L'arca olearia
Dai residui dell’olivo ai materiali del futuro
Il cuore dell’iniziativa dell'Università di Jaen consiste nell’estrazione di cellulosa verde dai residui dell’olivo. Questa materia prima viene poi impiegata per sviluppare materiali funzionali e sostenibili grazie all’impiego di tecnologie avanzate di stampa 3D
11 marzo 2026 | 09:00 | C. S.
Nei Paesi del Mediterraneo la produzione olivicola genera ogni anno grandi quantità di scarti agricoli. Si stima che fino al 70% di questi residui rimanga inutilizzato, rappresentando al tempo stesso un problema ambientale e un’opportunità ancora poco sfruttata. Da questa sfida nasce HYDROGEL0LIVE3D, un progetto innovativo avviato dall’Università di Jaén (UJA) con l’obiettivo di trasformare i rifiuti dell’olivicoltura in nuovi materiali sostenibili.
L’iniziativa è sostenuta dal prestigioso programma europeo Marie Skłodowska-Curie Actions (MSCA) e mira a convertire i sottoprodotti dell’olivo in bioidrogeli, materiali avanzati con potenziali applicazioni in diversi settori industriali e scientifici.
Il progetto è guidato dalla ricercatrice Isadora Dias Perez e supervisionato da María Dolores La Rubia, dell’Università di Jaén. La ricerca affronta una delle principali sfide del sistema produttivo attuale: superare il tradizionale modello economico lineare, basato su produzione, consumo e scarto, per orientarsi verso un modello di economia circolare, capace di ridurre gli sprechi e migliorare l’efficienza nell’uso delle risorse.
Il cuore dell’iniziativa consiste nell’estrazione di cellulosa verde dai residui dell’olivo. Questa materia prima viene poi impiegata per sviluppare materiali funzionali e sostenibili grazie all’impiego di tecnologie avanzate di stampa 3D. L’integrazione tra biotecnologia e manifattura additiva permette di progettare nuovi materiali con caratteristiche innovative e applicazioni potenzialmente molto ampie.
Per facilitare il trasferimento tecnologico e l’applicazione industriale dei risultati, il team di ricerca collabora strettamente con il Centro Tecnológico del Plástico (Andaltec). Questa partnership riunisce competenze complementari nei settori dell’agricoltura, della valorizzazione dei residui, dello sviluppo di materiali sostenibili e delle tecnologie di stampa tridimensionale di ultima generazione.
Oltre al suo valore scientifico, HYDROGEL0LIVE3D punta a diventare anche una piattaforma di formazione e collaborazione interdisciplinare. L’obiettivo è rafforzare le competenze nel campo dei materiali sostenibili e aprire la strada a nuove innovazioni nell’ambito dei programmi europei MSCA, contribuendo al tempo stesso a consolidare il ruolo della provincia di Jaén come territorio impegnato nella transizione verso modelli di sviluppo più sostenibili.
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