Bio e Natura

Possibile ridurre l'impatto ambientale delle stalle italiane

Possibile ridurre l'impatto ambientale delle stalle italiane

L’impiego degli effluenti di allevamento in digestori anaerobici e l’ottimizzazione della gestione e distribuzione al campo, sono le più efficaci in termini di riduzione degli impatti ambientali totali

18 ottobre 2021 | C. S.

Il Progetto LIFE TTGG ha permesso di calcolare gli impatti ambientali lungo tutte le fasi della filiera produttiva del Grana Padano, dall’allevamento per la produzione di latte, alla trasformazione e stagionatura del formaggio sino al confezionamento del prodotto finito.

In particolare, l’applicazione della metodologia Product Environmental Footprint (PEF) adottata nell’ambito del Progetto, ha evidenziato come la fase di produzione del latte sia quella associata ad un peso ambientale maggiore. La fase di stalla è infatti l’origine della quasi totalità degli impatti ambientali (circa il 91% sull’intera filiera). Il Progetto LIFE TTGG ha permesso di raggiungere un secondo risultato importante, ovvero prendere consapevolezza di quali sono le categorie di dati, e quindi le attività, che contribuiscono maggiormente all’impatto ambientale nel sistema stalla.

In sintesi, i contributi percentuali delle categorie di dati analizzati rispetto all’impatto totale, associato alla produzione di latte, sono così suddivisi: acquisto di alimenti (34%), produzione di alimenti (25%), emissioni da gestione degli effluenti di allevamento, da fermentazioni enteriche e da gestione della stalla (16, 12 e 6% rispettivamente), utilizzo di energia (5%), acquisto di materiale da lettiera (1%) ed impiego di acqua in allevamento (1%). Questi risultati sono stati il punto di partenza che ha consentito di identificare e studiare quali azioni di mitigazione possano essere potenzialmente adottabili dagli allevatori al fine di migliorare le performance ambientali del proprio sistema produttivo.

Sono state individuate 6 macro aree di intervento che vedono coinvolta una corretta gestione degli effluenti sia attraverso il miglioramento delle tecniche di stoccaggio che di utilizzo agronomico degli effluenti oltre alla possibilità di valorizzare quest’ultimi attraverso la digestione anaerobica; l’adozione di scelte gestionali con l’obiettivo di ottimizzare la composizione della mandria riformulando il numero di animali allevati in relazione al numero di animali in lattazione o aumentare la qualità degli alimenti autoprodotti e la provenienza geografica di quelli acquistati; infine l’adozione di un sistema di recupero di calore dal raffreddamento del latte nel tank.

Tra le misure di mitigazione proposte, l’impiego degli effluenti di allevamento in digestori anaerobici e l’ottimizzazione della gestione e distribuzione al campo degli stessi, sono risultate essere le più efficaci in termini di riduzione degli impatti ambientali totali.

Potrebbero interessarti

Bio e Natura

Ecco come il caldo intenso sta uccidendo gli alveari e le api

Con l'aumento delle temperature globali, le ondate di calore potrebbero rappresentare una minaccia crescente per le api e l'impollinazione. Le colonie più piccole sono state colpite più duramente, sperimentando le oscillazioni più gravi

14 gennaio 2026 | 11:00

Bio e Natura

Dall’analisi molecolare del miele la chiave per monitorare la salute delle api

In uno studio CREA, pubblicato sulla rivista internazionale Plos One, il 97,5% dei 679 campioni di miele analizzati è risultato potenzialmente indicativo per evidenziare la presenza di patogeni negli alveari

13 gennaio 2026 | 14:00

Bio e Natura

Produrre più cibo con molta meno acqua guidando la respirazione vegetale

Gli scienziati hanno creato un nuovo modo per poter visualizzare dal vivo e in tempo reale la respirazione delle piante, tracciando al contempo esattamente quanto carbonio e acqua scambiano con l’aria

10 gennaio 2026 | 12:00

Bio e Natura

Una soluzione digitale per garantire tracciabilità e conformità delle sementi del futuro

OHMTrack semplifica l’invio delle comunicazioni alle autorità, organizza la documentazione e facilita la tracciabilità degli spostamenti del materiale tra breeders, produttori di sementi, operatori commerciali e organismi di controllo

09 gennaio 2026 | 12:30 | Diego Guidotti, Iride Volpi

Bio e Natura

Residui di funghi per produrre proteine per fortificare le diete vegane e vegetariane

Per testare i miceli come ingrediente alimentare, i ricercatori hanno prodotto polpette vegane, sostituendo la tipica componente proteica della soia con 0%, 25%, 50%, 75% e 100% di miceli

04 gennaio 2026 | 09:00

Bio e Natura

Bernina, la nuova varietà di mela nata all’Università di Bologna

Elevata qualità agronomica e produttività, profumo e sapore fresco, colore accattivante, sapore dolce-acidulo con eleganti note aromatiche. A queste caratteristiche si aggiungono poi l’ottima conservabilità e, soprattutto, la sostenibilità

20 dicembre 2025 | 12:00