Bio e Natura

MILIONI DI ABETI NATALIZI ADDOBBERRANNO LE CASE DEGLI ITALIANI. ECCO COME CURARLI

Gli alberi di Natale creano atmosfera e piacciono ai bambini. Una tradizione importata dalla Germania che costa fino a 200 euro. Ecco alcuni utili consigli per mantenere in buona salute la nostra pianta fino alla fine delle feste

09 dicembre 2006 | T N

La tradizione di ornare un albero sempreverde in occasione del Natale, è originaria della Germania del VII secolo, dove gli abitanti erano soliti addobbare le querce con pietre colorate che col passare del tempo vennero sostituite con ghirlande, nastri e frutti colorati. Questa usanza - sottolinea la Coldiretti - venne sempre più collegata alla festività del Natale al punto che si finì per sostituire le querce con gli abeti in quanto, la loro forma triangolare poteva simboleggiare la Santissima Trinità. Verso la metà del 1800 alcuni fabbricanti svizzeri e tedeschi cominciarono a realizzare leggeri ninnoli di vetro soffiato che diventarono l'ornamento tradizionale dell'albero natalizio. Questa pratica, già comunissima alla fine dell'Ottocento in Nord Europa e negli Stati Uniti, si è diffusa rapidamente in Italia a partire dagli anni ‘50, tanto che oggi l'Albero di Natale è tradizione comune nella maggior parte delle famiglie.

Saranno circa 7 milioni, per un valore stimato di quasi 130 milioni di Euro gli abeti che nel Natale 2006 verranno addobbati nelle case delle famiglie italiane per raccogliere sotto le fronde i doni di Natale.
La maggioranza degli acquisti avviene nella settimana che precede l’otto dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione e scadenza tradizionale per l’addobbo dell’abete che quest’anno viene venduto a prezzi variabili tra meno di dieci euro fino agli oltre 200 a seconda delle dimensioni, della varietà e del vaso in cui è riposto.
L’albero vero vince su quello di plastica oltre che nel rispetto delle tradizioni anche nella salvaguardia del territorio poiché gli abeti utilizzati come ornamento natalizio sono in maggioranza italiani e derivano per circa il 90 per cento da coltivazioni vivaistiche specializzate.

Alcuni consigli

Prima di comprare l’albero
Preventivare l’acquisto con qualche giorno di anticipo per dare modo all'albero di adattarsi al nuovo ambiente e distendere bene i rami, precedentemente imprigionati dalla rete per il trasporto.
Misurare accuratamente l'altezza del soffitto di casa, per non trovarsi con un albero troppo alto perché all'aperto gli alberi sembrano molto più piccoli che all'interno.

Al vivaio
Non andare alla ricerca di un albero perfetto perché ogni esemplare tende ad avere un lato meno ricco di rami nella parte cresciuta verso nord e poi ricordarsi che si tratta di un albero vivo la cui naturale asimmetria è sicuramente compensata dall’autenticità dello stesso.
Tutte le conifere tendono a perdere gli aghi nella parte interna dei rami ma ciò non significa che l'albero sia vecchio e in ogni caso, per evitare di sporcare macchine e case, chiedere al vivaista di scuotere l'albero per far cadere gli aghi secchi.

Una volta a casa
Sistemare l’albero in un luogo luminoso, fresco, lontano da fonti di calore, come stufe e termosifoni e al riparo da correnti d’aria, come porte e finestre al riparo da eventuali forti folate di vento.
Evitare addobbi pesanti per non spezzare i rami.
Non spruzzare neve sintetica e spray colorati perché l’albero e vivo e respira
Mantenere la terra umida ma non eccessivamente bagnata, anche con l'utilizzo di un nebulizzatore, che potrebbe essere applicato anche ai rami n assenza di fili elettrici.

Terminato il periodo natalizio
Se l’albero acquistato ha le radici può essere posizionato all'esterno sul balcone o piantato in giardino, ricordando che è una pianta che può crescere anche fino a 15-20 metri

Fonte: Coldiretti

Potrebbero interessarti

Bio e Natura

Flower power: i fiori di melo da scarto a risorsa per l’industria

Uno studio del gruppo di ricerca di microbiologia degli alimenti Micro4Food della Libera Università di Bolzano ha dimostrato che la fermentazione dei fiori di melo permette di produrre estratti potenzialmente interessanti per l’industria alimentare, cosmetica e farmaceutica

01 febbraio 2026 | 11:00

Bio e Natura

Lo sviluppo delle filiere agroforestali e delle energie rinnovabili nei territori montani

La programmazione comunitaria 2028-3034: il legno, la gestione, la pianificazione, la certificazione forestale, l’uso del legno per nuove energie, per impianti intelligenti domestici, comunali, per edifici pubblici e privati nel futuro

30 gennaio 2026 | 11:00 | Marcello Ortenzi

Bio e Natura

I microbi nascosti che decidono il sapore del lievito madre

Farine diverse, come il grano integrale o la farina di pane, incoraggiano diverse comunità batteriche, che possono influenzare sottilmente il sapore, la consistenza e la fermentazione

29 gennaio 2026 | 14:00

Bio e Natura

Dal pane agli alimenti funzionali: come nasce il pangrattato “fortificato” che piace ai consumatori

L’utilizzo di ingredienti derivati da sottoprodotti alimentari valorizza la sostenibilità, mentre i claim nutrizionali aumentano l’appeal verso consumatori attenti a salute e benessere, aprendo la strada a un prodotto innovativo e competitivo sul mercato

23 gennaio 2026 | 12:00 | Francesco Garofalo

Bio e Natura

Monk Fruit, dolcificante senza zuccheri con tanti antiossidanti

La dolcezza del Monk Fruit, originario della Cina, non deriva da glucosio o fruttosio, ma da composti naturali chiamati mogrosidi, che non vengono metabolizzati come gli zuccheri tradizionali. Ha attirato l'attenzione scientifica moderna per gli alti livelli di antiossidanti

22 gennaio 2026 | 16:00

Bio e Natura

Cipolle fermentate per dare il sapore di carne alle proteine vegetali

Replicare i sapori e gli aromi della carne si è rivelata impegnativa, con le aziende che spesso si affidano a additivi sintetici. Un recente studio svela una potenziale soluzione: cipolle, erba cipollina e porri

21 gennaio 2026 | 12:00