L'arca olearia

Andare oltre l'olio extra vergine di oliva per scoprire l'olivo e i visi di olivicoltori e frantoiani

Un paesaggio olivetato affascina. Un olivo millenario può stupire. Un olio extra vergine di alta qualità può far tossire. I volti di olivicoltori e frantoiani sono spesso ignorati e oscuri. E' tempo di svelare lo scrigno di qualità ed emozioni che il mondo olivicolo nasconde

16 dicembre 2016 | T N

L'olivo è una pianta e l'olio extra vergine d'oliva è un grasso, un banale condimento.
Se questa è la premessa tanto vale accendere motoseghe e caminetti, non c'è futuro.

Possiamo invece pensare che l'olivo è la sempreverde più ammirata della storia, carico di simbolismi, religiosi ed esoterici. Possiamo ragionare sul fatto che l'olio extra vergine d'oliva fu, per molti secoli, un prezioso alimento, un ingrediente di saporite e costose ricette e indispensabile segreto di bellezza per molte donne.
Già ma questo è il passato.

Il futuro ancora non c'è, perchè è tutto da costruire.

Negli ultimi anni si è parlato molto di olio, nel bene e nel male, per scandali e per le sue caratteristiche salutistiche. Si è anche parlato molto d'olivo, prima per i viaggi di olivi secolari dai campi del Sud ai giardini del Nord, poi per Xylella.
Si è parlato molto mentre i turisti, italiani e stranieri, visitavano i nostri territori, facevano foto agli olivi monumentali, acquistavano l'olio in frantoio.

Ma questi turisti che mondo hanno visto? Da chi sono stati accolti? Come? Cos'hanno portato con sé dopo la visita in frantoio o in oliveto? Che impressioni hanno avuto dall'olio degustato? Quali informazioni hanno ricavato?

L'olivo e il mondo olivicolo vivono intorno ai nostri borghi più belli. Una vita sullo sfondo, quando potrebbero essere coprotagonisti.
Certo, occorre uno sforzo di fantasia e di progettazione del futuro per vedere nell'olivo una risorsa turistica, come lo sono la vite e il vino.

E' lo sforzo a cui si dedicherà nei prossimi mesi il neonato Movimento Turismo dell'Olio, presentato in occasione dell’iniziativa “ABC OLIO – Impariamo a conoscere gli extravergine di Puglia”.

Ideatore del progetto è il Movimento Turismo del Vino (MTV), l’associazione che ha fatto da apripista per l’enoturismo in Italia con Cantine Aperte e che ora amplia la sua mission anche all’olio. Sarà infatti il presidente nazionale di MTV, Carlo Pietrasanta, a guidare MTO, assieme alla vicepresidente, Serenella Moroder (vicepresidente di MTV Italia e presidente di MTV Marche) e ai consiglieri Stefano Celi (Valle d’Aosta), Nicola D’Auria (Abruzzo), Sebastiano de Corato (Puglia), Giorgio Salvan (Veneto) e Elio Savoca (Sicilia). Nuova sarà invece la sede della segreteria nazionale di MTO a Bari in Puglia, regione dove grazie alla collaborazione con l'associazione 'Buonaterra' è nato il Movimento Turismo dell'Olio Puglia.

“Con il Movimento Turismo del Vino – ha detto la vicepresidente di MTV Italia, Serenella Moroder, che ha illustrato il progetto nel corso di ABC OLIO –. abbiamo contribuito a sviluppare l’economia dei vignaioli aggiungendo valori, primo fra tutti la qualità della cultura dell’accoglienza. Ora trasferiremo nell’olio questa nostra esperienza maturata nel vino, con l’obiettivo di dare valore al prodotto, comunicarlo ai milioni di enoturisti che visitano la nostre cantine e unire i produttori in un progetto di idee comuni. Allo stesso tempo – ha aggiunto Moroder -, punteremo a rendere i tanti olivicoltori consapevoli del valore turistico enorme che il nostro paesaggio ha con gli ulivi, la cui bellezza esclusiva deve unirsi alla cultura della qualità del prodotto”.

Un concetto di qualità che nelle idee di MTO avrà un valore assolutamente centrale e che farà da fil rouge in tutte le prossime iniziative. “Partiamo con ABC Olio in Puglia – ha spiegato Moroder – per arrivare a un grande evento nazionale sull’olio rivolto a tutti, appassionati e professionisti del settore, sulla scia di quanto già accade con Cantine Aperte”.

Sfruttare l'esperienza del vino per far fare un salto di qualità all'olio extra vergine di oliva italiano. Di più, per far fare un salto di qualità al mondo olivicolo italiano.

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