L'arca olearia

Mosca delle olive, un pericolo in agguato

Le perturbazioni passate non hanno avuto alcun effetto ma con l'arrivo del ciclone Poppea Bactrocera Oleae potrebbe tornare a infestare gli oliveti italiani. Massima attenzione, quindi, dalla prossima settimana e per i prossimi quindici giorni

30 agosto 2017 | T N

E' stata un'estate drammatica a causa del caldo e della siccità, che però hanno almeno avuto il pregio di ridurre drasticamente, se non azzerare, il rischio mosca delle olive.

Pochi in tutta Italia, secondo i bollettini agrometeorologici, i superamenti delle soglie di intervento, soprattutto localizzati nelle zone di mare e verso la fine di luglio.

Il caldo intenso ha infatti ucciso non solo gli stadi larvali eventualmente presenti nelle olive ma anche gli adulti.

L'Anticiclone di origine africana che ha colpito l'Italia agli inizi di agosto, permanendo sul nostro Paese per quasi una settimana, ha creato le condizioni per un abbassamento significativo della popolazione di mosca delle olive. E' noto infatti che a temperature intorno ai 40 gradi, tra 38 e 43 gradi per l'esattezza, la mosca delle olive adulta muore se non in presenza di acqua. Ne risulta che solo in zone umide, in vicinanza di laghi o fiumi, ma anche in oliveti con impianto di irrigazione, vi è stata una maggiore probabilità di sopravvivenza per la popolazione adulta.

Altrimenti la prima generazione è stata decimata.

Non bisogna però abbassare la guardia perchè Bactrocera oleae può facilmente riprendersi e aumentare considerevolmente la popolazione anche nel volgere di dieci-quindici giorni.

Nelle prossime ore e nei prossimi giorni è previsto l'arrivo di Poppea, ciclone atlantico che dovrebbe portare a un sensibile e duraturo calo termico sull'Italia.

E' probabile che le temperature massime si posizionino stabilmente sotto i 30 gradi quasi ovunque, con quelle minime intorno ai 20 gradi. In queste condizioni la mortalità di mosca delle olive scende al 27%, con durata dello sviluppo (da uovo ad adulto) di 15 giorni. Inoltre la fecondità di Bactrocera oleae risulta elevata tra i 23-26 gradi.

Se è vero, quindi, che la prima generazione di mosca delle olive è stata decimata, in particolare nelle aree umide, ovvero dove c'è presenza di impianto di irrigazione o di fiumi/laghi/acquitrini, è bene tenere monitorato lo sviluppo con particolare attenzione dal momento dell'abbassamento delle temperature.

Se perdureranno condizioni meteo favorevoli, magari con temperature all'imbrunire superiori ai 16 gradi, così favorendo l'accoppiamento, è possibile che ci aspetti un settembre di lotta contro la mosca delle olive.

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