L'arca olearia

Poco olio? Colpa anche delle basse rese d'inizio campagna olearia

Sono numerose le segnalazioni e le lamentele di rese di estrazione di molto inferiori allo scorso anno, con forti preoccupazioni da parte di olivicoltori e frantoiani. Un quadro, regione per regione, di quanto accaduto nel mese di ottobre. E voi siete in media?

22 novembre 2013 | Stefano Pasquazi

Ci sarà meno olio extra vergine d'oliva nel 2013/14 e la responsabilità non sarà tutta soltanto di basse produzioni di olive per ettaro, del maltempo o degli attacchi di mosca.
In base alle segnalazioni giunte ad AIFO fin dai primi giorni della campagna olearia, il problema delle rese molto basse è stato immediatamente avvertito da parte di olivicoltori e frantoiani.
Molte le richieste di intervento ai centri di assistenza delle aziende di impiantistica olearia, per risolvere un problema che però è intimamente correlato con il contenuto in acqua delle olive e di piogge che, fino ad oggi, non hanno dato tregua in gran parte del Paese.
A fronte di rese così basse, spesso, si è dovuto procedere a un abbassamento delle quotazioni delle olive da parte dei frantoiani, costretti anche a fare i conti con un generalizzato calo dei prezzi all'origine dell'extra vergine.
Si tratta di una campagna olearia difficile, che presenta molte insidie e che non è di facile lettura.
Proprio per venire incontro alle esigenze di confronto e per avere dati sui quali misurarsi AIFO ha avviato un monitoraggio per avere un quadro nazionale sufficientemente completo ed esaustivo da presentare ai propri associati ma anche a tutti gli olivicoltori e frantoiani italiani.

Dai dati si evince chiaramente come le rese, ad eccezione di alcune aree contraddistinte da alcune particolarità meteorologiche e varietali, siano particolarmente basse con la punta minima registrata a Ravenna del 9,8% medio nel mese di ottobre.
Ma è in generale tutto il centro nord a soffrire per le basse rese che raramente hanno superato il 12%.
Anche nella regione a maggiore vocazione olivicola, la Puglia, le rese sono state sensibilmente più basse rispetto all'anno scorso, con particolare riferimento al Salento mentre nell'area di Andria il 14,5% viene considerato un dato appena sufficiente.
Buoni risultati invece in Calabria con dati sempre sopra il 15% di resa e il picco massimo nazionale per il periodo, registrato a Catanzaro col 17,8%.
Dati più bassi rispetto alla scorsa campagna anche in Sicilia dove, nella parte orientale si supera appena il 12% mentre in quella occidentale ci si avvicina al 15%.
La resa media nazionale del mese di ottobre 2013, in base al monitoraggio AIFO, è stata del 12,27%.

Potrebbero interessarti

L'arca olearia

Olio d'oliva sotto esame: un nuovo indice elettrochimico per misurare la capacità antiossidante

Ecco un innovativo metodo elettrochimico per valutare rapidamente e a basso costo la capacità antiossidante degli oli d'oliva. Distingue con precisione gli extravergini di alta qualità, identificando i composti fenolici più attivi, come l'idrossitirosolo e l'oleuropeina

04 luglio 2026 | 12:00

L'arca olearia

Spintor Fly o Flypack contro la mosca dell'olivo: ecco quando la strategia non è risolutiva

Valutata l'efficacia delle tecniche Attract-and-Kill per il controllo di Bactrocera oleae, la temibile mosca delle olive. Non sempre, anche partendo presto con gli interventi si ha la risoluzione del problema. Validità di Spintor Fly o Flypack strettamente legata all'andamento produttivo dell'oliveto

03 luglio 2026 | 16:00

L'arca olearia

Ecco il segreto per avere un oliveto e un olio di oliva carbon neutral

Il segreto per rendere gli oliveti carbon neutral non è tanto il tipo di certificazione (biologico, integrato o biodinamico), quanto la quantità di carbonio che ogni anno viene restituita al suolo. Sopra le 3 tonnellate di carbonio organico per ettaro all'anno compensate quasi interamente le emissioni delle lavorazioni agricole, avvicinandosi alla neutralità climatica

03 luglio 2026 | 15:00

L'arca olearia

La resistenza alla siccità nelle varietà di olivo, ecco cosa ci racconta la fotosintesi

L'analisi delle curve di risposta della fotosintesi all'anidride carbonica rivela strategie differenziate di adattamento alla siccità in 14 cultivar di olivo, offrendo agli olivicoltori strumenti concreti per la scelta varietale in un contesto di crescente scarsità idrica

03 luglio 2026 | 14:00

L'arca olearia

Usare le foglie d'olivo in frantoio: una nuova leva per migliorare qualità e profilo aromatico dell'olio extravergine d'oliva

L'aggiunta controllata di foglie d'olivo durante l'estrazione può modificare positivamente colore e profilo aromatico dell'olio extravergine senza alterarne i principali parametri qualitativi. La ricerca apre nuove prospettive per la valorizzazione di un sottoprodotto della filiera

03 luglio 2026 | 13:00

L'arca olearia

Monitoraggio continuo dell'oliva per una gestione precisa dell'irrigazione in olivicoltura

Un recente studio condotto dall'Università Politecnica delle Marche ha esplorato l'utilizzo di sensori in grado di monitorare continuamente la crescita dei frutti per valutare lo stato idrico delle piante e ottimizzare le strategie irrigue

03 luglio 2026 | 12:00

Commenta la notizia

Per commentare gli articoli è necessario essere registrati

Accedi o Registrati