L'arca olearia

RIFORMA OCM OLIO DI OLIVA. LA CONFERENZA STATO REGIONI DA' IL VIA LIBERA, MA MOLTI SONO I PUNTI IRRISOLTI

Nella riunione del 28 luglio scorso è stato espresso parere favorevole allo schema di decreto del Mipaf recante le disposizioni per l'attuazione del nuovo regime di aiuto. E' stato scelto il disaccoppiamento totale. Alle associazioni andrà il 5% del budget complessivo per le azioni di miglioramento qualità

03 settembre 2005 | Graziano Alderighi

Un altro piccolo passo, molto piccolo in realtà, nell'applicazione della riforma dell'organizzazione comune di mercato dell'olio di oliva.
La conferenza Stato-Regioni, nella riunione del 28 luglio scorso, ha espresso parere favorevole allo schema del decreto Mipaf recante le disposizioni per l'attuazione del nuovo regime di aiuto.
E' stato scelti quindi, in maniera ufficiale, il disaccoppiamento totale. Questo significa che i produttori riceveranno, nel periodo 2006-2013, sempre la stessa cifra, indipendentemente da quanto produrranno.
Rispetto al budget complessivo, che per l'Italia è di 720 milioni di euro all'anno, il 5% (31 milioni di euro) verrà destinato alle associazioni dei produttori per tutte quelle misure di supporto e sostegno all'attività produttiva quali: programmi di monitoraggio e difesa, promozione, tutela e sostenibilità ambientale.

Come si calcolerà l'importo dell'aiuto
Si calcola sulla base di quanto percepito nelle campagne dal 1999 al 2002.
In particolare verrà fatta una media di quanto percepito in ogni singola campagna dall'olivicoltore, questa somma, detratto il 5% a favore delle associazioni di produttori, andrà a confluire nel Pagamento unico aziendale erogato a partire dal 2006.
Quindi, a meno di sorprese, il nuovo regime entrerà in vigore a partire dalla prossima campagna olearia (2005-2006).

I nodi irrisolti
Sono comunque ancora molte le ombre e i punti non chiariti.
Il Ministro Alemanno ha delegato a un futuro tavolo dell'Agea la risoluzione del problema degli affitti e della soccida. A chi attribuire l'aiuto, al conduttore o al proprietario? In attesa di lumi dall'Unione europea, l'Agea dovrebbe fornire un'indicazione chiara, precisa e risolutiva.
Non è tuttavia l'unica questione che dovrà essere affrontata. Non è ancora definito che ne sarà dell'odiato modello F e come si calcolerà l'aiuto per gli impianti giovani ovvero quelli che nelle campagne di riferimento non erano ancora in piena produzione.

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