L'arca olearia

Gennaro Pieralisi lascia il timone del comando a Alessandro Leopardi

La storica azienda di Jesi produttrice di frantoi cambia strategia e visione. Un'intervista esclusiva con il nuovo amministratore delegato che a Expoliva di Jaen ha presentato la nuova squadra e le nuove parole d'ordine: resilienza e relazione

07 giugno 2019 | Francesco Cherubini

La fiera Expoliva di Jaén, in Spagna, è stata l’occasione per presentare al mondo dell’olivicoltura il nuovo assetto organizzativo del Gruppo Pieralisi. L’esigenza del rinnovamento l’ha spiegata l’ing. Gennaro Pieralisi che - ad 81 anni e dopo oltre mezzo secolo al timone di comando - ha sottolineato come, pur restando presidente, sia importante affidare l’azienda ad un team di professionisti in grado di dare ulteriore smalto e puntare a nuovi obiettivi.

Un team che ha al suo vertice Alessandro Leopardi, nuovo CEO e general manager, una brillante carriera ai vertici di primarie società ed oggi impegnato a raccogliere questa stimolante sfida insieme a Paolo Merighi direttore finanziario e Giorgio Pintagro direttore commerciale. Con loro Rodrigo Jaen e Adàn Carrascosa, a capo della consociata spagnola, e un consolidato gruppo di primo livello costituito da Cristina Fabrianesi, Stefano Ponzetti, Giovanni Rocchio e Marco Ponzetti.

Alessandro Leopardi, con che spirito assume questo importante incarico?
“Ricevere questo imprimatur da Pieralisi che definirei “l’uomo dell’olio d’oliva” è un onore e allo stesso tempo una responsabilità enorme che sento fortemente. Come si può immaginare, è tutt’altro che facile assumere la direzione dell’azienda guidata dal genio che ha influenzato l’industria, la tecnologia e l’intero mondo dell’olio d’oliva negli ultimi 50 anni. Ciò che mi fa sentire a mio agio è che condividiamo la stessa visione.

Vale a dire?
“Siamo entrambi d’accordo sul fatto che molte aziende credono ancora nella dottrina di Milton Friedman: “la responsabilità sociale dell’impresa è quella di aumentare il suo profitto”. Noi non lo facciamo”.

Dunque, che modello aziendale proponete?
“La crescita è certamente al centro del modello di business, ma questo modello è stato sviluppato in un’epoca in cui non venivano tenuti in considerazione i limiti naturali della crescita. La crescita industriale a scapito delle risorse naturali sta mostrando tutti i suoi limiti. Noi di Pieralisi abbiamo una visione diversa di come raggiungere questa crescita. La nostra filosofia commerciale è la sostenibilità, un tema che vogliamo affrontare a tutto tondo. E crediamo che nella sostenibilità aziendale un concetto fondamentale sia la resilienza”.

Resilienza aziendale, un tema di grande attualità. Come declinarlo in Pieralisi?
“Con la resilienza non solo si riconosce l’importanza di essere un’azienda produttiva, ma si valorizza anche la longevità della stessa e la continua sostenibilità del business per favorire una leadership tecnologica attraverso sia una ricerca approfondita per l’innovazione, sia la facilità di fare business per il cliente. Ma attenzione: cambiare il nostro approccio di business con “la sostenibilità come resilienza”, rivela alcune importanti intuizioni”.

Quali sono queste intuizioni?
“Innanzitutto la lunga durata. La nostra azienda è nel settore delle attrezzature per l’olio d’oliva da oltre 130 anni e saremo qui per almeno altri 130 più forti che mai, con un insieme diversificato di risorse, persone e investimenti mirati e selezionati. Secondariamente, le aziende sostenibili sono aperte e ascoltano i loro clienti: dunque apertura. Pieralisi come azienda resiliente è aperta a ciò che sta accadendo al di fuori dei nostri confini e delle nostre competenze chiave, in modo da percepire l’orizzonte e ridisegnare continuamente la value proposition per i nostri clienti. È aperta all’ascolto di suggerimenti e feedback sia da parte dei clienti che dei fornitori e delle nostre risorse”.

È un aspetto molto importante questo: vogliamo dettagliarlo più in profondità?
“Chiediamo di più a noi stessi per restituire molto di più ai nostri clienti: la maggior parte dei concorrenti pensa ad ottimizzare le prestazioni e ottenere sempre di più con meno. Questo li ha messi nella condizione di fare le stesse cose più velocemente ogni giorno, salvo poi doversi misurare con il vincolo delle risorse. In Pieralisi, attraverso un modello resiliente, pensiamo non ad una crescita costante ma ad una crescita sana: sana per l’azienda, per i clienti e per l’ambiente, dove non pensiamo di prendere di più per dare meno, ma dove chiediamo il giusto riconoscimento della nostra leadership tecnologica, restituendo al cliente molto di più e per lungo tempo in termini di innovazione (rispetto a qualsiasi altro attore), presenza mirata e duratura in ogni angolo del mondo. Tutto questo, però, non sarebbe niente se non è combinato con il terzo concetto”.

E quale sarebbe?
“La relazione. Ci piace pensare alla nostra clientela come un “Club Esclusivo” dove l’esclusività non è il risultato dello status, ma dove siamo l’azienda esclusiva che può mettere in contatto tutto il mondo dell’olio di oliva, dove i nostri clienti, in qualunque parte del pianeta si trovino, possono condividere esperienze e vantaggi, possono sentirsi parte di una famiglia, una famiglia molto grande e speciale. Questo è ciò che ha ispirato negli ultimi 130 anni e questo continuerà ad essere il nostro motivo di vita e il nostro motore di crescita per il prossimo futuro insieme”.

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