Bio e Natura
La peschicoltura meridionale sotto i riflettori
Presentate le più recenti acquisizioni della ricerca, e l'analisi del mercato, con le indicazioni utili per affrontare le crescenti sfide competitive che il comparto deve sostenere
22 marzo 2008 | T N
Affollatissimo e riuscito è stato il VI Convegno Nazionale sulla Peschicoltura Meridionale che si è svolto a Caserta nei giorni 6 e 7 marzo 2008, presso il Complesso Monumentale del Belvedere di San Leucio. Riuscito per diversi aspetti, ma soprattutto perché ha permesso di dibattere e mettere a fuoco le principali tematiche della filiera del pesco, grazie al contributo di numerosi esperti del settore.
Il Convegno, organizzato dallâUniversità degli Studi di Napoli Federico II, nella persona del Prof. Claudio Di Vaio, e dal C.R.A., dal Dott. Carmine Damiano, e con il patrocinio della SOI, si è avvalso del contributo tecnico-scientifico di 76 lavori (36 relazioni e 40 poster), presentati dalle principali Istituzioni che si occupano di sperimentazione e ricerca applicata al pesco.
Gli argomenti dibattuti hanno riguardato: gli aspetti economici e di valorizzazione del prodotto, lâevoluzione varietale e la scelta dei portinnesti, le tipologie dâimpianto e le forme di allevamento, la tecnica colturale, la protezione e difesa dai parassiti e patogeni e gli aspetti qualitativi e del post raccolta dei frutti.
A distanza di 13 anni dalla prima edizione, che si svolse a Paestum, il Convegno Peschicolo Meridionale è ritornato in Campania offrendo lâoccasione al mondo produttivo e commerciale meridionale di entrare in contatto con le più recenti acquisizioni della ricerca e di mercato fornendo agli operatori del settore utili conoscenze per affrontare le crescenti sfide competitive che il comparto deve sostenere.
Nei due giorni del suo svolgimento, il Convegno ha attirato più di 300 partecipanti provenienti da tutte le Regioni dâItalia ed ha avuto il sostegno di numerose Istituzione locali, come la Regione Campania, la Provincia, il Comune e la Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura di Caserta, oltre al finanziamento di numerosi sponsor privati.
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