L'arca olearia
Tappo antirabbocco: martedì il primo sì della Camera
La legge Mongiello verrà messa al sicuro dalle proteste di Bruxelles e verrà introdotto il tappo antirabbocco con sanzioni da 1000 a 8000 euro per i pubblici esercizi che contravverranno alla norma
05 giugno 2014 | T N
E' stata varata a gennaio 2013 e, dopo gli strali di Bruxelles, che volle bloccarla per un anno, ora verrà messa al sicuro , venendo incontro alle principali obiezioni della Commissione europea e verrà aggiornata tenendo conto delle recenti normative comunitarie.
E' la legge Mongiello, o legge Salva olio italiano.
Verrà anche colta l'occasione per introdurre il tappo antirabbocco obbligatorio nei pubblici esercizi.
L'emendamento 1864-A alla legge comunitaria 2014, che verrà votato alla Camera martedì prossimo (10 giugno), prevede la sostituzione dell'articolo 7 comma 2 con il seguente testo: “gli oli di oliva vergini proposti in confezioni nei pubblici esercizi, fatti salvi gli usi di cucina e di preparazione dei pasti, devono essere presentati in contenitori etichettati conformemente alla normativa vigente, forniti di idoneo dispositivo di chiusura in modo che il contenuto non possa essere modificato senza che la confezione sia aperta o alterata e provvisti di un sistema di protezione che non ne permetta il riutilizzo dopo l’esaurimento del contenuto originale indicato in etichetta.”
Quindi viene aggiunto, rispetto al testo in vigore, che le bottiglie devono essere provviste "di un sistema di protezione che non ne permetta il riutilizzo dopo l’esaurimento del contenuto originale indicato in etichetta.”
Introdotta anche la sanzione amministrativa da 1000 a 8000 euro e la confisca del prodotto per l'esercente che contravviene alla norma, ma solo se l'olio è prodotto o confezionato in Italia visto che è espressamente previsto che “le presenti disposizioni non si applicano agli oli di oliva vergini legalmente prodotti o commercializzati in uno stato membro dell’Unione europea o in uno degli Stati firmatari dell’associazione europea di libero scambio (EFTA), parte contraente dell’accordo sullo spazio economico europeo.”
Come illustrato nella relazione allegata all'emendamento "la disposizione relativa alla norma “antirabbocco” non necessita peraltro di una nuova notifica alla Commissione in quanto riproduttiva di quanto concordato nell’Addendum al verbale della 443esima riunione del Comitato di gestione per l’organizzazione comune dei mercati agricoli del 26 novembre 2013."
Come detto la legge Mongiello verrà adeguata ad alcuni rilievi formali avanzati dalla Commissione (Caso EU Pilot n. 4632 13/AGRI).
Prevista una omogenizzazione le disposizioni del regolamento di esecuzione 29/2012 per quanto riguarda l'uso del termine “miscela” nell'etichettatura degli oli vergini ed extra vergini.
Verrà anche aggiornata, tenendo conto del regolamento 1348/2013, sostituendo i limiti per gli “alchil esteri e metil alchil esteri” con quelli per i soli “etil esteri”.
Infine viene stabilito che la tenuta del fascicolo aziendale Agea spetta ai soli produttori nazionali.
“Con queste modifiche – spiega Colomba Mongiello – si chiudono tutte le procedure in corso a Bruxelles e tutte le querelle su una norma che ha già portato benefici e trasparenza nel settore oleario. Nelle sue inchieste sul mercato dell'olio extra vergine d'oliva il pubblico ministero Aldo Natalini ha infatti già potuto utilizzare gli strumenti d'indagine messi a disposizione dalla legge.”
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