Bio e Natura

UNA NUOVA MOLECOLA, L’ACIDO 5 AMINOLEVULINICO PER INCREMENTARE LA FOTOSINTESI CLOROFILLIANA

Ricercatori giapponesi hanno scoperto che tale composto, presente in natura e utilizzato già in medicina per alcuni carcinomi, favorisce la fotosintesi delle piante, con numerosi altri effetti positivi come maggiore resistenza al freddo ed un anticipo della maturazione

20 ottobre 2007 | T N

Alcuni ricercatori giapponesi hanno scoperto che un aminoacido presente in natura nei vegetali, negli animali e nell’uomo è un precursore della clorofilla e un catalizzatore della sequenza di reazioni fotosintetiche.

L’aumento della fotosintesi clorofilliana può indurre a una maggiore resistenza al freddo, a un’anticipo della maturazione ed inoltre, su alcune colture, è stata dimostrata l’efficacia dell’acido 5-aminolevulinico (ALA) anche per l’incremento del numero di gemme a fiore e una riduzione del contenuto di nitrati (ad es su spinacio).
Infatti l’azione di questa molecola trasforma il nitrato presente ne3lla pianta in ammonio e fissato come glutammica.

Una delle più importanti scoperte del gruppo di lavoro giapponese è comunque il fatto che ALA, come precursore e promotore di sintesi della clorofilla, può permettere alle piante di crescere anche in condizioni di bassa luminosità.

In base a un’esperienza su pomodoro, ma anche su Poinsettia (Stella di Natale), è inoltre stato dimostrato che piantine di pomodoro trattate con l’acido 5-aminolevulinico hanno mostrato maggiore resistenza al freddo intenso rispetto a quelle non trattate e protette da copertura in plastica.

Acido 5-aminolevulinico, non è uno sconosciuto
Ricercatori della State University of New York a Buffalo hanno valutato l’impiego di una terapia fotodinamica con Acido 5-Aminolevulinico nel trattamento di numerosi carcinomi a cellule basali e di amartomi basaloidi follicolari.
Lo studio ha interessato 3 bambini con carcinomi a cellule basali ed amartomi basaloidi follicolari che coprivano il 12%-25% della loro superficie corporea.
L’Acido 5-Aminolevulinico al 20% è stato applicato in occlusione fino al 22% della superficie corporea, per 24 ore.
Gli outcome erano rappresentati dalla morbidità, dalla risposta del paziente, dalla relazione dose-risposta alla terapia fotodinamica e dalla durata della risposta.
La morbidità è stata minima con fototossicità selettiva, e rapida guarigione.
Dopo 4-7 sedute, con singole aree trattate per 1-3 volte, i pazienti hanno presentato una clearance generale dell’85-98% ed eccellenti outcome cosmetici, senza cicatrici.
Per i trattamenti laser, una relazione di tipo sigmoidale risposta-dosaggio di luce era in grado di predire più dell’85% delle risposte iniziali per dosaggi di luce di 150 J/cmq o più.
Le risposte avevano una durata fino a 6 anni.
I risultati ottenuti hanno mostrato che la terapia fotodinamica con Acido 5-Aminolevulinico è sicura, ben tollerata ed efficace per aree estese di carcinomi a cellule basali diffusi e di amartomi basaloidi follicolari.

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