Bio e Natura
Anche in Italia ci sono i bisonti, allevamenti emblema dell'economia circolare
La carne è poco calorica, ricca di omega 3 e omega 6, oltre che di vitamina B12. Ma ogni parte dell’animale è utilizzata creando ancora oggi oggetti eterni, totalmente naturali senza l’utilizzo di materiali inquinanti
07 maggio 2021 | Marcello Ortenzi
Il bisonte americano è allevato anche in Italia. Infatti, un allevamento è in funzione a Panicale, sul lago Trasimeno e l’iniziativa è dovuta a Massimiliano Gatti, primo allevatore nazionale del mammifero. La trentina di animali americani, il cui peso può variare da 400 a 990 kg, si sono ben inseriti sul terreno umbro e l’azienda di famiglia ha da sempre scommesso sull’elevata qualità dei prodotti. Essi si nutrono di erba del pascolo e fieno coltivato entro trenta chilometri dall’allevamento, con una piccola integrazione di minerali e cereali che ogni giorno una mangiatoia High-tech eroga in modo personalizzato ad ogni capo. Il metodo di allevamento è ispirato alla sostenibilità totale. Essi vivono allo stato brado, monitorati da moderni sistemi tecnologici al fine di evitare qualsiasi stress causato dalla presenza umana. Il benessere dell’animale, e il rispetto, è alla base dell’etica dell’allevamento di Massimiliano Gatti. Il fatto che la monta sia naturale e che la selezione genetica sia dettata dalle gerarchie del branco, che i cuccioli di bisonte rimangono con le madri, che l’allattamento sia dettato dai tempi della natura e che gli animali stessi non vengono abbattuti prima dei trenta mesi di età è il segnale di come è ancora possibile attuare i metodi di allevamento antichi di duecento anni, senza stravolgere il risultato.
L’animale fornisce una carne di alta qualità commercializzata con il marchio “MG”. Essa presenta un basso contenuto calorico, circa 100 kilocalorie per 100 grammi, fino al ricchissimo apporto benefico per l’organismo. Tra i suoi caratteristici valori nutrizionali gli equilibrati livelli di Omega 3 e Omega 6, oltre che vitamina B12. Interessante che ogni parte dell’animale è utilizzata creando ancora oggi oggetti eterni, totalmente naturali senza l’utilizzo di materiali inquinanti. Le pelli sono conciate al vegetale e lavorate da esperti artigiani per realizzare scarpe, giacche, cinture borse e altri accessori. Anche le ossa hanno un utilizzo nobile come occhiali, bottoni oppure gioielli. La lana, persa in estate e raccolta ciuffo per ciuffo a mano, viene lavata, cardata, pettinata e poi filata per la realizzazione di capi di maglieria. Il grasso perirenale, ricco di importanti nutrienti, è destinato alla produzione di saponi artigianali, detergenti e shampoo solido. L’offerta della carne è diretta a moltissimi ristoranti e alla GDO , mentre per realizzare gli altri prodotti sono utilizzati artigiani esperti per poter realizzare molti oggetti che si possono creare dallo stesso bisonte, tutto senza stressare l’animale più del dovuto.
Si tratta in definitiva di un’intelligente attività di economia circolare alimentare che può indicare uno sviluppo in altre aree nazionali.
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