L'arca olearia
Il Registro Sian sta diventando l'autovelox del comparto oleario
Multe a raffica, nelle ultime settimane, per aver registrato con ritardo le operazioni nel registro telematico di carico e scarico dell'olio. Tutto comincia con l'applicazione del decreto legislativo 103/2016. Ma cosa sta accadendo? Perchè ora?
20 gennaio 2017 | Alberto Grimelli
Come sottolineato più volte dalle autorità, dalle forze di polizia e dagli organismi di controllo, nonché dalla magistratura, il Registro Sian, ovvero il registro telematico di carico e scarico dell'olio d'oliva, è utilissimo ai fini del contrasto dell'illegalità nel settore.
Già vissuto con insofferenza da parte degli operatori, per l'ulteriore adempimento amministrativo a loro carico, oltre che per la farraginosità delle procedure informatiche, rischia di venire sempre più in urto o in odio poiché sta diventando l'autovelox del mondo dell'olio.
Al pari di quegli autovelox che vengono piazzati in rettilineo, con il limite di velocità improvvisamente abbassato da 90 a 50 km/orari, così il limite dei sei giorni per la registrazione delle operazioni rischia di divenire un cappio al collo per il settore oleario.
La sensazione è che con certi autovelox i Comuni italiani vogliano solo fare cassa.
La sensazione, che sta emergendo prepotentemente tra gli operatori olivicolo-oleari, è che la Repressione frodi, con il Registro Sian, voglia fare cassa.
Cosa sta accadendo?
Nel corso della campagna olearia ci sono stati segnalati numerosi casi di contestazioni, basate unicamente sul rilievo informatico del Registro Sian, per ritardo nella registrazione delle operazioni. In altre parole, se sono passati più di sei giorni tra la data che compare su DDT o documento fiscale inserito dall'operatore e la data della trascrizione sul Registro Sian, scatta la multa. Un controllo incrociato che può fare anche un semplice programmino, similmente a quanto accade per l'autovelox Tutor in autostrada.
In base all'articolo 7 comma 1 del decreto legislativo 103/2016: “Si applica la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 300 a euro 1.200 a chiunque non rispetti le modalita' di tenuta telematica del predetto registro stabilite nell'ambito dei servizi informativi del sistema informativo agricolo nazionale.”
La legge è la legge e in quanto tale va sempre rispettata.
Cosa accade, però, se il cittadino (nel caso di specie l'operatore olivicolo-oleario) non è messo in condizioni di adempiere agli obblighi di legge? Nulla, la sanzione scatta lo stesso.
Ingiustamente, però.
Già perchè nel Registro Sian vi sono i cosiddetti controlli bloccanti. Un errore nella compilazione del modulo informatico non permette l'inserimento dei dati. Spesso il motivo del blocco non è spiegato, oppure è spiegato assai male, con la conseguenza di doversi rivolgere al call center o all'apposito servizio istituito da Agea. Chi ha avuto a che fare con tale servizio sa che, prima di avere una risposta comprensibile e intelleggibile, può passare anche qualche giorno. Il risultato è che il termine dei sei giorni per la registrazione del movimento dell'olio può essere oltrepassato.
In questi casi l'operatore può contestare la multa, offrendo a supporto gli scambi mail nei quali chiedi spiegazioni rispetto ai disguidi informatici che si possono venire a creare con il Registro Sian. Con quali probabilità di successo?
A contestare l'irregolarità è la Repressione frodi e ad applicare la sanzione è la stessa Repressione Frodi.
Ma c'è di più, perchè il citato decreto legislativo 103/2016 all'articolo 10, comma 3 specifica che “Il 50 per cento dei proventi derivanti dal pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie affluiti sul predetto capitolo dell'entrata del bilancio statale e' riassegnato ad apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali per essere assegnato al Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualita' e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari per le attivita' di controllo e di vigilanza nel settore oleario.”
Insomma la Repressione frodi effettua l'accertamento, applica la sanzione e irroga la multa e intasca il 50% della stessa sanzione amministrativa.
L'effettiva entrata in vigore del decreto, di fatto con la nuova campagna olearia, le nuove attribuzioni, anche pecuniarie, alla Repressione frodi e lo strano attivismo della stessa autorità nelle ultime settimane sono sicuramente una casualità.
Certo gli operatori olivicolo-oleari ricordano bene il detto: “a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Frantoio e residui di fitofarmaci: quanto conta la tecnica di estrazione dell’olio?
Il destino dei residui di pesticidi non si esaurisce in campo. Durante la trasformazione delle olive in olio entrano in gioco contenuto d’acqua, resa di estrazione, sistema centrifugo e proprietà chimico-fisiche delle molecole. Il passaggio da oliva a olio può ridurre alcuni residui ma trasferirne altri nella fase oleosa
16 settembre 2026 | 15:00
L'arca olearia
La nuova frontiera per oliveti più produttivi con brassinolidi, silicio nano e micorrize
Uno studio condotto su olivi in piena produzione dimostra che l'uso combinato di questi tre biostimolanti aumenta la concentrazione di azoto, fosforo e potassio nelle foglie, incrementa la resa per pianta, la percentuale di olio e il contenuto di antocianine nei frutti. Ecco cosa devono sapere i produttori
16 settembre 2026 | 13:00
L'arca olearia
Il consumatore ama l’olio extravergine di oliva, ma non sa riconoscerlo: cosa devono fare i produttori per colmare il divario
Una ricerca su 516 consumatori italiani rivela che l’olio extravergine è protagonista assoluto della dieta, ma le convinzioni sulla qualità restano spesso lontane dagli indicatori scientifici. La dolcezza viene ancora associata alla qualità più di amaro e piccante. Per i produttori si apre una sfida di comunicazione e formazione sensoriale
15 settembre 2026 | 14:00
L'arca olearia
Con i campi elettrici pulsati più aroma verde nell’olio extravergine d'oliva
Il trattamento a campi elettrici pulsati modifica l’evoluzione dei composti volatili durante l’estrazione dell’olio, favorendo la via enzimatica della lipossigenasi e limitando i fenomeni di autossidazione. Uno studio ha rilevato un incremento del 48,4% del composto (E)-2-esenale, associato alle note verdi
15 settembre 2026 | 12:00
L'arca olearia
La mosca dell'olivo alla prova del nuovo quadro normativo europeo: strategie di difesa per l'olivicoltore
Il controllo di Bactrocera oleae richiede oggi un approccio integrato che coniughi monitoraggio costante, soglie di intervento validate e rispetto scrupoloso delle nuove disposizioni comunitarie. Questo articolo analizza le principali strategie disponibili – dalla lotta adulticida con esche proteiche agli strumenti biologici – offrendo indicazioni operative
14 settembre 2026 | 14:00
L'arca olearia
Il naso elettronico svela i segreti delle olive da tavola: la fermentazione naturale è più ricca e complessa
Uno studio italo-austriaco pubblicato su Measurement: Food analizza per la prima volta il profilo aromatico delle olive Bella di Cerignola DOP e delle loro salamoie con due tecniche spettrometriche integrate: la fermentazione greca emerge come più varia e ricca di metaboliti rispetto a quella spagnola
14 settembre 2026 | 12:00
Commenta la notizia
Per commentare gli articoli è necessario essere registrati
Accedi o Registrati