L'arca olearia
La ricerca italiana si concentra sulla valorizzazione dei sottoprodotti della filiera olearia
Il Dipartimento di agraria dell'Università mediterranea di Reggio Calabria ha realizzato un prototipo di digestore anaerobico operante a ciclo continuo. Un progetto nell'ambito nel Pon Olio Più
09 gennaio 2015 | T N
Proseguono le attività del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria previste nell’ambito del progetto PON “Sistemi tecnologici avanzati e processi integrati nella filiera olivicola per la valorizzazione dei prodotti e dei sottoprodotti, lo sviluppo di nuovi settori e la creazione di sistemi produttivi ecocompatibili - Olio Più”.
Progetto che mira, in un settore sempre più competitivo come è quello olivicolo, a trovare nuove soluzioni tecnologiche in grado di valorizzare la filiera dell’olio ed i suoi sottoprodotti.
Tra gli obiettivi realizzativi previsti, quello incentrato sullo studio di “Sistemi tecnologici per il recupero e la valorizzazione energetica ed agronomica di sottoprodotti della lavorazione dell'olio”, in partenariato, tra gli altri, con il CRA-OLI e il CNR-ITM di Rende.

Linea di ricerca, questa, che ha previsto la realizzazione di un prototipo di digestore anaerobico operante a ciclo continuo dall’assetto gestionale semplificato, per la valorizzazione di biomasse e di specifiche tipologie di scarti derivanti dal ciclo di trasformazione dei prodotti olivicoli. Risultato che si è potuto oggi conseguire, grazie al lavoro portato avanti dalle sezioni di Meccanica ed Idraulica Agraria del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, coordinate rispettivamente dal dott. Bruno Bernardi e dal Prof. Vincenzo Tamburino.
Nei prossimi mesi, presso il CRA-OLI di Rende, dove è stato allocato il digestore, proseguirà l’attività di sperimentazione comune, già avviata in scala di laboratorio.
Il progetto ha previsto anche la “Formazione di capitale umano altamente qualificato per lo sviluppo della filiera olearia esperto di tecnologie produttive, di tecniche analitiche e di sistemi di recupero e valorizzazione dei sottoprodotti”, con i formandi che hanno svolto anche un periodo di affiancamento alle attività di ricerca, come la dott.ssa Souraya Benalia direttamente impegnata negli studi sulla produzione di biogas.
Coordinatore scientifico di progetto è il Prof. Marco Poiana mentre tutor nominato dal MIUR è il Prof. Antonio Cimato.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Gestione dell'azoto nell'olivo: fertilizzazione annuale non sempre necessaria
La mineralizzazione della sostanza organica è spesso sufficiente a compensare le perdite di azoto dovute a raccolta e potatura dell'olivo. La fertilizzazione con azoto porta a un incremento dell’immobilizzazione dell’azoto nella sostanza organica del suolo
12 aprile 2026 | 12:00
L'arca olearia
La fine dell'olivicoltura dove l'abbiamo conosciuta
Le condizioni climatiche, in particolare i regimi di temperatura e precipitazioni, determinano fortemente la produttività, la fenologia e la qualità dell'olio. Entro la fine del secolo, l'attuale areale olivicolo sarà 60-34% caldo e molto arido, con un indice di aridità del 72%
11 aprile 2026 | 14:00
L'arca olearia
Mosca dell’olivo e composti chimici dell'oliva: la diversa sucessitibilità in funzione dei composti volatili
Il comportamento di ovideposizione di Bactrocera oleae è fortemente influenzato dal profilo chimico delle olive sane e che i composti organici volatili rappresentano il gruppo di composti con il maggiore potere esplicativo sull'infestazione
10 aprile 2026 | 16:00
L'arca olearia
L'inerbimento su oliveti in aree collinari: come cambia davvero il suolo
I sistemi olivetati inerbiti hanno favorito il mantenimento e lo sviluppo di un orizzonte A, quello più superficiale ed esplorato dalle radici dell'olivo, più spesso, più fertile, biologicamente attivo e agronomicamente ricco
10 aprile 2026 | 15:00
L'arca olearia
Olio extravergine di oliva, ecco come cambia dopo l’apertura della bottiglia
Uno studio recente mostra che polifenoli, profilo aromatico e stabilità sensoriale dell’olio extravergine di oliva evolvono rapidamente durante il consumo domestico quotidiano, con implicazioni concrete per qualità percepita, shelf life reale e valorizzazione commerciale
10 aprile 2026 | 14:00
L'arca olearia
Analisi tecnico-economica di un sistema ibrido fotovoltario e biomassa per il frantoio
Un impianto esclusivamente fotovoltaico, ad esempio, può contribuire in modo importante al bilancio annuale, ma fatica a seguire i picchi di carico tipici del periodo di trasformazione. L’integrazione con una fonte programmabile come la biomassa consente di allineare meglio produzione e domanda. Ecco come e quando conviene
10 aprile 2026 | 13:00