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DENOCCIOLATO

06 settembre 2003 | Giacomo Costagli

Nel settore dell’estrazione del’olio di oliva, l’Alfa Laval, si è distinta negli anni per aver introdotto una serie di novità tecnologiche volte al miglioramento della qualità del prodotto, del rispetto dell’ambiente e dell’economicità della gestione del frantoio oleario.
Tra le innovazioni più rilevanti di Alfa Laval di recente introduzione, vi è il sistema di estrazione dell’olio di oliva da paste denocciolate. Rispetto alla lavorazione tradizionale, il sistema prevede di sostituire l’operazione di molitura o frangitura con quella di snocciolatura delle olive, con la successiva lavorazione della pasta senza la frazione legnosa.Tale ipotesi di processo ha origini antichissime in quanto vi sono varie citazioni che menzionano i vantaggi qualitativi dell’olio estratto con questo sistema.
Alfa Laval, insieme all’Università di Bari ha studiato, in varie tappe l’applicazione del processo di estrazione dell’olio da paste denocciolate insieme alle nuove acquisizioni tecnologiche sui decanters, raggiungendo, ad oggi, la fase applicativa.
Il primo brevetto di Alfa Laval sul processo con pasta denocciolata risale al 1977. I primi test significativi si realizzarono con un decanter tradizionale nel 1987. Successivamente fu testato il decanter a risparmio di acqua nel 1998 ed infine il sistema è stato messo a punto con il nuovo decanter della serie a pressione dinamica variabile (VDP).
E’ proprio a partire dal 1998 che Alfa Laval ha realizzato un progetto di ricerca insieme all’Universitàdi Bari e all’azienda Carapelli Firenze, terminato in tre anni.
Le ricerche si sono svolte in Argentina ed in Italia con risultati soddisfacenti sia dal punto di vista qualitativo che del rendimento di estrazione.
Con perdite di resa minime si ottiene un olio da paste denocciolate con minore acidità e numero di perossidi. Inoltre si migliora l’aspetto organolettico ottenendo un’olio con minore intensità di amaro e astringenza e maggiormente equilibrato.
Ad oggi la denocciolatura è una alternativa in più ai tradizionali sistemi di frangitura, in grado di offrire una maggiore diversificazione qualitativa dell’olio extra vergine di oliva.

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