L'arca olearia
Nuova campagna olearia senza i vecchi riepiloghi mensili per i frantoiani
Con un circolare del 2 ottobre l'Agea ha chiarito che, d'intesa con la Repressione Frodi, non vi sarà più l'obbligo di trasmettere i dati produttivi dell'olio mensilmente. Resta invece l'adempimento per le olive da tavola e la sansa
03 ottobre 2014 | T N
L'Agea, con circolare del 2 ottobre 2014, ha reso operativa la disposizione di cui all'articolo 5 comma 7 del decreto ministeriale 23 dicembre 2013 che recepisce il regolamento comunitario 299/2013.
Tradotto dal burocratese, l'Agea ha deciso, di concerto con il Mipaaf e la Repressione Frodi, di recepire la normativa alla vigilia della campagna olearia così togliendo l'incertezza regnante nel settore circa l'adempimento, formalmente soppresso ma comunque ancora operativo.
La circolare informa gli operatori che non sono più tenuti a trasmettere il riepilogo mensile dei dati di molitura secondo la precedente procedura in quanto si intendono assolti in quanto tali informazioni sono già contenute nel registro telematico Sian.
La procedura prevedeva, sempre nel medesimo registro telematico, di dover registrare, entro il 10 del mese, il totale delle olive lavorate, il totale dell'olio prodotto e il totale della sansa ricavata.
La circolare indica che continueranno a essere obbligati al riepilogo mensile i produttori di olive da tavola.
Aifo tuttavia informa che anche i frantoi dovranno comunque inviare un riepilogo mensile per la sansa prodotta, in quanto i commercianti di sansa sono inseriti tra gli operatori obbligati alla tenuta del registro Sian.
Il carico e scarico della sansa va gestito attraverso il registro provvisorio, presente nel menu del portale Sian.
Dopo aver proceduto a selezionare il registro provvisorio relativo (il primo tra i due proposti) occorrerà, nella schermata successiva, selezionare lo stabilimenti, quindi si potrà procedere alla registrazione nella tabella sottostante.

La voce sansa è la terza riga. Sarà sufficiente inserire la sansa prodotta e quella venduta/esisitata nel mese, lasciando fare al sistema il calcolo delle relative giacenze.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Gestione dell'azoto nell'olivo: fertilizzazione annuale non sempre necessaria
La mineralizzazione della sostanza organica è spesso sufficiente a compensare le perdite di azoto dovute a raccolta e potatura dell'olivo. La fertilizzazione con azoto porta a un incremento dell’immobilizzazione dell’azoto nella sostanza organica del suolo
12 aprile 2026 | 12:00
L'arca olearia
La fine dell'olivicoltura dove l'abbiamo conosciuta
Le condizioni climatiche, in particolare i regimi di temperatura e precipitazioni, determinano fortemente la produttività, la fenologia e la qualità dell'olio. Entro la fine del secolo, l'attuale areale olivicolo sarà 60-34% caldo e molto arido, con un indice di aridità del 72%
11 aprile 2026 | 14:00
L'arca olearia
Mosca dell’olivo e composti chimici dell'oliva: la diversa sucessitibilità in funzione dei composti volatili
Il comportamento di ovideposizione di Bactrocera oleae è fortemente influenzato dal profilo chimico delle olive sane e che i composti organici volatili rappresentano il gruppo di composti con il maggiore potere esplicativo sull'infestazione
10 aprile 2026 | 16:00
L'arca olearia
L'inerbimento su oliveti in aree collinari: come cambia davvero il suolo
I sistemi olivetati inerbiti hanno favorito il mantenimento e lo sviluppo di un orizzonte A, quello più superficiale ed esplorato dalle radici dell'olivo, più spesso, più fertile, biologicamente attivo e agronomicamente ricco
10 aprile 2026 | 15:00
L'arca olearia
Olio extravergine di oliva, ecco come cambia dopo l’apertura della bottiglia
Uno studio recente mostra che polifenoli, profilo aromatico e stabilità sensoriale dell’olio extravergine di oliva evolvono rapidamente durante il consumo domestico quotidiano, con implicazioni concrete per qualità percepita, shelf life reale e valorizzazione commerciale
10 aprile 2026 | 14:00
L'arca olearia
Analisi tecnico-economica di un sistema ibrido fotovoltario e biomassa per il frantoio
Un impianto esclusivamente fotovoltaico, ad esempio, può contribuire in modo importante al bilancio annuale, ma fatica a seguire i picchi di carico tipici del periodo di trasformazione. L’integrazione con una fonte programmabile come la biomassa consente di allineare meglio produzione e domanda. Ecco come e quando conviene
10 aprile 2026 | 13:00