L'arca olearia

Dal Registro Sian all'etichetta parlante, un progetto per l'olio extra vergine di oliva italiano

Con la dematerializzazione del fascicolo aziendale e del registro di carico e scarico dell'olio è pensabile andare oltre i controlli. Il Ministero delle politiche agricole pensa a un'applicazione, unita a tag Nfc sulle bottiglie

16 maggio 2018 | T N

La dematerializzazione dei registri e del fascicolo aziendale potrebbe non essere solo una grande scocciatura burocratica ma diventare anche uno strumento di trasparenza e di comunicazione delle aziende nei confronti del consumatore.

Sulla base delle dichiarazioni delle aziende, controllabili dalle autorità pubbliche, oggi sono a disposizione dati importanti quali la geolocalizzazione degli oliveti, la loro consistenza, eventualmente le varietà impiantate e la produzione ottenuta.

Questi dati, sotto controllo pubblico ma immodificabili dalle autorità, oggi sono utilizzabili praticamente solo a fini di controllo.

Domani potrebbero servire anche come veicolo promozionale.

Il Ministero delle politiche agricole ha infatti varato un progetto, presentato al Cibus, per una tracciabilità completa e visibile che si basi sui dati del fascicolo aziendale e del registro di carico e scarico Sian.

Il tutto si baserà su un'applicazione, da scaricare sullo smartphone, che sarà capace di dialogare con appositi tag sulle bottiglie, come sono i chip Nfc. L'Nfc è un'evoluzione della tecnologia Rfid: viene definito infatti anche Rfid Hf (High Frequency) a causa della frequenza operativa che la caratterizza, che è di 13,56 Mhz. La tecnologia Nfc consente una connettività wireless sicura tra due dispositivi, con relativo scambio di dati. E' considerata una tecnologia molto sicura poichè il tag, ovvero il piccolo transponder (chip) con il quale dialoga l'applicazione è univoco. La forma più comune di tag Nfc è quella dello sticker, ovvero una specie di etichetta adesiva che contiene il circuito e l'antenna. Grazie alle loro dimensioni contenute e al prezzo modico, dai 4 agli 8 centisimi per ogni tag, sono quindi ideali per assicurare una piena tracciabilità.

Il Ministero delle politiche agricole sta attualmente selezionando i produttori da inserire in una sperimentazione al termine della quale la piattaforma per la tracciabilità di olio di oliva e aceti di vino sarà disponibile a tutti.

Le singole aziende, poi, potranno decidere se essere presenti sull'app del Ministero o crearne una propria.

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