Bio e Natura
Pomodori viola anticancro, scoppia la polemica. Firenzuoli contro Veronesi
Perplessità del presidente dell’Anmfit sui risultati del progetto europeo Flora. “Perché sprecare risorse per produrre vegetali Ogm con proprietà già presenti in natura?"
01 novembre 2008 | C. S.
âPomodori color viola con proprietà anticancro? Stupisce che si impieghino così tante risorse in uomini e danaro solo per produrre chimere, in questo caso vegetali, ossia per ottenere le stesse cose già presenti in natura, in particolare nei mirtilli e in molti altri frutti di boscoâ.
Eâ quanto afferma il professor Fabio Firenzuoli, presidente dell' Associazione Nazionale Medici Fitoterapeuti (Ospedale S. Giuseppe di Empoli) e docente di Fitoterapia clinica all' Università di Firenze, circa i risultati, resi noti ieri, di uno studio internazionale (progetto Flora) al quale partecipa anche l'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Umberto Veronesi
Lo studio si basa su un esperimento di ingegneria genetica che ha dato vita a un pomodoro particolarmente ricco di antocianine, lâantiossidante del gruppo dei flavonoidi che costituisce il pigmento naturale responsabile del colore violaceo di molti fiori e frutti. Alimentando topi di laboratorio con polvere di questi pomodori viola artificiali, si è scoperto che vivono più a lungo dei topi alimentati con pomodori normali. I quali, benché ricchi di anticancro come i licopeni, sono privi antocianine.
âQuesto importante progettoâ, commenta Firenzuoli, âè certamente un bell'esempio di alta ricerca applicata al mondo dei vegetali. Eâ tuttavia fonte di decisa preoccupazione, per le possibili conseguenze nel campo della nutrizione e della stessa medicinaâ.
E aggiunge: âChe le antocianine siano sostanze ad attività protettiva nei confronti dello sviluppo e della crescita dei tumori è un fenomeno conosciuto da tempo, su cui esiste già una ricca letteratura. Câè semmai da chiedersi perché si debbano creare dei pomodori OGM per riprodurre sostanze che, senza alcuna fatica e senza alcun rischio, si trovano già in naturaâ
Perché trasformare il pomodoro in mirtillo, senza sapere quale possa essere il reale vantaggio? Quale comitato etico autorizzerebbe mai uno studio sui benefici di questi prodotti quando già abbiamo a disposizione le stesse sostanze in frutti sicuri ? Chi mai ci garantisce della loro innocuità se mangiati per lunghi periodi?
Ponendo queste domande, il presidente dei Medici Fitoterapeuti ricorda che i pomodori viola contengono le stesse identiche antocianine presenti in moltissimi frutti di bosco, nelle fragole e nellâuva nera. Questi alimenti non geneticamente modificati crescono da sempre spontanei sulle nostre montagne, nel sottobosco del nostro territorio, oppure sono prodotti della nostra agricoltura.
âInvece di impegnare risorse preziose per scoprire cosa si sa già â, dice Firenzuoli, âmeglio sarebbe investirle in una vasta campagna di informazione e sensibilizzazione, ovvero per spiegare alla gente che cosâè unâalimentazione sana, genuina, forse più ricca anche di altre sostanze protettive, e non manipolata. In altre parole, se natura deve essere che sia naturaleâ.
Fonte: Catola & Partners
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