L'arca olearia
E' Riccardo Gucci il nuovo Presidente dell'Accademia Nazionale dell'Olivo e dell'Olio
Il nuovo consiglio direttivo ha dato piena fiducia, per il prossimo quadriennio, al docente dell'Università di Pisa che vuole consolidare quel ruolo di riferimento che l'Accademia già riveste per tutta la filiera olivicolo-olearia
30 luglio 2014 | T N
Riccardo Gucci, professore ordinario presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell'Università di Pisa, è il nuovo Presidente dell'Accademia Nazionale dell'Olivo e dell'Olio. Docente di arboricoltura generale e coltivazione della vite e dell'olivo, ha svolto parte della sua attività scientifica presso il Dipartimento di orticoltura della Michigan State University. E' direttore scientifico di Italus Hortus, il magazine della Società Italiana di Orticoltura, di cui è membro dal 1996. Nello stesso anno fu nominato Accademico dei Georgofili. Dal 2010 era vicepresidente dell'Accademia Nazionale dell'Olivo e dell'Olio.
“Non è il momento di dilungarmi sui programmi futuri – ha dichiarato il neo Presidente Gucci – ma già da ora sento di dire che intendo guidare questa prestigiosa istituzione nel segno della continuità con la precedente Presidenza, condividendo iniziative e decisioni con il Consiglio Direttivo e, nei limiti del possibile, con tutti voi. Ritengo infatti che il lavoro più proficuo e duraturo sia quello di squadra e che il valore di una istituzione come l'Accademia sia principalmente rappresentato dalla qualità del corpo accademico. Sono anche convinto che la vita dell'Accademia dipenda dalla partecipazione ed attaccamento dei propri soci così come le nostre attività debbano essere rivolte costantemente al mondo esterno per consolidare quel ruolo di riferimento che l'Accademia già riveste per tutta la filiera olivicolo- olearia. Conosciamo le difficoltà che affliggono l'olivicoltura italiana e le preoccupazioni che nascono dalla sua progressiva perdita di competitività. E' necessario lo sforzo congiunto di tutte le istituzioni, Accademia compresa, per cercare di stimolare lo sviluppo dell'intera filiera nel reggere le sfide dei mercati in continua trasformazione sia a livello nazionale che internazionale.”
Da parte di Teatro Naturale i migliori auguri di buon lavoro al Presidente Gucci.
Potrebbero interessarti
L'arca olearia
Estratti di foglie di olivo contro l'Helicobacter pylori
Già millenni fa, gli antichi Romani usavano l’olio extravergine di oliva nella cura delle gastriti e delle ulcere, oggi sappiamo che ciò è dovuto ai composti fenolici contenuti in questo “alimento funzionale”. Oggi l'attenzione si concetra sulle foglie di olivo
04 giugno 2026 | 16:00 | Alessandro Vujovic
L'arca olearia
Ecco come la tignola dell'olivo sceglie di deporre le uova
Ecco i fattori che influenzano la scelta del sito di ovideposizione da parte di Prays oleae, la tignola dell’olivo. Il comportamento della femmina non è casuale ma ottimizza la performance larvale, selezionando foglie con basso rischio di abscissione e bilanciando il rapporto carbonio/azoto
04 giugno 2026 | 14:00
L'arca olearia
La cultivar Bambina è un tesoro pugliese per un olio extravergine ad alto profilo nutraceutico
La biodiversità olivicola pugliese custodisce varietà minori dal notevole potenziale. Tra queste, la cultivar Bambina, rustica e resiliente, mostra caratteristiche nutraceutiche paragonabili alla rinomata Coratina
04 giugno 2026 | 11:00
L'arca olearia
Fioritura dell'olivo e sviluppo dei frutti, mobilitazione del boro e implicazioni sulla fertilizzazione
Il boro è un elemento essenziale per la fioritura e l’allegagione nell’olivo. Contrariamente a quanto comunemente ritenuto, il boro può essere mobilizzato dalle foglie giovani verso fiori e frutti in fase di allegagione
03 giugno 2026 | 13:00
L'arca olearia
L'olivo può resistere a quattro anni di intensa siccità e tornare a produrre velocemente
Uno studio spagnolo dimostra che gli olivi sottoposti a stress idrico prolungato recuperano pienamente la funzionalità fisiologica in una sola stagione irrigua. Ma il prezzo si paga sulla produzione, almeno inizialmente
02 giugno 2026 | 16:00
L'arca olearia
Olivicoltura superintensiva, ridurre l’irrigazione del 13% senza perdere produzione
Il deficit idrico controllato in fase di prefioritura consente un risparmio annuo significativo. Il modello, testato su oliveti ad alta densità della varietà Arbequina, non compromette né la resa in olio né le caratteristiche organolettiche
02 giugno 2026 | 09:00