Bio e Natura
ITALIA SEMPRE PIU’ BIO, MA LA GRANDE DISTRIBUZIONE PRENDE LE DISTANZE
Il nostro Paese è indiscusso leader in Europa, cresce la produzione di prodotti biologici, ma aumentano, nel contempo, le difficoltà di commercializzazione. La famiglia italiana spende solo 80 euro all’anno per alimenti naturali e le grandi catene mostrano sempre meno entusiasmo
19 novembre 2005 | T N
Quasi il 40% della produzione agricola biologica europea arriva proprio dallâItalia. A dare il contributo maggiore è soprattutto il Sud.
L'anno scorso la produzione agricola è aumentata del 3,6% rispetto al 2003, grazie alle colture vegetali, erbacee e foraggere con un valore complessivo di 46 milioni di euro. E' cresciuta anche la produzione di vino, +20%, conseguendo un buon livello qualitativo, mentre quella dell'olio è salita del 12,4%. Buona anche la resa del comparto zootecnico, grazie alla spinta delle carni bovine e avicole. In forte espansione risulta anche la produzione di miele che ha registrato una crescita del 38%.
Nonostante i confortanti dati produttivi, la commercializzazione procede a fatica. Si è ridotto, infatti, il numero dei piccoli punti vendita ma, soprattutto, si avverte una poderosa marcia indietro della grande distribuzione, che copre il 35% dell'offerta in questo settore. Rispetto a qualche anno fa, supermercati e ipermercati mostrano "meno entusiasmo" nel proporre i prodotti "bio". Lo rivela Ignazio Cirronis, presidente del Consorzio produttori a garanzia Aiab (Associazione italiana per l'agricoltura biologica).
Il giro d'affari del comparto, con 40mila aziende produttrici, è di 1,4 miliardi di euro, di cui 970 milioni per consumi interni, ma la quota di biologico sul totale dei consumi alimentari è ancora molto bassa, 1'1,5%, con un consumo per famiglia annuo di soli 80 euro e il mercato è diverso rispetto a tre o quattro anni fa: anche per via della neonata concorrenza straniera. "Si avverte qualche difficoltà - dice Cirronis - la grande distribuzione non è più nella fase espansiva post-mucca pazza e nei negozi specializzati c'è molto turn-over: contiamo 1.117 esercizi, ma molti chiudono". Tra le forme nuove di negozi specializzati, i supermercati in franchising di NaturaSì, progetto avviato grazie al supporto di Sviluppo Italia, o i 219 punti vendita B'io di Ecor, società della Libera associazione antroposofica Rudolf Steiner.
Se la famiglia italiana sembra apprezzare poco i prodotti bio, anche a causa del fattore prezzo, le pubbliche amministrazioni sono in controtendenza. Nel 2004 è infatti aumentato dell'8,4% il numero delle mense scolastiche che impiegano almeno l'80% di ingredienti biologici.
Fonte: Aiab
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