabile attraverso l’acquisto e la vendita del contratto. Il future rappresenta quindi una scommessa sul valore delle materie prime nei mesi successivi.

La MFAO (Mercato de Futuros del Aceite de Oliva) ha ricevuto l’autorizzazione da parte del governo iberico a gestire una borsa dei futures sull’olio d’oliva lo scorso 7 novembre. Dopo che la MFAO si sarà trasformata da società promotrice a società di controllo e verrà registrata presso la Commissione Nazionale del Mercato dei Valori (CNMV), la borsa sarà ufficialmente pronta ad aprire.
Bisogna riconoscere l’interesse e la profonda motivazione, anche delle istituzioni spagnole, verso l’olivicoltura e l’olio d’oliva. Tralasciando i numerosi piani olivicoli che si sono succeduti negli ultimi anni, già nel 1995 il governo regionale Andaluso, in collaborazione con la Fondazione Olio d’Oliva e l’Università di Jaén, ha avviato uno studio per verificare la fattibilità di un mercato dei futures dell’olio di oliva. Negli otto anni che sono stati necessari per realizzare il progetto, la MFAO non ha solo promosso, presso il governo centrale, l’istituzione della borsa dei futures ma si è anche impegnata, ad esempio, a istruire, attraverso appositi corsi, i futuri brokers.

L’apertura di un mercato dei futures rappresenta un ulteriore passo verso la leadership mondiale nel mercato dell’olio d’oliva. Dopo la conquista del primato nella produzione, quest’anno 1,3 milioni di tonnellate contro le nostre 550 mila, la Spagna vuole diventare il riferimento anche per quanto concerne gli scambi commerciali.
Le principali Borse sulle materie prime si trovano negli Usa e in Gran Bretagna. Sono le sedi dove avvengono il maggior numero di contrattazioni e determinano oramai, attraverso solidi ed autorevoli indici, riconosciuti a livello mondiale, il prezzo delle principali commodities.
Lasciare alla Spagna la gestione del mercato borsistico significa, per tutto il comparto olivicolo italiano, perdere peso ed influenza e riconoscere il ruolo di guida, inevitabilmente anche nella Ue, di questa nazione.

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