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PROTEGGERE LA QUALITA’ DEGLI EXTRA VERGINI OFFRENDO AL CONSUMATORE L’OLIO IN BOTTIGLIA

La salubrità e la valenza nutrizionale saranno salvaguardate solo abbandonando le anonime ampolline nei ristoranti. Il settimanale “Teatro Naturale”, l’Accademia nazionale Italcuochi e i frantoiani e olivicoltori aderenti all’Aifo hanno concordato per un’azione comune in ottobre

16 aprile 2005 | T N

E’ in occasione delle manifestazioni Vinitaly e Sol, conclusesi a Verona lunedi 11 aprile, che “Teatro Naturale” ha rilanciato la campagna di sensibilizzazione contro l’uso delle ampolle d’olio nell’ambito della ristorazione. Ciò che emerso dalle consultazioni è la chiara volontà nel promuovere su tutti i possibili fronti la proposta di legge lanciata il 26 febbraio scorso dal settimanale telematico e divenuta oramai una realtà concreta approdando finalmente in Parlamento. Non ha senso proseguire come finora è avvenuto con l’uso delle ampolline, perché la qualità salutistica e nutrizionale si può alterare anche a seguito di una cattiva presentazione del prodotto. Per coinvolgere il più vasto consenso dell’opinione pubblica, all’indirizzo www.teatronaturale.it è possibile compilare uno specifico modulo di adesione con suggerimenti e valutazioni personali. Ciò che si sta cercando di ottenere è di giungere a un’apposita intesa tra le parti, coinvolgendo olivicoltori, frantoiani, chef e ristoratori nel tracciare un documento con l’obiettivo di anticipare di comune accordo le imposizioni del legislatore. L’appuntamento per la presentazione di un “manifesto per il buon uso dell’olio extra vergine di oliva” è fissato per ottobre a Siracusa, in occasione del Festival della cucina italiana organizzato dal mensile “La Madia Travel Food”. Nel frattempo, la possibilità di una legge che tuteli il consumatore sta per diventare una realtà concreta e si intravedono tempi meno lunghi di quelli preventivati.

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