Bio e Natura

Ecco come il caldo intenso sta uccidendo gli alveari e le api

Ecco come il caldo intenso sta uccidendo gli alveari e le api

Con l'aumento delle temperature globali, le ondate di calore potrebbero rappresentare una minaccia crescente per le api e l'impollinazione. Le colonie più piccole sono state colpite più duramente, sperimentando le oscillazioni più gravi

14 gennaio 2026 | 11:00 | T N

Le api da miele sono note per la loro capacità di controllare attentamente la temperatura all'interno dei loro alveari, ma una nuova ricerca mostra che il calore estivo estremo può sopraffare questo sistema di raffreddamento naturale. Uno studio pubblicato su Ecological and Evolutionary Physiology ha scoperto che le ondate di calore prolungate possono interrompere il controllo della temperatura dell'alveare e portare a cali evidenti delle popolazioni di colonie.

In un periodo di tre mesi, le temperature sono spesso salite sopra i 40 °C. I risultati suggeriscono che le ondate di calore sempre più intense in tutto il mondo rappresentano un serio rischio per le api da miele e per i servizi essenziali di impollinazione che supportano.

I ricercatori hanno scoperto che, sebbene le colonie fossero in grado di mantenere le temperature medie della cova all'interno dell'intervallo ideale di 34-36 °C necessarie per uno sviluppo sano, le temperature all'interno dell'alveare oscillavano ancora ampiamente durante il giorno. Le api che si sviluppano al centro della cova hanno sperimentato circa 1,7 ore al giorno al di sotto delle temperature ottimali e circa 1,6 ore al di sopra di tale intervallo.

Le condizioni erano molto più gravi vicino ai bordi della covata. Le giovani api in queste aree esterne trascorrevano quasi otto ore al giorno al di fuori della finestra di temperatura sicura, esponendole a condizioni stressanti e potenzialmente dannose.

Queste ripetute oscillazioni di temperatura hanno avuto chiare conseguenze biologiche. Le colonie esposte a temperature dell'aria di picco più elevate e una maggiore variazione di temperatura interna hanno registrato un calo delle dimensioni della popolazione. Secondo lo studio, "il calore eccessivo, con temperature massime superiori a 40 °C, può ridurre le popolazioni di colonie compromettendo la termoregolazione della cova o esponendo gli adulti a temperature che accorciano la loro durata di vita".

Le dimensioni delle colonie hanno svolto un ruolo importante nel modo in cui le api potrebbero proteggersi dal calore. Le colonie più grandi erano più in grado di mantenere temperature interne stabili. Nei piccoli alveari, le temperature ai bordi esterni della covata oscillavano di ben 11 °C ogni giorno, rispetto alle oscillazioni di circa 6 °C nelle colonie più grandi.

L'umidità potrebbe peggiorare il problema. Gli autori sottolineano anche che "l'elevata umidità riduce significativamente l'efficacia del raffreddamento evaporativo - il meccanismo primario che le api da miele usano per regolare le temperature dell'alveare - rendendo potenzialmente la termoregolazione ancora più difficile".

Potrebbero interessarti

Bio e Natura

Il legno è un materiale prezioso per l’economia circolare

Il legno gode di una reputazione molto positiva: il 70% delle imprese lo considera più sostenibile rispetto ad altre alternative, almeno quello proveniente da foreste gestite in modo responsabile. Le criticità riguardano costi, complessità normative e logistiche, oltre a peso e ingombro

29 maggio 2026 | 12:00 | Marcello Ortenzi

Bio e Natura

Biostimolanti organici in orticoltura, la nuova frontiera della resilienza climatica

I biostimolanti organici stanno emergendo come strumenti agronomici strategici per migliorare l’efficienza fisiologica delle colture e aumentare la resilienza produttiva. Estratti di alghe, sostanze umiche, idrolizzati proteici e inoculi microbici mostrano effetti concreti

27 maggio 2026 | 16:00

Bio e Natura

Prodotti ad alto valore aggiunto da scarti di mela annurca campana

Possibile recuperare polifenoli e acidi grassi polinsaturi che possono essere poi utilizzati per realizzare alimenti funzionali, per l’impiego in nutraceutica, cosmetica e nel mercato degli ingredienti naturali di alta gamma

27 maggio 2026 | 12:00

Bio e Natura

La semina anticipata del grano duro riduce il rischio siccità

Uno studio condotto nelle province di Matera e Potenza dimostra che anticipare la semina a metà novembre e ottimizzare l’irrigazione può limitare significativamente le perdite produttive causate dalla siccità, soprattutto nelle aree interne più resilienti

26 maggio 2026 | 15:00

Bio e Natura

Mango più freschi a lungo, scoperto il segreto dei 12°C per ridurre gli sprechi

La ricerca dell’Università di Hainan svela perché questa temperatura rallenta la maturazione e attiva le difese naturali del frutto, rivoluzionando il trasporto dei tropicali. Una buona notizia per chi ama i mango e per chi li produce

26 maggio 2026 | 10:00

Bio e Natura

Le varietà di ciliegie più resistenti a insetti dannosi

Notevole impatto dell’andamento stagionale: un clima più secco e con minore piovosità (come, ad esempio, nel 2024) consente al frutto di aumentare il grado zuccherino e la sua compattezza, caratteristiche che insieme conferiscono una maggiore resistenza

25 maggio 2026 | 12:00