L'arca olearia

Extrascape: andare oltre l'olio extra vergine d'oliva per sfidare la globalizzazione

L'appuntamento di Extrascape, nella piccola San Martino in Pensilis, apre nuovi spazi di pensiero e di riflessione per il mondo della produzione olivicola. Non solo olio e paesaggio. Al centro della due giorni c'è soprattutto l'uomo

17 giugno 2016 | T N

Anche quest'anno la piccola San Martino in Pensilis è stata il centro del mondo produttivo olivicolo.
Extrascape è la celebrazione dell'olio extra vergine di oliva in rapporto col paesaggio. Tutta una scusa, in realtà, per parlare di uomini e donne che si dedicano anima e corpo alla coltivazione dell'olivo e a diffondere la cultura olearia.

“E' stato un bellissimo momento di confronto umano – ha sottolineato Elisabetta De Blasi, presidente di Passione Extravergine – energie che vanno tutte nella stessa direzione. C'è un sottobosco nel mondo dell'olio che rema in direzioni diverse poiché legato a interessi diversi, anche commerciali. Qui si respira un'aria diversa.”

“E' stata una bellissima esperienza per valori e condivisione – ha affermato Simona Cognoli dell'oleoteca Oleonauta di Ostia – ottimi contenuti di qualità, dialogo con i produttori e tra i produttori. In questo contesto si propongono linee per far progredire il mondo dell'olio in positivo, dal campo, al frantoio e fino alla divulgazione.”

“Un tuffo nel Molise “che non esiste”, in un ex convento che diventa oasi di pace e di confronto, a due passi da un olivo plurisecolare che sa trasmettere emozioni in un caldo abbraccio – ha spiegato Barbara Alfei, capo panel Assam - Una condivisione di filosofia e di spirito positivo, alla ricerca della vera essenza degli oli di eccellenza: la varietà autoctona, il territorio, il paesaggio, il produttore che ci mette la faccia …e soprattutto il cuore.”

Tre testimonianze di cosa è stato Extrascape, per chi se lo è perso.
In quale altro luogo trovi simpatici “battibecchi” tra docenti universitari, primo fra tutti Maurizio Servili dell'Università di Perugia, esperti di marketing e comunicazione, come Gigi Mozzi, vivaisti, come Pietro Barachini, e rappresentanti delle forze di polizia come Amedeo De Franceschi del Corpo Forestale dello Stato?

Extrascape è comunque anche un concorso.
Ecco dunque i vincitori dell'edizione 2016.

Paesaggio contemporaneo

Fruttato leggero
Agricole Di Martino (Trani, Puglia)

Fruttato medio
Finca La Gramanosa (Barcellona, Spagna)

Fruttato intenso
Madonna dell’Olivo (Serre, Campania)

Paesaggio tradizionale

Fruttato leggero
Mio padre è un albero (San Severo, Puglia)

Fruttato medio
Olivicola degli Ernici (Vico nel Lazio, Lazio)

Fruttato intenso
Frantoio Franci (Montenero d’Orcia, Toscana)

Fruttato leggero biologico
Azienda Agricola Biologica Monaco (Tortoreto, Abruzzo)

Fruttato medio biologico
Oleificio Silvrestri Rosina (Spinetoli, Marche)

Fruttato medio biologico
Azienda Agricola Caputo Maria (Molfetta, Apulia)

Migliore archiettettura per nuovo frantoio
Finca La Gramanosa (Barcellona, Spagna)

Migliore archiettettura per restauro di frantoio
Frantoio Franci (Montenero d’Orcia, Toscano)

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