L'arca olearia

Soldi per gli olivicoltori che collaborano al piano anti Xylella

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato proseguirà l'azione di contrasto a Xylella fastidiosa attraverso le buone pratiche agricole e "un congruo ristoro di tipo economico per gli agricoltori colpiti." Si intensifica l'allerta nelle regioni vicine

20 maggio 2015 | T N

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, che ha accolto in parte il ricorso del Ministero delle politiche agricole e del Dipartimento della Protezione civile, si prepara già il dopo, ovvero il nuovo piano per combattere Xylella fastidiosa.

"Grazie all'ordinanza gran parte delle attività previste dal piano potranno riprendere" ha commentato il Commissario per l'emergenza Xylella, Giuseppe Silletti.

Il Commissario ha anche annunciato le nuove linee guida del piano che recepiranno le ultime decisioni dell'Unione europea. "Due i pilastri fondamentali della mia proposta - prosegue Silletti - la prosecuzione delle buone pratiche agricole (erpicatura, aratura, eliminazione sterpaglie ecc..), che hanno dato ottimi risultati e un congruo ristoro di tipo economico per gli agricoltori colpiti dalla piaga della Xylella, che dovranno eradicare alcune piante dai lori uliveti. Spero vivamente che tali suggerimenti, saranno accolti nel Piano. Credo sia indispensabile - aggiunge Silletti - infatti, che i tagli vengano effettuati dagli stessi agricoltori - prosegue il Commissario - così come obbligatoriamente previsto per questo genere di patologie fitosanitarie e nel caso specifico come deciso dalla Commissione Europea. Voglio precisare, inoltre, che non verrà effettuato un uso massiccio di pesticidi sui terreni agricoli, come ho letto in questi giorni, proprio perché l'aratura dei campi ha diminuito la presenza del vettore sui terreni di circa il 90 per cento".

Intanto le regioni limitrofe alla Puglia sono preoccupate dalla mancanza di un contrasto effettivo su Xylella fastidiosa, dando avvio a intensi monitoraggi nei loro territori.

Mentre nella Puglia vicina è stato dichiarato dal 10 febbraio 2015 per centottanta giorni, lo stato d’emergenza in conseguenza della diffusione nel territorio della regione Puglia del batterio patogeno da quarantena Xylella fastidiosa, il Dipartimento Agricoltura e Foreste della Regione Basilicata intende organizzare entro la fine del mese di giugno un incontro per discutere ulteriormente sul dispositivo lucano anti-Xylella. In collaborazione con dei professori dell’Unibas i nostri ispettori fitosanitari, cominceranno i monitoraggi ufficiali sulla base del D.lgs. n°214/2005. Si partirà dal Metapontino sia per la vicinanza con le aree della Puglia e sia per il “corridoio” composto dalle piante ospiti che collega la Puglia alla Basilicata.

"Da una visita di studio fatta a Leverano in Puglia ho potuto constatare che una via d’uscita c’è - ha dichiarato l'assessore regionale Michele Ottati - Visitando una delle più importanti realtà florivaistiche d’Italia e leader internazionale in alcune produzioni e coltivazioni di diverse cultivar di Melograno, ho constatato che tutte le sue 35.000 piante di ulivo ornamentali erano immune da qualunque agente patogeno e in particolare dalla Xylella fastidiosa. Dalle analisi fitopatologiche risulta che il fitopatogeno non ha intaccato nemmeno l’uliveto in produzione. Eppure tutto intorno all’azienda vi erano degli alberi di olivo all’abbandono da anni colpiti dalla Xylella. Uno dei motivi per i quali la Xylella si è diffusa è perché non si curano le piante. Ai fini di evitare l’arrivo della Xylella in Basilicata, occorre una campagna di monitoraggio che coinvolge il Dipartimento, i comuni e le organizzazioni di produttori dell’olio. Ai sindaci chiedo di inventariare nei loro comuni e di segnalare tutti gli alberi di olio d’oliva e di olive da tavola all’abbandono. I proprietari di questi alberi vanno chiamati alle loro responsabilità soprattutto se sono alberi centenari. Alle organizzazioni di produttori, chiedo di monitorare uno per uno tutti gli alberi d’olio d’oliva dei loro soci e di predisporre dei piani d’azione laddove vi sia un segno di abbandono o di cura negligente. Vi ringrazio sin d’ora per la vostra collaborazione. Non fate passare il tempo rimanendo inattivi perché la Xylella percorre in media 60Km all’anno. Agiamo prima di dover poi fare i soliti discorsi del senno del poi”.

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