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Fitofarmaci nei suoli europei

Fitofarmaci nei suoli europei

I ricercatori hanno analizzato campioni di terreno provenienti da diverse aree del continente: circa il 70% dei suoli esaminati contiene tracce di pesticidi. Tra i più colpiti ci sono i funghi micorrizici arbuscolari, microrganismi che vivono in simbiosi con le radici delle piante

23 febbraio 2026 | 15:00 | T N

Un problema invisibile, ma tutt’altro che marginale. Un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature accende i riflettori sulla presenza diffusa di pesticidi nei suoli europei e sulle conseguenze per la biodiversità che vive sotto i nostri piedi.

I ricercatori hanno analizzato campioni di terreno provenienti da diverse aree del continente e il dato che emerge è significativo: circa il 70% dei suoli esaminati contiene tracce di pesticidi. Non si tratta di semplici residui senza effetti. Secondo lo studio, queste sostanze rappresentano il secondo fattore più importante nel determinare la varietà di vita nel suolo, subito dopo le sue caratteristiche naturali, come composizione, struttura e disponibilità di nutrienti.

Un ecosistema nascosto ma fondamentale

Negli ultimi anni l’attenzione si è concentrata soprattutto sugli effetti dei pesticidi su api, insetti impollinatori e alcune specie di uccelli. Questa nuova ricerca amplia lo sguardo e analizza ciò che accade sotto la superficie, dove vive un ecosistema complesso e cruciale per la fertilità dei terreni agricoli.

Per la prima volta, le misurazioni sono state condotte su scala continentale in Europa, offrendo un quadro dettagliato dell’impatto dei pesticidi sugli organismi del suolo. I risultati mostrano che queste sostanze alterano la composizione delle comunità sotterranee e modificano gli equilibri biologici.

Non tutti gli organismi reagiscono allo stesso modo. In alcuni casi si osserva persino un aumento della ricchezza batterica complessiva. Tuttavia, altri organismi fondamentali risultano penalizzati.

A rischio i funghi “alleati” delle piante

Tra i più colpiti ci sono i funghi micorrizici arbuscolari, microrganismi che vivono in simbiosi con le radici delle piante. Il loro ruolo è essenziale: aiutano ad assorbire acqua e nutrienti, migliorano la struttura del suolo e contribuiscono alla produttività agricola.

Lo studio conferma che i pesticidi hanno un impatto negativo su questi funghi, in linea con ricerche precedenti. Una loro riduzione potrebbe avere conseguenze dirette sulla fertilità dei terreni e, nel lungo periodo, sulla sostenibilità delle produzioni agricole.

Un appello a rivedere le regole

Grazie a un ampio set di dati e a strumenti statistici avanzati, i ricercatori hanno potuto isolare il peso dei pesticidi rispetto ad altri fattori ambientali. La conclusione è chiara: non si tratta di un elemento marginale, ma di una pressione significativa sull’ecosistema del suolo.

Per questo, gli autori chiedono un aggiornamento delle attuali valutazioni del rischio. Oggi gli effetti dei pesticidi vengono spesso testati su poche specie modello. Secondo lo studio, invece, è necessario considerare l’intero ecosistema del suolo, includendo organismi chiave come i funghi micorrizici.

Il messaggio è netto: la biodiversità non è solo quella che vediamo in superficie. Anche sotto i nostri piedi si gioca una partita decisiva per l’equilibrio ambientale e il futuro dell’agricoltura europea.

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