Bio e Natura

Un'ottima tecnologia per estrarre i flavonoidi degli agrumi

Lo studio è stato condotto da un team di ricerca del Cnr. Se saranno confermate le indagini preliminari sul ruolo di tali molecole contro il Covid-19, la metodologia per cavitazione idrodinamica potrebbe renderle disponibili su vasta scala

21 maggio 2020 | C. S.

Uno studio coordinato da ricercatori del Consiglio nazionale delle ricerche del HCT-Agrifood Laboratory dell’Istituto per la bioeconomia (Cnr-Ibe) e dell’Istituto per lo studio dei materiali nanostrutturati (Cnr-Ismn) - dal titolo “Review of Evidence Available on Hesperidin-Rich Products as Potential Tools against Covid-19 and Hydrodynamic Cavitation-Based Extraction as a Method of Increasing Their Production”- pubblicato dalla rivista Processes, oltre a passare in rassegna gli studi sul ruolo dei flavonoidi presenti nelle bucce degli agrumi rispetto all’insorgenza dell’infezione causata dal virus Sars-Cov-2 e delle sovra-reazioni del sistema immunitario, propone un metodo per la produzione su vasta scala di estratti liquidi e compresse ricche in esperidina, naringina e altri flavonoidi e oli essenziali degli agrumi.

“Le virtù delle bucce degli agrumi erano già emerse con le esperienze di estrazione a cavitazione idrodinamica da cui abbiamo ottenuto estratti ricchi di flavonoidi, oli essenziali e pectina”, afferma Francesco Meneguzzo del Cnr-Ibe, primo autore dello studio. “Liofilizzando la pectina, si è poi scoperto che vi si concentra la maggior parte dei composti bioattivi, ottenendo una polvere con notevoli effetti antiossidanti, antibatterici e priva di tossicità”. La cavitazione è una tecnica di formazione, accrescimento e implosione di bolle di vapore in un liquido a temperature inferiori rispetto al punto di ebollizione, che genera microambienti caratterizzati da temperature locali elevatissime e intense onde di pressione e getti idraulici, “capaci di intensificare una serie di processi fisici, chimici e biochimici in modo efficiente e ‘verde’. Nessun’altra tecnologia consente di estrarre, in appena 10 minuti e 120 litri di sola acqua, fino al 60% dei flavonoidi presenti in 42 kg di bucce di arancia e di concentrarli stabilmente sulla pectina”, prosegue Meneguzzo.

“La pubblicazione su Processes offre poi una review degli studi indirizzati verso l’individuazione di composti bioattivi naturali con proprietà preventive o terapeutiche, in base al presupposto che la risposta del sistema immunitario individuale sia efficace contro l'insorgenza e il progresso di Covid-19. A partire dai modelli computazionali teorici, che indicano in particolare il flavonoide esperidina come una delle molecole con maggior affinità di legame con i recettori di Sars-Cov-2 presso le cellule epiteliali polmonari, e il flavonoide naringina come una tra le molecole più efficaci nella regolazione delle risposte del sistema immunitario, sono ora in fase di avvio anche studi in vitro e clinici, per verificarne l’effettiva capacità terapeutica e preventiva”, osserva Federica Zabini di Cnr-Ibe. “Se tali studi in vitro e clinici confermassero il valore in tal senso dei flavonoidi concentrati nelle bucce degli agrumi, il Cnr dispone di una tecnologia efficace ed efficiente per la loro estrazione già sperimentata con l’estrazione di composti bioattivi dalle bucce di arancio e limone e saremo pronti a offrire tale competenza per sviluppare sistemi di produzione di estratti liquidi o compresse di pectina su vasta scala. Un altro vantaggio importante è riuscire a coniugare naturalmente i flavonoidi alla pectina, che consente una superiore biodisponibilità dei flavonoidi stessi”.

Potrebbero interessarti

Bio e Natura

Foreste e clima, una stagione vegetativa più lunga non significa più carbonio assorbito dagli alberi

Uno studio internazionale pubblicato su Science, con la partecipazione del CNR-IRET, dimostra che l’accumulo di carbonio dipende soprattutto dalla velocità di formazione del legno e dalla disponibilità d’acqua. Temperature elevate e siccità possono annullare i benefici di una stagione vegetativa più lunga

28 ottobre 2026 | 12:00

Bio e Natura

La pecora di razza Sarda: quale futuro in Sardegna?

Senza la giusta differenziazione del prezzo del latte di qualità si continueranno a favorire gli aspetti quantitativi rispetto a quelli qualitativi, che rendono la pecora di razza Sarda soccombente rispetto alle pecore di razza Assaf e Laucane recentemente introdotte in Sardegna

27 ottobre 2026 | 16:00 | Roberto Accossu

Bio e Natura

Mirtilli, piccoli frutti dalle grandi proprietà: dalla cucina alla ricerca sul buonumore

Dal bosco alla pasticceria, passando per risotti, carni e formaggi, il mirtillo è un ingrediente versatile della gastronomia. Ricco di antocianine, fibre e altri composti bioattivi, è al centro anche della ricerca scientifica. Un recente studio pilota ha esplorato il possibile legame tra consumo quotidiano, microbiota intestinale e sintomi depressivi negli anziani

26 ottobre 2026 | 15:00

Bio e Natura

I suoli dei boschi assorbono più metano con il caldo e la siccità

Uno studio dell’Università di Göttingen e dell’Istituto di ricerca forestale del Baden-Württemberg rileva un aumento medio annuo del 3% nell’assorbimento di metano da parte dei suoli forestali. Temperature più elevate e minori precipitazioni sembrano favorire l’attività dei microrganismi che degradano questo potente gas serra

24 ottobre 2026 | 12:00

Bio e Natura

La pianta dell’elicriso, vera risorsa naturale d’interesse agricolo, alimentare e cosmetico

Con i suoi fiori dorati e il profumo inconfondibile, l’elicriso rappresenta una risorsa naturale ricca di composti attivi di interesse cosmetico, alimentare e agricolo. Tuttavia, molte delle sue potenzialità restano ancora inesplorate

23 ottobre 2026 | 09:00 | Marcello Ortenzi

Bio e Natura

Grano tenero, emissioni ridotte del 10% con fertilizzanti a minore impronta carbonica

Sperimentati fertilizzanti a ridotta impronta carbonica verificata e strumenti digitali per monitorare le colture. Al convegno di Bondeno, Molini Pivetti ha messo a confronto sostenibilità agronomica, futura PAC e innovazione tecnologica, con l’obiettivo di coniugare riduzione delle emissioni e redditività delle aziende agricole

19 ottobre 2026 | 15:00