Bio e Natura

CO2 in aumento: più produttività per il grano ma meno qualità

L'aumento dell'anidride carbonica nell'atmosfera ha effetti metabolici sensibili con un potenziale maggiore produttività ma anche una modifica della composizione, con un minor contenuto proteico, effetto che può essere accentuato dalla siccità

25 luglio 2019 | R. T.

I livelli di anidride carbonica atmosferica (CO2) sono in aumento, il che, secondo gli esperti, potrebbe produrre più siccità e temperature più calde. Anche se questi cambiamenti climatici dovrebbero avere un impatto negativo sulla crescita di molte piante, la maggiore disponibilità di CO2 potrebbe in realtà essere vantaggiosa perché le piante utilizzano i gas serra per produrre cibo attraverso la fotosintesi.
Infatti ricercatori spagnoli hanno pubblicato su ACS' Journal of Agricultural and Food Chemistry che un livello di CO2 molto più alto potrebbe aumentare la resa del grano, ma ridurre leggermente la sua qualità nutrizionale.

Il frumento è una delle colture più importanti al mondo; la sua farina è utilizzata come ingrediente principale in una grande varietà di alimenti come pane, pasta e pasticceria. In precedenza, gli scienziati hanno dimostrato che le elevate emissioni di CO2 possono aumentare la resa del grano a scapito delle caratteristiche di qualità dei cereali, come il contenuto di azoto e proteine.
Tuttavia, gli scienziati non conoscono ancora l'intera gamma di cambiamenti di qualità dei cereali che possono verificarsi in diversi stadi di sviluppo del grano o i meccanismi biochimici che ne sono alla base. Iker Aranjuelo e colleghi volevano esaminare gli effetti dell'elevata CO2 sulla resa del grano, la qualità e il metabolismo durante la formazione del grano e a maturità.

I ricercatori hanno coltivato grano in serra a concentrazioni di CO2 normali (400 parti per milione; ppm) o elevate (700 ppm).
Il team ha scoperto che il grano coltivato sotto elevati livelli di CO2 ha mostrato un rendimento superiore del 104% di grano maturo.
Tuttavia, il contenuto di azoto del grano era inferiore dello 0,5% in queste condizioni, e ci sono state anche piccole diminuzioni del contenuto proteico e degli amminoacidi liberi.

I ricercatori hanno utilizzato la gascromatografia e la spettrometria di massa per analizzare i cambiamenti metabolici nei cereali in diversi stadi di sviluppo. Tra gli altri cambiamenti, l'elevata CO2 ha alterato i livelli di alcuni amminoacidi contenenti azoto durante la formazione dei cereali e a maturità. Anche se i cambiamenti metabolici che hanno rilevato hanno avuto impatti modesti sulla qualità finale del grano, gli effetti potrebbero essere amplificati da altri cambiamenti nell'ambiente di una pianta, come la limitata disponibilità di azoto o condizioni di siccità, dicono i ricercatori.

Potrebbero interessarti

Bio e Natura

Macinare meglio per cuocere più sicuro: la sfida all’acrilammide parte dal mulino

Uno studio italiano dimostra che ricombinare le frazioni di macinazione permette di ridurre fino al 30% l’asparagina libera nelle farine integrali, il precursore chiave dell’acrilammide. Senza cambiare tipo di farina né qualità compositiva

14 ottobre 2026 | 14:00

Bio e Natura

Troppa burocrazia e pochi incentivi: perché le aziende agricole non diventano bio

Uno studio dell'Università della Tuscia ha effettuato una simulazione su 578 imprese agricole: aumentare i contributi Ue del 40% farebbe crescere la superficie biologica solo del 12%. Le grandi aziende e quelle cerealicole rispondono meglio, gli allevamenti restano fermi. Servono assistenza tecnica e accesso al mercato, non solo soldi

13 ottobre 2026 | 12:00

Bio e Natura

Formaggi e latte hi-tech, ecco cosa dice davvero la ricerca

Latte ottenuto con fermentazione di precisione e carne coltivata sono tecnologie biologicamente possibili, ma secondo uno studio presentato dall’Università Cattolica restano aperte importanti questioni su efficienza produttiva, sostenibilità, sicurezza e valore nutrizionale. Il confronto con latte e formaggi tradizionali

09 ottobre 2026 | 11:00

Bio e Natura

Sui cereali la stretta del clima e della logistica riaccende i prezzi: il grano torna sotto osservazione

La FAO prevede per il 2026 un raccolto mondiale di cereali pari a 2,979 miliardi di tonnellate, il 2,1% in meno rispetto al record del 2025. In Italia il frumento duro si muove già su valori superiori a 240-280 euro/t. Nel medio termine il mercato appare orientato a una maggiore volatilità

08 ottobre 2026 | 16:00

Bio e Natura

Colture legnose, la superficie mondiale raggiunge 105 milioni di ettari

Dal 2022 la superficie dei principali coltivi legnosi è cresciuta del 43,7%. Cambia anche il modello produttivo: i sistemi intensivi e ad alta densità superano per la prima volta quelli tradizionali, mentre aumenta l’interesse di fondi e investitori

02 ottobre 2026 | 12:00 | Vilar Juan

Bio e Natura

Lieviti per la birra analcolica: più aroma e meno alcol

Undici ceppi di lievito sono stati valutati per capire quali siano più adatti a produrre birre analcoliche con profili aromatici distintivi. La scelta del lievito può diventare uno strumento di progettazione dello stile, non soltanto un mezzo per limitare la produzione di etanolo

02 ottobre 2026 | 10:00