L'arca olearia

C'è grande fermento per la quinta edizione di Olio Capitale. Si parte!

L'appuntamento è a Trieste, dal 18 al 21 marzo. La macchina organizzativa è pronta per dare spazio e lustro agli extra vergini tipici e di qualità. Secondo Antonio Paoletti, per essere vincente in ambito fieristico il comparto deve correre da solo, a testa alta, senza l'ausilio di “stampelle” come il vino, la birra o altri ambiti del food

11 dicembre 2010 | T N

Abbiamo incontrato il dottor Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio di Trieste, nonché vicepresidente nazionale di Unioncamere. E’ lui la figura di riferimento per Olio Capitale, l’apprezzata manifestazione oliandola che nel 2011 giungerà al traguardo della quinta edizione. Abbiamo posto alcune domande doverose, dopo alcune voci, equivoche, diffuse in giro.

Il presidente Antonio Paoletti

Presidente Paoletti, ci risiamo. Sul sito internet di Olio Capitale (link esterno) compare l’atteso annuncio della quinta edizione dell’ormai arcinoto salone degli extra vergini tipici e di qualità. Quindi, contrariamente a quanto si è sentito in giro, proseguirà senza alcun intoppo la nota manifestazione fieristica, e sarà sempre in marzo…
Sì, nonostante alcune interessate e malevoli voci di chi cerca di stoppare il successo di Olio Capitale, il salone si svolgerà sempre in marzo, dal 18 al 21 per l’esattezza, ma con una marcia in più. Questa volta, dopo un cambio societario avvenuto nel corso dell’estate, le competenze passano da Fiera Trieste Spa alla Camera di Commercio di Trieste, attraverso la sua azienda speciale Aries. Tutto ciò, ovviamente, non può che giovare alla buona riuscita della manifestazione, perché a occuparsene sarà una struttura storicamente snella, dinamica e vicina alle esigenze delle imprese.

Quindi tutto procede secondo le previsioni, come quanto dichiarato in marzo di quest’anno nel giorno di chiusura della quarta edizione di Olio Capitale…
Sì, e secondo quanto ribadito anche in settembre a Cerreto Sannita, in occasione della premiazione del noto concorso Olio Capitale. Non cambia nulla, salvo il diverso soggetto che realizzerà la manifestazione che, come sempre, vedrà coinvolti anche il Comune e la Provincia di Trieste. Adesso che tutto è definito, siamo concentratissimi nell’organizzare il successo della quinta edizione. Il salone degli oli extra vergini tipici e di qualità guarda a una quinta edizione dai numeri importanti. Si svolgerà come sempre nei padiglioni espositivi di piazzale De Gasperi, e avrà al centro dell’attenzione come al solito l’olio extra vergine di oliva. Stiamo portando avanti Olio Capitale con il nostro consueto coraggio nel presentare, a differenza di altri eventi analoghi, l’olio in esclusiva, senza ricorrere a “stampelle” come il vino, la birra o altri ambiti del food, che notoriamente distraggono l'attenzione dall'extra vergine. L’olio extra vergine di oliva per essere vincente deve correre da solo, a testa alta, senza paura, altrimenti non si sgancerà mai dal ruolo di puro condimento. L’extra vergine deve essere presentato in maniera autorevole, come giustamente merita. Chi, tra i visitatori professionali o domestici, viene a Olio Capitale, lo fa perché ha la chiara intenzione di incontrare esclusivamente un prodotto e il comparto dell’olio per ciò che rappresenta, senza altre distrazioni.

Quest’anno ricorre il cinquantenario dell’olio extra vergine di oliva, che cosa intendete fare per tale ricorrenza?
Intendiamo puntare sul prodotto e sui produttori. Facendo percepire il vero valore dell’olio extra vergine di oliva ai buyer, ai ristoratori, e anche agli stessi consumatori, durante l'intera manifestazione. Così come abbiamo fatto, con buoni risultati, nelle edizioni precedenti, contribuendo a qualificare sempre più i consumi, orientandoli, e cercando soprattutto di armonizzare, per quanto ci è possibile ovviamente, le complesse logiche commerciali che ruotano intorno all’olio. Il nostro sguardo è sempre puntato sui nuovi mercati dell’est Europa, senza con ciò trascurare altri Paesi. Non anticipo nulla, per ora, perché siamo in pieno fermento operativo e stiamo preparando delle sorprese, ma a breve, come poi si desumerà dal programma, si noteranno i nostri sforzi nel continuare a essere un punto di riferimento per tutto il settore. Ripeto: siamo, con Olio Capitale, gli unici a puntare esclusivamente sull’olio extra vergine di oliva in una fiera specifica senza altri contorni che non riguardino l’olio ottenuto dalle olive. Noi stiamo lavorando intensamente per la buona riuscita della manifestazione. Stiamo implementando sempre più i gia buoni incontri tra buyers e venditori, facendo il possibile per mettere maggiormente in luce le rispettive esigenze commerciali.

La domanda è d’obbligo: perché un produttore olivicolo dovrebbe venire proprio a Trieste, in un’area storicamente marginale per l’olivicoltura?
Il punto di forza sta proprio in questa condizione di marginalità. E’ nel fatto di essere un territorio neutro, in cui non possono prevalere campanilismi, a favorirci. Il centro d’interesse dei consumi è nel Nord e nell’Europa, e noi siamo nella collocazione giusta, la più appetibile. Tutte le regioni a grande vocazione olearia si sono trovate a proprio agio da noi, sapendo di giocare in una città che rappresenta peraltro un importante nodo di collegamento con altri Paesi. Siamo infatti in un luogo di frontiera, aperto alle dinamiche commerciali dei Paesi dell’Est, dove si sta iniziando progressivamente ad affermare una prima fase di introduzione dell’olio di oliva. E’ importante che in queste prime fasi vi sia l’Italia a fare la sua parte, anziché dar via libera ad altri Paesi produttori come la Spagna, certamente più agguerriti di noi sul fronte commerciale. Occorre insistere, non è detto che non vi possa essere spazio per gli oli di qualità. Si tratta solo di confrontarsi con le diverse culture alimentari, stabilendo sin da subito, e con chiarezza, il senso delle produzioni olearie nostrane, senza correre il rischio di far perdere valore all’olio extra vergine di oliva, come è già successo in altri mercati, compreso quello italiano.

Investirete anche sui Paesi del Nord Europa?
Certamente, come abbiamo fatto nelle edizioni precedenti, ma con un impulso maggiore quest’anno. Anche perché il marchio Olio Capitale è oggi particolarmente noto all’estero, oltre a essere anche un solido punto fermo, a garanzia della serietà del nostro lavoro nell’individuare e selezionare gli espositori. Il fatto di essere vicini a Paesi che già conoscono e apprezzano l’olio ricavato dalle olive, come l’Austria, la Svizzera e la Germania, ci favorisce maggiormente in tale compito, anche in ragione del più elevato potere di acquisto di cui godono tali Paesi. Ciò di cui siamo molto fieri, è infine il nostro fiore all’occhiello, che è una tra le tante nostre proposte: il concorso riservato agli extra vergini di qualità. L’edizione 2010 ha avuto un grande successo, e anche quest’anno punteremo ad avere le migliori produzioni del Mediterraneo. Le date sono il 18, 19, 20 e 21 marzo 2011. E’ un appuntamento cui non si può assolutamente mancare.


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