Bio e Natura
Svelato il grande potenziale salutistico e antitumorale della nocciola
L'estratto di nocciola può uccidere cellule tumorali in vitro, attraverso una specifica azione diretta. Ora la ricerca si concentrerà sull'individuazione delle molecole
26 settembre 2024 | C. S.
ENEA ha realizzato uno studio che mette in luce il potenziale antitumorale delle biomolecole attive contenute in un estratto della nocciola tradizionale del viterbese, la Tonda Gentile Romana (Corylus avellana L.). Pubblicati sulla rivista internazionale Natural Product Research, i risultati dello studio aprono la strada a futuri sviluppi terapeutici e di prevenzione nella lotta contro il cancro al fegato.
“Abbiamo dimostrato che il nostro estratto di nocciola è in grado di uccidere cellule tumorali in vitro, attraverso una specifica azione diretta che favorisce il ripristino delle condizioni fisiologiche di crescita del tessuto epatico”, spiega Barbara Benassi della divisione Biotecnologie dell’ENEA, che ha condotto la ricerca in collaborazione con la collega Maria Pierdomenico.
Le recenti evidenze scientifiche identificano nel cambiamento del contenuto intracellulare di due piccole molecole di RNA una delle chiavi per comprendere le proprietà antitumorali di nuove formulazioni farmaceutiche per applicazioni in campo oncologico. “Nel tessuto malato – aggiunge Benassi – il livello intracellulare dei due microRNA diminuisce rispetto alla controparte sana, causando la proliferazione neoplastica. Riportare a livelli normali i due microRNA è una delle possibili strategie ‘intraprese’ dai nuovi farmaci per ridurre la progressione della malattia tumorale; parallelamente, mantenere sotto controllo la loro integrità intracellulare, evitando che diminuiscano nell’arco della vita di un individuo, rappresenta una possibile strategia di prevenzione verso la trasformazione in neoplasie”.
In sintesi, lo studio ENEA ha dimostrato che l’estratto di nocciola è in grado di stimolare in modo significativo il livello intracellulare delle due molecole di microRNA nelle cellule tumorali di fegato, inibendone la proliferazione e causandone la successiva morte in vitro. “Il prossimo passo sarà di identificare con maggiore precisione le biomolecole attive responsabili di tale effetto citotossico contro le cellule tumorali, anche se uno studio preliminare in silico, ossia al computer, ha individuato alcuni possibili candidati. In particolare, alcune sostanze derivanti dall’acido caffeico e dalle catechine, di cui l’estratto di nocciola è ricco, sulle quali è necessario condurre ulteriori approfondimenti in modelli preclinici più complessi in vitro e in vivo, per validare la potenziale efficacia di nuove formulazioni quali innovativi coadiuvanti terapeutici per la cura del tumore al fegato”, conclude Benassi.
Potrebbero interessarti
Bio e Natura
Meno carne, più verdure: così l'agricoltura mondiale cambierà volto entro il 2050
Secondo Nature una svolta globale verso diete più sane e coltivazioni efficienti potrebbe ridurre i terreni agricoli del 6%, ma farà crollare del 42% il valore degli allevamenti. L'India ne uscirà vincente, gli Stati Uniti e l'Europa dovranno fare i conti con perdite pesantissime
28 luglio 2026 | 15:00
Bio e Natura
La mappatura del codice genetico del luppolo per proteggere il futuro della birra
Una ricerca del Carlsberg Research Laboratory da poco pubblicata su Nature Communications apre nuove strade per la resilienza climatica e l’eccellenza qualitativa della birra a livello globale
28 luglio 2026 | 12:45
Bio e Natura
Pomodoro da industria, l'irrigazione diventa smart
Nel terzo anno di sperimentazione all’Acqua Campus di Budrio, centraline collegate alle elettrovalvole integrano DSS e irrigazione a goccia intermittente. Gli interventi si programmano anche da smartphone, per distribuire l’acqua con maggiore precisione e rispondere più rapidamente a caldo e variabilità climatica
28 luglio 2026 | 09:00
Bio e Natura
Obakulactone, una molecola naturale contro l'artrite reumatoide
L'obakulactone, un composto estratto dalla corteccia del Phellodendron, è in grado di ridurre infiammazione e danni articolari. La molecola appartenente alla famiglia dei triterpenoidi tetraciclici, potrebbe rappresentare una nuova promettente opzione terapeutica contro l'artrite reumatoide
27 luglio 2026 | 13:00
Bio e Natura
Il grano italiano in ginocchio: prezzi sotto i costi, la filiera si spacca e la CUN resta nel mirino
Tra quotazioni in caduta libera, importazioni selvagge e un monitoraggio Ismea finito al Tar, la crisi della cerealicoltura italiana si aggrava. Le associazioni agricole chiedono interventi immediati, ma il fronte industriale diserta i tavoli della neonata Commissione Unica Nazionale
27 luglio 2026 | 11:00
Bio e Natura
MOAH negli oli vegetali: un confronto tra metodi analitici per uno screening rapido ed efficace
La presenza di idrocarburi aromatici da oli minerali negli alimenti, in particolare negli oli vegetali, rappresenta una crescente preoccupazione. Mentre il metodo di riferimento LC-GC-FID è preciso ma complesso e costoso, la tecnica RP-HPLC-FLUO si propone come valida alternativa per uno screening
24 luglio 2026 | 11:00