Bio e Natura
La frutta secca: in guscio o essiccata per la tua salute?
Noci, nocciole e mandorle ma anche albicocche, fichi, uvetta essiccati. La frutta secca ha benefici per la salute, rispettando anche la tradizione delle Feste
08 dicembre 2022 | T N
Stanno arrivando le Feste ed è tempo di prelibatezze enogastronomiche varie, tra cui la frutta secca rientra a pieno titolo.
E’ un trionfo di noci, mandorle, nocciole, anacardi ma anche arachidi ma anche pistacchi, oltre a datteri, albicocche, fichi e uvetta disidratati.
La prima è generalmente definita con frutta in guscio e si tratta, per lo più, di semi oleosi.
La seconda è frutta secca disidratata o parzialmente essiccata e si tratta di un prodotto molto zuccherino.
Le proprietà e i benefici per la salute dei diversi tipi di frutta secca sono differenti.
I benefici per la salute della frutta in guscio
La frutta secca in guscio è ricca in grassi monoinsaturi e polinsaturi e povera di grassi saturi, tipici dei prodotti di origine animale.
Questi frutti hanno poca acqua, pochi zuccheri e una buona quantità di proteine (circa il 12-13% per 100 g di alimento). La frutta secca a guscio è molto ricca di vitamina B ed E, di cui sono note le proprietà antiossidanti. Inoltre, è ricchissima di sali minerali come magnesio, potassio, ferro, rame, fosforo e calcio.
Ha un basso carico glicemico, dovuto sia ai pochi carboidrati disponibili, sia per la presenza di fibre, lipidi e proteine che vanno a rallentare l’assorbimento degli zuccheri e l’innalzamento della glicemia.
Grazie al buon contenuto di fibra, con il consumo di una porzione da 30 g di mandorle si soddisfa circa il 17% del fabbisogno giornaliero di fibra.
Nonostante l’apporto calorico sia molto alto (circa 600 kcal per 100 g), è stato dimostrato che il consumo di frutta secca a guscio rientra nel corretto e sano regime dietetico.
Uno studio Usa pubblicato on line dal New England Journal of Medicine, a conclusione di un’osservazione durata circa trent’anni su due delle più grandi coorti americane, la Nurses’Health Study sostiene che un pugno di frutta in guscio al giorno fa vivere meglio e più a lungo.
Attenti alla frutta disidratata: ricca di zuccheri ma anche di vitamine
Il processo di essiccazione della frutta fa sì che si elimini completamente l’acqua. In questo modo si vanno però a concentrare gli zuccheri naturalmente presenti nell’alimento aumentando anche la densità calorica.
Trattandosi di una concentrazione dei contenuti nutritivi presenti nei singoli frutti, è chiaro che questi dipendono proprio dalla specie vegetale.
Le mele essiccate sono ricche di potassio, ferro, fosforo, vitamina C e calcio.
Le albicocche sono fonti di fibre, potassio, magnesio, calcio, fosforo, carotene. (39 grammi 179 calorie), mentre le banane sono ricche di potassio, fosforo, calcio, magnesio, vitamine A, B e C. (21 grammi 517 calorie). L’uva sultanina: è ricchissima di sali minerali (potassio, fosforo, magnesio, calcio, fluoro), di vitamine A, B1, B2, C, di zuccheri (glucosio e fruttosio) e di fibre. (67 grammi 295 calorie).
I datteri sono ricchi di vitamine, potassio, magnesio, fosforo. (59 grammi 310 calorie).
I fichi secchi hanno proprietà emollienti e lassative. Hanno un buon contenuto nutrizionale adatto anche per i vegetariani e vegani, contengono discrete quantità di vitamine del gruppo B e di vitamina A, che, abbinata a potassio, ferro e calcio, li rendono un alimento utile per il benessere delle ossa, dei denti e della pelle. (55 grammi 317 calorie).
La frutta secca da tradizione a fine pasto è un errore
Data la sua ricchezza di sostanze nutritive, la frutta secca andrebbe consumata in quantità moderata e lontano dai pasti principali; andrebbe evitata soprattutto la sera a fine pasto, poiché essa appesantisce la digestione e fornisce un eccesso di calorie.
La frutta secca è sconsigliata a chi soffre di patologie dell’apparato digerente, quali colite, rettocolite ulcerosa, gastrite, ulcera e morbo di Crohn, a causa della grande quantità di fibre in essa contenuta. I diabetici, coloro che presentano problemi renali e le persone che seguono una dieta ipocalorica, devono evitare soprattutto la frutta secca polposa per il suo alto apporto di zuccheri.
Potrebbero interessarti
Bio e Natura
L'uso di acque reflue in agricoltura: i rischi nascosti
Le colture irrigate con le acque reflue trattate posso contenere traccia di farmaci che spesso si raccolgono nelle foglie delle piante. Pomodori, carote e lattuga hanno assorbito antidepressivi e altri farmaci nelle foglie, meno nei frutti
19 marzo 2026 | 14:00
Bio e Natura
Benefici ambientali ed economici della rotazione tra grano e ceci
Il sistema di rotazione offre benefici ambientali rispetto alla monocoltura, migliorando sostanzialmente la qualità del suolo. L'incorporazione dei ceci ha comportato un notevole aumento del margine lordo
18 marzo 2026 | 16:00
Bio e Natura
Vivaismo: dalla ricerca CREA soluzioni concrete e innovazioni per le imprese
Con una produzione che nel 2024 ha raggiunto circa 3,25 miliardi di euro, +23% negli ultimi cinque anni, quasi 18.000 imprese e oltre 45.000 ettari coltivati, il florovivaismo si conferma uno dei comparti più dinamici e strategici dell’agricoltura italiana.
17 marzo 2026 | 11:00
Bio e Natura
I ceci saranno il primo cibo coltivato sulla Luna
Ricercatori hanno mescolato la regolite simile al terreno presente sulla Luna con compost prodotto con vermi e funghi utili che proteggono le piante dai metalli tossici. La combinazione ha permesso ai ceci di produrre
14 marzo 2026 | 11:00
Bio e Natura
Miele al gusto di cacao con enormi benefici per la salute
Trasformati i sottoprodotti di cacao in un miele funzionale infuso di cioccolato ricco di antiossidanti e stimolanti naturali. Un prodotto che potrebbe trovare la sua via di mercato in alimenti gourmet e cosmetici
05 marzo 2026 | 15:30
Bio e Natura
Raggi gamma per migliorare sicurezza e conservazione del grano
In Italia non è ancora molto diffusa la tecnica dell’irraggiamento gamma, usata solo per il trattamento anti-germinativo per patate, aglio e cipolla e per sanificare spezie e altri prodotti vegetali essiccati
28 febbraio 2026 | 12:00