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L'olivicoltura umbra alla ricerca di un nuovo spazio economico

Nel ripensare il ruolo occorre comunque far sopravvivere il patrimonio olivicolo umbro e occorre farlo riducendo i costi che, al momento, ricadono integralmente a carico delle aziende

06 dicembre 2019 | C. S.

Il mondo olivicolo umbro cerca una nuova dimensione per guardare oltre la contemporaneità e proiettarsi nel futuro, pensando non solo all'aspetto produttivo ma a un ruolo più completo e olistico dell'olivicoltura, capace di generare reddito non solo con l'olio ma attraverso le sue molteplici facce.

Nel ripensare il proprio ruolo occorre comunque far sopravvivere il patrimonio olivicolo umbro e occorre farlo riducendo i costi che, al momento, ricadono integralmente a carico delle aziende.

Di questo e altro si parlerà a Spoleto il 13 dicembre prossimo, dalle ore 9.30 presso la Biblioteca Comunale di Palazzo Mauri.

Ore 9:30 - Registrazione
Ore 10:00 – Saluti delle autorità
Comune di Spoleto
Fondazione Cassa di Risparmio di Spoleto
Regione Umbria

Introduce e coordina i lavori: Riccardo Gucci (Università di Pisa)

Mantenere “le funzioni produttive in oliveti di interesse ambientale e paesaggistico”
Franco Famiani (Università degli Studi di Perugia)

“Mitigazione del cambiamento climatico attraverso una filiera olivicolo-olearia sostenibile”
Primo Proietti (Università degli Studi di Perugia)

Nuove “ tecnologie per il monitoraggio dell’oliveto” Giovanni Caruso (Università di Pisa)

“Consociazioni nell’oliveto: esempi virtuosi di integrazione” Adolfo Rosati, (CREA-OFA Spoleto)

“Il paesaggio antropogeografico della fascia olivetata Assisi-Spoleto” Diego Zurli, architetto

Ore 12:35 - Interventi programmati e dibattito
Andrea Sisti, Il Piano Olivicolo per l’Umbria: la strategia – agronomo, Presidente WAA
Marco Viola - azienda agraria Viola

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