L'arca olearia

L'intelligenza artificiale contro la mosca delle olive

Un progetto spagnolo, finanziato dal Ministero dell'Economia, dell'Industria e competitività, vuole sviluppare un modello predittivo per il controllo di Bactrocera oleae che possa prevedere l'attacco con quattro settimane di anticipo

26 giugno 2017 | T N

Programmare il trattamento contro la mosca delle olive con quattro settimane di anticipo, senza attuare una lotta a calendario, peraltro proibita dai regolamenti comunitari sulla lotta integrata obbligatoria.

E' l'obiettivo di un gruppo di ricercatori dell'Università Pablo de Olavide, coordinato dal professor Francisco Martínez Álvarez. Il progetto, che è stato chiamato "IA2GIP: l'intelligenza artificiale applicata alla difesa integrata" è stato finanziato dal Ministero dell'Economia, dell'Industria e competitività iberico, nell'ambito del Piano Stato di ricerca scientifica e tecnica e innovazione 2013- 2016. Coinvolto anche il Novadrone, l'Istituto Andaluso di Tecnologia (IAT) e l'Università di Siviglia.

Il gruppo vuole integrare modelli matematici, l'intelligenza artificiale e sensori per fornire raccomandazioni per l'agricoltore. In particolare il progetto prevede lo sviluppo e la combinazione di diverse tecnologie che includono l'uso di apprendimento profondo, algoritmi genetici, reti neurali, logica fuzzy e tecniche di ottimizzazione che consentono l'uso di enormi quantità di informazioni in tempo reale.

Grazie alle centraline meteo e alle reti di monitoraggio, infatti, possiamo parlare di Big Data olivicoli, solo parzialmente sfruttati.

L'intervento dell'uomo, però, verrà progressivamente ridotto grazie all'utilizzo di droni.

L'obiettivo dichiarato è quello di prevedere lo sviluppo, e quindi anche l'attacco, della mosca delle olive con quattro settimane di anticipo.

Grazie a questo sistema si vuole ridurre le perdite produttive dovute a questo fitofago ma anche razionalizzare l'utilizzo di presidi fitosanitari, proteggendo l'ambiente.

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