L'arca olearia
Anche in superintensivo l'impronta di carbonio dell'oliveto è positiva
Il sequestro di carbonio è positivo soprattutto grazie alla grande biomassa di oliveto. Un'impresa olivicola di 21 ettari è capace di catturare l'equivalente alla CO2 emessa da 40 automobili in un anno
07 agosto 2019 | T N
L'Università di Cordoba certifica che la piantagione ventennale "Olivar en Seto", appartenente alla tenuta "El Cercao de San Luis", piantata e gestita con il "Sistema Todolivo Olivar en Seto", ha un bilancio positivo dell'impronta di carbonio. Questo gli permette di catturare dall'atmosfera una media di 46.686 kg di CO2 all'anno. La cifra è equivalente alla CO2 emessa da 40 automobili in un anno intero.
Questa è la conclusione raggiunta da un gruppo di ricerca dell'Università di Cordoba (UCO), guidato dal professor Luis López López Bellido, dopo aver analizzato la piantagione di "Olivar en Seto", realizzata da Todolivo nel 1999 con la varietà Arbequina nell'azienda agricola situata nel comune di Villarrubia (Cordoba).
L'Università ha certificato che questa azienda agricola ha un'impronta di carbonio positiva, che le ha permesso di catturare in media 46.686 kg di CO2 atmosferica ogni anno, arrivando a catturare fino a 74.620 kg di CO2 in alcuni anni.
Il sequestro di carbonio effettuato dalla biomassa dell'oliveto (parte aerea e radici) e del suolo ha superato di gran lunga le emissioni di anidride carbonica derivanti dalla manipolazione, così come i costi energetici causati durante il processo di produzione dell'olio extra vergine di oliva, che ha permesso di ottenere un bilancio del sequestro di carbonio molto positivo.
Per svolgere il lavoro sul campo per l'analisi dell'impronta di carbonio sono stati sradicati tre olivi rappresentativi e sono stati prelevati campioni di suolo a diverse profondità per calcolare la cattura del carbonio da parte della biomassa (parte aerea e parte radicale) e dal suolo.
Dopo aver analizzato questi dati, si è concluso che l'oliveto di Seto presente in questa azienda agricola cattura 3.736 kg di CO2/ha/anno.
Per trovare il bilancio dell'impronta di carbonio, ovvero la cattura netta dell'anidride carbonica prodotta in azienda, dovremmo sottrarre dal dato precedente le emissioni causate durante la gestione della coltura (830 kg di CO2/ha/anno) e quelle prodotte durante il processo di ottenimento e confezionamento dell'olio extra vergine di oliva (0,38 kg di CO2 eq/litro).
Una volta effettuata questa operazione, e tenendo conto che l'azienda agricola ha una produzione media di 1.797 litri di olio/ha e 21 ettari di oliveti a Seto, la cattura netta media di anidride carbonica prodotta è di 46.686 kg/ha/anno.
Insomma vengono catturati 1,24 kg di CO2 eq per ogni litro di olio prodotto nell'azienda.
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