Bio e Natura

LAZIO OGM FREE. STANZIATI 34 MILIONI DI EURO PER LE PRODUDIONI CHE NON FANNO USO DI FITOFARMACI

Si può vivere in un altro modo, senza i miti imposti dalla televisione o dalla pubblicità. La salubrità alimentare, la tracciabilità, l'attenzione alla stagionalità di cibi freschi portano reddito al settore agroalimentare. Nel segno della tradizione

21 ottobre 2006 | T N

La Regione Lazio, da qualche giorno, è Ogm free.
Una legge concertata con le organizzazioni professionali, ha sottolineato l'assessore Valentini, che “costituisce una risposta al bisogno di sicurezza alimentare dei cittadini e una strategia economica di accesso ai mercati per le aziende agricole del Lazio”.
Puntando sul principio di precauzione la Regione Lazio tutela i consumatori e introduce sanzioni pesanti, da 50 a 2500 euro, per chi non dichiara con chiarezza in etichetta, o negli spazi vendita al supermarket, la presenza di ingredienti geneticamente modificati. Una garanzia che dà più valore di mercato ai prodotti agroalimentari del Lazio e che farà crescere la cultura della sicurezza alimentare in chi produce e in chi consuma.
“Nelle mense pubbliche, dalle scuole agli ospedali, il cibo - ha assicurato l'assessore della Regione Lazio - sarà obbligatoriamente Ogm-free.”

34 milioni di euro per le produzioni bio
L’amministrazione regionale, con questi fondi, intende sostenere chi propone ai consumatori prodotti più sicuri, su alimenti-base del mangiare quotidiano, come l'olio, e nell'alimentazione animale.
''Un buon governo dell'agricoltura - ha sottolineato l'assessore all'Agricoltura Daniela Valentini - può cambiare le abitudini alimentari dei consumatori, investendo nell'informazione alle famiglie e a alle nuove generazioni, come abbiamo fatto con l'iniziativa “Etichetta chiara” in 700 scuole che ha coinvolto 35.000 famiglie e 140.000 bambini. Vogliamo che la cultura tradizionale agricola sia il nuovo e, attraverso una sana agricoltura, vogliamo dimostrare che si può vivere in un altro modo, senza miti imposti dalla Tv o dalla pubblicità, e che la salubrità alimentare, la tracciabilità, l'attenzione alla stagionalità di cibi freschi portano reddito al settore. La sicurezza alimentare può infatti garantire un'economia agricola al tempo stessa moderna, equa, incentrata sulla cooperazione con i Paesi sviluppati e non.”

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