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Pac e Recovery Fund sono le sfide per la filiera olivicolo-olearia italiana

Pac e Recovery Fund sono le sfide per la filiera olivicolo-olearia italiana

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza guarda in modo specifico al settore olivicolo-oleario, con una linea progettuale che presenta qualche limite. Il processo di riforma della Pac segna una forte discontinuità rispetto al passato

08 luglio 2021 | C. S.

Il convegno è inserito in una serie di iniziative da svolgere nel 2021 per analizzare i vari aspetti che caratterizzano la filiera olivicola olearia.

Il mercato domestico ed internazionale dell’olio di oliva mondiale è in continua evoluzione e richiede capacità di analisi e risposte adeguate ed efficaci da parte degli
operatori economici dell’intera catena del valore.

La filiera nazionale olivicola-olearia poggia il suo successo e può puntare a mantenersi competitiva con i competitor globali alla condizione di fare sistema e di mettere in
campo una politica condivisa di tipo interprofessionale basata sulla qualità e sull’immagine della autentica produzione italiana.

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) guarda in modo specifico al settore olivicolo-oleario, con una linea progettuale che presenta qualche limite, ma che
costituisce un punto di partenza sul quale, sviluppando una progettualità di filiera, come mai è stato fatti in passato in Italia.

Il processo di riforma della PAC è arrivato nella fase decisiva ed è assai probabile che durante il trilogo di giugno si giunga ad un compromesso politico tra le istituzioni
europee.

Nel frattempo, procede in modo intenso l’attività di programmazione strategica a livello nazionale, con il ministero, le regioni e le province autonome, gli organismi pagatori e i
portatori d’interesse che costituiscono il partenariato impegnati nella fase di analisi di contesto, individuazioni dei fabbisogni ed impostazione degli interventi di politica
agraria.

Sembra ormai scontato che il processo di riforma della PAC in corso segni una forte discontinuità rispetto al passato, per l’intero sistema agroalimentare e, in particolare,
per la filiera olivicola-olearia.

La pianificazione unica a livello nazionale degli interventi di regolazione e di sostegno del mercato offre una propizia occasione per affrontare in maniera organica e con un
approccio integrato i vecchi nodi che interessano il settore.

Il FOOI ritiene pertanto utile interrogarsi sullo stato dell’arte della programmazione 2023-2027 e chiedersi in che modo sia possibile formulare interventi di politica
settoriale che siano efficaci, funzionali, semplici da attuare e tali da rafforzare la competitività, la produttività e la sostenibilità della produzione olivicola italiana.

Il convegno vede la partecipazione delle istituzioni nazionali e regionali, degli esponenti della filiera olivicola-olearia e di istituti di ricerca ed analisti di politica agraria che
propongono un quadro della situazione alla luce della nuova PAC 2023-2027.

La partecipazione dei relatori è prevista in presenza presso la sede Fooi, sita in Via Piave 8- Roma, mentre il pubblico potrà seguire l'evento in diretta su piattaforma zoom
al seguente link: https://us02web.zoom.us/j/2288852505

Programma:

14 luglio, ore 10.30 -12.30

Introduzione

Giuliano Martino, Direttore Fooi

Relazioni

Tiziana Sarnari, Ismea, “Il contesto della filiera olivicola-olearia, alla luce delle sfide del settore"
Emilio Gatto, ICQRF- Direttore Generale prevenzione e controllo delle frodi agroalimentari, “Le attività di controllo dell’ICQRF nel settore oleario”.
Ermanno Comegna, Consulente FOOI, “La PAC 2023-2027, OCM-il Piano strategico nazionale: conseguenze per la filiera olivicola-olearia"
Giovanni Rodia, ITA/ICE - Responsabile Ufficio Comunicazione & Relazioni esterne ICE, "Valorizzazione del made in Italy sul mercato internazionale”
Antonello De Riu, Consigliere di Ambasciata e Capo Ufficio per promozione Made in Italy, Expo industrie creative, turismo, sport, food&beverage, Sistema Paese, MAECI.

Interventi associazioni agricole

Rappresentanti Agrinsieme

Interventi istituzionali

Sen. Gilberto Pichetto Fratin, Vice Ministro dello Sviluppo Economico;
Sen. Dario Stefano, Presidente della Commissione Politiche dell’Unione europea del Senato;
On.Filippo Gallinella, Presidente della Commissione Agricoltura della Came

Interventi rappresentanti filiera oliviolo-olearia

Anna Cane, Rappresentante ASSITOL
Gennaro Sicolo, Presidente di Italia Olivicola;
Tommaso Loiodice, Presidente Unapol
Paolo Mariani, Presidente Assofrantoi;
Elia Pellegrino, Presidente Aifo

Conclusioni

Paolo Mariani, Presidente Fooi

Modera

Alberto Grimelli

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