Bio e Natura
La nuova frontiera degli orti urbani è una serra autosufficiente
Realizzata con materiali di recupero vuole essere la nuova frontiera della produzione di cibo in città. Secondo lo studio che l'ha progettata e realizzata potrebbe produrre fino a 3 tonnellate di ortaggi e verdure all'anno
10 febbraio 2016 | T N
Due designer danesi dello studio Human Habitat, Mikkel Kjaer e Ronnie Markussen, hanno inventato e realizzato la prima serra autosufficiente da città. Si chiama The Impact Farm e se, al termine del periodo di monitoraggio di dieci mesi, continueraà a funzionare, comincerà ad essere commercializzata.
Ancora ignoto il costo dell'opera. Si sa solo, al momento, che tutto arriverebbe comodamente a casa all'interno di container che poi formerebbero essi stessi la struttura della serra urbana.
Dieci giorni circa il tempo per l'installazione completa della serra che può essere posizionata ovunque perchè completamente autosufficiente. E' infatti previsto un sistema di recupero dell'acqua piovana, per l'irrigazione delle colture e fonti rinnovabili per la gestione degli impianti.
La serra The Impact Farm può quindi essere smontata e rimontata potenzialmente all'infinito, posizionandola ovunque.
Il progetto si basa sull’economia circolare. Vengono utilizzati materiali di recupero o destinati a rientrare in un ciclo di produzione.
Secondo i creatori The Impact Farm assicura un rendimento elevato dei raccolti e la coltivazione di prodotti agricoli di alta qualità. Si propone inoltre di mettere a disposizione delle comunità urbane cibo sempre fresco coltivato a livello locale e in modo sostenibile sia dal punto di vista ambientale che economico.
Quanto? Fino a tre tonnellate di frutta e verdura all'anno sono potenzialmente producibili in questa serra urbana a due piani.
All'interno del prototipo installato in Danimarca stanno già crescendo le prime colture. Durante tutto il 2016 verranno raccolti dati e informazioni sullo sviluppo delle piante, sull'energia prodotta e acqua piovana raccolta.
Poi la serra potrebbe venire commercializzata.
"Vogliamo ricollegare le persone al cibo, dando loro uno spazio verde che porta la natura di nuovo nelle nostre città", ha detto uno dei due progettisti, Mikkel Kjaer.
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