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La fertilizzazione fogliare dell'olivo con nitrato di potassio

La fertilizzazione fogliare dell'olivo con nitrato di potassio

Il potassio svolge numerose funzioni, come la regolazione dell'equilibrio idrico dell'olivo. Dal punto di vista agronomico, una carenza di potassio si manifesta spesso con ingiallimenti marginali delle foglie più vecchie, seguiti da necrosi dei bordi fogliari e riduzione della produzione

12 marzo 2026 | 14:00 | R. T.

Il potassio (K) è uno degli elementi nutritivi fondamentali per l’olivo, insieme ad azoto e fosforo. Pur non entrando direttamente nella struttura di composti organici come proteine o acidi nucleici, svolge un ruolo chiave nella regolazione di numerosi processi fisiologici della pianta.

Una delle principali funzioni del potassio è la regolazione dell’equilibrio idrico della pianta. Questo elemento controlla l’apertura e la chiusura degli stomi, influenzando così la traspirazione e l’efficienza dell’uso dell’acqua. In condizioni di carenza di potassio, l’olivo può manifestare maggiore sensibilità alla siccità, con riduzione dell’attività fotosintetica e rallentamento della crescita vegetativa.

Il potassio è inoltre essenziale per il trasporto degli zuccheri prodotti con la fotosintesi dalle foglie verso i frutti. Una buona disponibilità di questo elemento favorisce quindi l’accumulo di sostanze di riserva nelle drupe, migliorando sia la resa in olio sia alcune caratteristiche qualitative, come il contenuto di composti aromatici e la stabilità ossidativa dell’olio. Per questo motivo, nelle fasi di ingrossamento del frutto e di accumulo dell’olio, il fabbisogno di potassio dell’olivo aumenta sensibilmente.

Dal punto di vista agronomico, una carenza di potassio si manifesta spesso con ingiallimenti marginali delle foglie più vecchie, seguiti da necrosi dei bordi fogliari e riduzione della produzione. In casi più gravi si osservano frutti di dimensioni ridotte e minore resa oleosa. Tuttavia, anche un eccesso di potassio può creare squilibri nutrizionali, interferendo con l’assorbimento di altri elementi come magnesio e calcio.

Il ruolo della fertilizzazione fogliare con nitrato di potassio

Al giorno d'oggi, con la scarsità di precipitazioni indotta dai cambiamenti climatici, è necessario ricorrere a risorse idriche non convenzionali per l'irrigazione, come l'acqua salina. L'irrigazione di specie tolleranti al sale come l'olivo potrebbe essere adottata con l'irrorazione fogliare di potassio. Ecco come le piante di olivo modulano l'equilibrio sodio-potassio e il metabolismo per mitigare lo stress salino.

È stato condotto un esperimento in vaso per valutare come il nitrato di potassio modifica il rapporto Na/K e i composti biochimici nelle piante di olivo. Piante di olivo di un anno (cv Chemlali) irrigate con acqua salina (10 g/L) sono state sottoposte a tre trattamenti: K0, K1 e K2 (rispettivamente 0, 1 e 2% di spray fogliare di nitrato di potassio). 

I risultati hanno mostrato differenze tra i trattamenti. La composizione minerale, in particolare il contenuto di sodio e potassio delle foglie e delle radici, ha rivelato che i trattamenti K1 e K2 hanno leggermente aumentato il rapporto K/Na nelle foglie e lo hanno diminuito nelle radici. Inoltre, lo stress salino è stato moderato grazie all'adattamento osmotico. L'accumulo di osmoliti (prolina e zuccheri solubili) è diminuito con i trattamenti K1 e K2. I metaboliti secondari (fenoli) hanno mostrato un aumento con K1 e K2. Anche la perossidazione lipidica è stata ridotta dai trattamenti, specialmente nelle foglie giovani, per poi aumentare.

In conclusione, il potassio può essere raccomandato per mitigare gli effetti nocivi della salinità. 

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