Bio e Natura

Sorgo e miglio per dare reddito e fronteggiare il cambiamento climatico

Sorgo e miglio per dare reddito e fronteggiare il cambiamento climatico

Nonostante il loro elevato profilo nutrizionale, questi cereali sono stati nel tempo prima dimenticati e progressivamente abbandonati. Ora sono stati riscoperti per realizzare una nuova linea di frollini biologici

04 novembre 2021 | C. S.

Un nuovo modello di produzione pensato per fronteggiare gli effetti negativi del cambiamento climatico sulle attività agricole della Valle del Po e più in generale dell’Italia e dell’Europa. È l'obiettivo che persegue Great Life, progetto cofinanziato nell’ambito del Programma europeo LIFE con capofila il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna e come partner Alce Nero, Kilowatt, Comune di Cento e LCE-Life Cycle Engineering.

Con la volontà di contribuire al sostegno delle comunità agricole locali, preservare la biodiversità e aumentare l'accesso a cibi di qualità, gli studiosi coinvolti del progetto hanno sperimentato la possibilità di sostituire le colture che mal si adattano al cambiamento climatico con colture più resilienti, che presentano cioè una maggiore adattabilità e un ridotto fabbisogno idrico. Due in particolare: il miglio e il sorgo.

Nonostante il loro elevato profilo nutrizionale, questi cereali sono stati nel tempo prima dimenticati e progressivamente abbandonati, ma sono legati al territorio da una lunga storia, che li vedeva ingredienti centrali nell'alimentazione di una volta. Si tratta di colture autoctone, coltivate in Italia già dal 7.000 - 8.000 a.C., e capaci di adattarsi facilmente a climi secchi e caldi, così come a terreni aridi: sono resistenti a parassiti e malattie, tollerano bene lo stress e non richiedono grandi risorse idriche.

Al termine della sperimentazione promossa dagli studiosi, i risultati sono stati positivi. Coltivati da tre aziende agricole emiliano-romagnole inserite nel progetto, il miglio e il sorgo raccolti sono stati trasformarti da Alce Nero per realizzare una nuova linea di frollini biologici. Il prodotto è stato prima testato all’interno della comunità di Great Life e in seguito distribuito nelle mense del Comune di Cento per un intero anno scolastico. Grazie ai feedback ottenuti da questi test sono state confermate le proprietà nutritive del prodotto che sarà ora messo in commercio.

Attraverso un modello di produzione e di consumo sostenibile, basato sull'agricoltura biologica e resiliente, Great Life si propone di generare un agro-ecosistema stabile nel tempo, sostenibile per l'ambiente e fonte di reddito, quindi di benessere e futuro per la collettività. Per questo il progetto verte su un approccio innovativo ed integrato, che va dalla produzione agricola, alla trasformazione fino ai consumatori finali.

Gli obiettivi di Great Life si inseriscono quindi perfettamente all’interno del piano strategico del Green Deal europeo che prevede di mettere in atto una serie di misure volte al raggiungimento della neutralità climatica in Europa entro il 2050. Tra i punti principali del “patto verde europeo” ci sono infatti la difesa della biodiversità, la modifica in senso ecologico delle produzioni e dei consumi alimentari e la promozione di un’economia circolare a spreco zero.

Potrebbero interessarti

Bio e Natura

Barcellona trasforma i noccioli d’oliva in asfalto verde: il biochar sostituisce il bitume fossile

La città catalana avvia una sperimentazione per utilizzare il biochar ricavato dai noccioli d’oliva nelle pavimentazioni stradali. Il progetto punta a ridurre le emissioni di CO₂, diminuire l’impiego di derivati del petrolio e valorizzare uno scarto della filiera olivicola nell’ottica dell’economia circolare

09 agosto 2026 | 10:00

Bio e Natura

Metaboliti primari e secondari nel grano duro: un'analisi comparativa tra farro antico, varietà locali e cultivar moderne

Uno studio italiano rivela differenze significative nella composizione biochimica delle diverse varietà di frumento, con importanti implicazioni per la qualità nutrizionale e le strategie di biofortificazione

05 agosto 2026 | 16:00

Bio e Natura

Il fico d'India: il tesoro siciliano da cui non si butta via nulla

Ogni tonnellata di fichi d'India può generare non uno, ma decine di prodotti diversi destinati ai mercati dell'alimentazione, della cosmetica, della nutraceutica e della farmaceutica. Il vero valore economico si crea attraverso la trasformazione industriale

05 agosto 2026 | 11:00 | Giuseppe Tizza

Bio e Natura

Api, miele e biodiversità: dal CREA una lettura integrata dell’apicoltura italiana

Il Rapporto Honey Cost racconta un settore strategico ma sotto pressione, tra sostenibilità economica, cambiamento climatico, salute degli alveari e valore dell’impollinazione

29 luglio 2026 | 09:00

Bio e Natura

Meno carne, più verdure: così l'agricoltura mondiale cambierà volto entro il 2050

Secondo Nature una svolta globale verso diete più sane e coltivazioni efficienti potrebbe ridurre i terreni agricoli del 6%, ma farà crollare del 42% il valore degli allevamenti. L'India ne uscirà vincente, gli Stati Uniti e l'Europa dovranno fare i conti con perdite pesantissime

28 luglio 2026 | 15:00

Bio e Natura

La mappatura del codice genetico del luppolo per proteggere il futuro della birra

Una ricerca del Carlsberg Research Laboratory da poco pubblicata su Nature Communications apre nuove strade per la resilienza climatica e l’eccellenza qualitativa della birra a livello globale

28 luglio 2026 | 12:45