Bio e Natura

CRONACA DI UN INVERNO IMPAZZITO. DA NOI CALDO RECORD E SICCITA', URAGANI INVECE NEL RESTO D’EUROPA

Si chiama Kyrill questo fenomeno climatico straordinario per il Vecchio Continente. L’Italia intanto aspetta il freddo e la neve. Ammontano già a centinaia di milioni i danni all’agricoltura, mentre gli agronomi lanciano l’allarme desertificazione

20 gennaio 2007 | T N

Sfasamenti stagionali con autunno caldo e primavera anticipata ed aumento dei fenomeni estremi con punte di caldo eccessivo e modificazione della distribuzione delle piogge sono l'espressione di cambiamenti climatici che “sconvolgono” le campagne italiane con effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque e sulla sicurezza del territorio.
Le piante forestali sono già in attività vegetativa ed è evidente per tutti la presenza delle mimose sulla riviera ligure in anticipo sulla festa delle donne dell'otto marzo e dei mandorli in fiore dell'agrigentino mentre le primule sono già comparse sulle colline emiliane. Si tratta di cambiamenti destinati a produrre conseguenze strutturali sull'attività agricola poiché gli effetti si fanno sentire con un maggiore rischio per gelate tardive, la riduzione della riserva nelle falde acquifere e stress idrico delle piante. A causa dell'andamento climatico anomalo si sono verificate appena un terzo delle precipitazioni normali del periodo novembre/dicembre che non hanno permesso di ricostituire adeguate riserve idriche e con il rischio evidente di un allarme siccità nella prossima estate.

Nei prossimi anni, secondo i Dottori Agronomi e Forestali, sarà lecito attendersi sempre maggiori perdite di prodotto dovute a condizioni climatiche avverse (gelate, grandine…) o anomale (inverni troppo miti…), con il serio pericolo di una perdita di biodiversità per l’abbandono, da parte degli agricoltori, di varietà meno adattabili al nuovo clima in mutamento. Risultano a rischio tutte le cultivar precoci che, per la mancanza del freddo, tenderebbero a vegetare piuttosto che produrre, come, peraltro sta accadendo, in alcune zone d’Italia, già quest’anno. Da non trascurare infine l’influenza che questi cambiamenti hanno su alcune patologie agrarie, sulla loro dinamica e pericolosità.
Nel lungo periodo si potrebbe assistere al progressivo abbandono agricolo delle aree del Sud più aride e inospitali, e alla diffusione, negli areali più a nord, di coltivazioni tipiche mediterranee. Raramente evidenziato è anche l’effetto sul profilo vegetazionale dei nostri boschi e foreste, con fenomeni di moria diffusa di alcune essenze tipiche del sottobosco, quali le ericacee, nelle aree mediterranee. con un aumento delle temperature medie non è da escludere, nell’arco dei prossimi decenni, una colonizzazione e un insediamento di alcune specie caratteristiche dei boschi del sud sulle Alpi.

Germania, Francia e Gran Bretagna hanno vissuto ore di allarme e paura per il passaggio dell'uragano Kyrill, una violenta tempesta con piogge e venti fortissimi.
Quello che è stato annunciato come l'uragano più violento degli ultimi cinque anni si è presentato con piogge abbondanti e venti fino a 120-130 km orari.
In Germania - oltre 40 mila uomini in stato di allerta tra vigili del fuoco e personale di soccorso della protezione civile - sono stati annullati numerosi collegamenti aerei, con limitazioni anche nella navigazione davanti alle coste del Mare del nord e del Baltico.
Per Meteo France questa tempesta è stata causata da una profonda depressione nata nel nord dell' Irlanda che si è spostata rapidamente verso la Danimarca e ha preso forza colpendo infine il nord della Francia.

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