L'arca olearia
Metà dell'olio d'oliva mondiale sarà spagnolo, le prime previsioni sulla prossima campagna olearia
A sbilanciarsi è la Juan Vilar Strategic Consultants che vede una campagna olearia da 3,4 milioni di tonnellate con Spagna e Portogallo, oltre ad Algeria e Marocco, in grande spolvero. Prezzi stabili ma possibili tensioni in autunno
20 luglio 2018 | T N
Uno studio condotto da Juan Vilar e Jorge Pereira con informazioni raccolte attraverso quasi cinquecento contatti distribuiti tra 58 paesi produttori di olio d'oliva vede una produzione d'olio di oliva per la prossima stagione a 3,4 milioni di tonnellate, in lieve aumento rispetto alla passata e soprattutto con un surplus di quasi 400 mila tonnellate rispetto alla domanda mondiale.
Questo porterà a una sostanziale stabilità delle quotazioni anche se non vengono escluse tensioni all'inizio della prossima campagna olearia che potrebbero far oscillare il prezzo dell'olio extra vergine dai 2,5 ai 3,2 euro/kg.
Per quanto riguarda la produzione il 56% proverrà da oliveti tradizionali, che rappresentano quasi il 74% della superficie mondiale, il 36% da oliveti intensivi, e per concludere, il restante 8% proverrà da oliveti superintensivi.
Il principale bacino produttivo resterà quello Mediterraneo anche perchè sia Argentina sia California prevedono forti cali produttivi.
Venendo al Mare Nostrum, le percentuali di crescita maggiori verranno fatte registrare da Algeria con 95 mila tonnellate (+19%) e dal Marocco (+11%) con 155 mila tonnellate. Male invece la Tunisia che scenderà a 230 mila tonnellate (-18%).
In Europa la performance migliore dovrebbe essere della Spagna con 1,6 milioni di tonnellate (+28%), seguita dal Portogallo con 140 mila tonnellate (+4%). Percentuali tutte in negativo, invece, per Grecia con 305 mila tonnellate (-11%) e Italia, vista a 310 mila tonnellate (-28%).
Sulla sponda est del Mediterraneo solo segni negativi per la Turchia – 24% a 200 mila tonnellate e per la Siria (-20%) a 80 mila tonnellate.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Estratti di foglie di olivo contro l'Helicobacter pylori
Già millenni fa, gli antichi Romani usavano l’olio extravergine di oliva nella cura delle gastriti e delle ulcere, oggi sappiamo che ciò è dovuto ai composti fenolici contenuti in questo “alimento funzionale”. Oggi l'attenzione si concetra sulle foglie di olivo
04 giugno 2026 | 16:00 | Alessandro Vujovic
L'arca olearia
Ecco come la tignola dell'olivo sceglie di deporre le uova
Ecco i fattori che influenzano la scelta del sito di ovideposizione da parte di Prays oleae, la tignola dell’olivo. Il comportamento della femmina non è casuale ma ottimizza la performance larvale, selezionando foglie con basso rischio di abscissione e bilanciando il rapporto carbonio/azoto
04 giugno 2026 | 14:00
L'arca olearia
La cultivar Bambina è un tesoro pugliese per un olio extravergine ad alto profilo nutraceutico
La biodiversità olivicola pugliese custodisce varietà minori dal notevole potenziale. Tra queste, la cultivar Bambina, rustica e resiliente, mostra caratteristiche nutraceutiche paragonabili alla rinomata Coratina
04 giugno 2026 | 11:00
L'arca olearia
Fioritura dell'olivo e sviluppo dei frutti, mobilitazione del boro e implicazioni sulla fertilizzazione
Il boro è un elemento essenziale per la fioritura e l’allegagione nell’olivo. Contrariamente a quanto comunemente ritenuto, il boro può essere mobilizzato dalle foglie giovani verso fiori e frutti in fase di allegagione
03 giugno 2026 | 13:00
L'arca olearia
L'olivo può resistere a quattro anni di intensa siccità e tornare a produrre velocemente
Uno studio spagnolo dimostra che gli olivi sottoposti a stress idrico prolungato recuperano pienamente la funzionalità fisiologica in una sola stagione irrigua. Ma il prezzo si paga sulla produzione, almeno inizialmente
02 giugno 2026 | 16:00
L'arca olearia
Olivicoltura superintensiva, ridurre l’irrigazione del 13% senza perdere produzione
Il deficit idrico controllato in fase di prefioritura consente un risparmio annuo significativo. Il modello, testato su oliveti ad alta densità della varietà Arbequina, non compromette né la resa in olio né le caratteristiche organolettiche
02 giugno 2026 | 09:00