Bio e Natura
Lo sviluppo delle filiere agroforestali e delle energie rinnovabili nei territori montani
La programmazione comunitaria 2028-3034: il legno, la gestione, la pianificazione, la certificazione forestale, l’uso del legno per nuove energie, per impianti intelligenti domestici, comunali, per edifici pubblici e privati nel futuro
30 gennaio 2026 | 11:00 | Marcello Ortenzi
Mentre in Parlamento si sta esaminando un progetto di legge che tende a ridimensionare i comuni montani appenninici e le attività possibili in montagna, a Milano è stato firmato martedì 9 dicembre, presso la sede di Ersaf Lombardia, il nuovo Protocollo d’Intesa tra AIEL-Associazione italiana energie agroforestali, ERSAF-Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste, FIPER-Federazione dei produttori di energia da fonti rinnovabili, e UNCEM-Unione nazionale comuni comunità enti montani. L’accordo, della durata triennale e rinnovabile, ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle filiere agroforestali e di promuoverne l’utilizzo energetico sostenibile come leva strategica per la crescita economica, sociale e ambientale dei territori montani, rurali e interni italiani. L’iniziativa vuole promuovere ed attivare programmi di attività congiunte, destinate a: sostenere la crescita economica delle aree montane, interne e rurali italiane attraverso la diffusione dell'utilizzo dei prodotti e sottoprodotti agricoli e forestali come fonte di energia rinnovabile, anche mediante la costituzione di forme associative o la promozione di aggregazioni territoriali tra soggetti della filiera agroenergetica. I quattro soggetti condividono l’impegno a valorizzare il patrimonio forestale nazionale, sostenere la gestione attiva dei boschi e promuovere un uso efficiente e responsabile delle biomasse agricole e forestali attraverso un ampio programma di collaborazione che prevede:
- sostegno alla crescita economica delle aree montane attraverso la diffusione dell’utilizzo energetico dei prodotti e sottoprodotti delle filiere agroforestali;
- supporto alla valorizzazione energetica delle biomasse forestali nel rispetto della gestione forestale sostenibile e della certificazione;
- promozione delle tecnologie ad alto rendimento e basse emissioni per la produzione di energia termica e cogenerativa da biomasse;
- diffusione delle conoscenze tecnico-scientifiche e supportare iniziative presso la Pubblica Amministrazione territoriale;
- sviluppo di attività di sensibilizzazione rivolte ai cittadini sull’uso corretto di legna, pellet e cippato, con particolare attenzione alla qualità dell’aria;
- promozione del teleriscaldamento a biomassa nei territori montani e rurali;
- collaborazione con le istituzioni pubbliche per l’adozione di provvedimenti normativi che rafforzino le energie rinnovabili agricole e forestali;
- sostegno all’attuazione della legge nazionale 158/2017 sui piccoli Comuni, la legge nazionale 221/2015 sulla Green Economy, il Decreto legislativo 24/2018 per le filiere forestali;
Il patrimonio forestale regionale rappresenta una risorsa importante che deve essere gestita e non abbandonata, se si vuole sostenere un’attività economica adatta a questi territori. La collaborazione fra enti ha bisogno di nuovo impegno congiunto, istituzionale, in vista della programmazione comunitaria 2028-3034, per stare pienamente dentro la transizione ecologica attraverso le bioenergie, il legno, la gestione, la pianificazione, la certificazione forestale, l’uso del legno per nuove energie, per impianti intelligenti domestici, comunali, per edifici pubblici e privati sta nel futuro. Sarà importante intervenire a livello istituzionale in tutte le sedi, europea, nazionale, regionali, affinché le filiere energetiche che utilizzano materiale di origine forestale e tutte le filiere per la produzione di bioenergie siano rispettose dell’ambiente, delle comunità locali, del lavoro, individuando in tutti livelli istituzionali le adeguate risorse economiche, la formazione del capitale umano, gli strumenti per il sostegno alle aree rurali, montane, interne dove queste filiere hanno origine.
Potrebbero interessarti
Bio e Natura
Grano tenero, emissioni ridotte del 10% con fertilizzanti a minore impronta carbonica
Sperimentati fertilizzanti a ridotta impronta carbonica verificata e strumenti digitali per monitorare le colture. Al convegno di Bondeno, Molini Pivetti ha messo a confronto sostenibilità agronomica, futura PAC e innovazione tecnologica, con l’obiettivo di coniugare riduzione delle emissioni e redditività delle aziende agricole
19 ottobre 2026 | 15:00
Bio e Natura
Legumi da sovescio e inoculo rizobico: una strategia sostenibile per il grano duro biologico mediterraneo
Uno studio biennale condotto in Sicilia dimostra che l'intercropping simultaneo di leguminose foraggere da sovescio, combinate con l'inoculazione rhizobica e una riduzione della fertilizzazione azotata, può mantenere le rese del grano duro biologico e ridurre significativamente la pressione delle infestanti
15 ottobre 2026 | 15:00
Bio e Natura
Macinare meglio per cuocere più sicuro: la sfida all’acrilammide parte dal mulino
Uno studio italiano dimostra che ricombinare le frazioni di macinazione permette di ridurre fino al 30% l’asparagina libera nelle farine integrali, il precursore chiave dell’acrilammide. Senza cambiare tipo di farina né qualità compositiva
14 ottobre 2026 | 14:00
Bio e Natura
Troppa burocrazia e pochi incentivi: perché le aziende agricole non diventano bio
Uno studio dell'Università della Tuscia ha effettuato una simulazione su 578 imprese agricole: aumentare i contributi Ue del 40% farebbe crescere la superficie biologica solo del 12%. Le grandi aziende e quelle cerealicole rispondono meglio, gli allevamenti restano fermi. Servono assistenza tecnica e accesso al mercato, non solo soldi
13 ottobre 2026 | 12:00
Bio e Natura
Formaggi e latte hi-tech, ecco cosa dice davvero la ricerca
Latte ottenuto con fermentazione di precisione e carne coltivata sono tecnologie biologicamente possibili, ma secondo uno studio presentato dall’Università Cattolica restano aperte importanti questioni su efficienza produttiva, sostenibilità, sicurezza e valore nutrizionale. Il confronto con latte e formaggi tradizionali
09 ottobre 2026 | 11:00
Bio e Natura
Sui cereali la stretta del clima e della logistica riaccende i prezzi: il grano torna sotto osservazione
La FAO prevede per il 2026 un raccolto mondiale di cereali pari a 2,979 miliardi di tonnellate, il 2,1% in meno rispetto al record del 2025. In Italia il frumento duro si muove già su valori superiori a 240-280 euro/t. Nel medio termine il mercato appare orientato a una maggiore volatilità
08 ottobre 2026 | 16:00