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LE RAGIONEVOLI INCERTEZZE DELLA METEOROLOGIA. COME SARÀ L’ESTATE 2005?

Caldo soffocante o sole a sprazzi e molti temporali? Nulla di tutto questo, almeno così pare. I modelli matematici elaborati con i sempre più potenti calcolatori, hanno ormai da tempo rivoluzionato il mondo delle previsioni meteo. Non si tratta comunque di una scienza esatta. Tutto si basa su schemi e statistiche, un po’ come per i sondaggi demoscopici

04 giugno 2005 | Ernesto Vania

Le previsioni meteo per l'estate non preannunciano nulla di buono. Nel senso che il caldo potrebbe arrivare a livelli di due anni fa, quando l'afa strinse l'Europa continentale in una morsa bollente che provocò 27 mila decessi, specie tra gli anziani, soprattutto in Francia e in Italia. Già la Nasa nello scorso febbraio aveva lanciato l'allarme: il 2005 potrebbe battere tutti i record da quando esistono le rilevazioni meteorologiche. “Corriere della Sera”

Per quel che concerne il tempo sulla nostra Penisola, stando alle carte analizzate in questi ultimi giorni, ci pare di poter dire che non dovrebbero presentarsi fasi di gran caldo di matrice africana. Nulla di anomalo pertanto all'orizzonte, con l'estate che pare voler proseguire il proprio cammino su binari consueti. Il gran caldo, che sempre desta tanta preoccupazione, sembra destinato a permanere nei territori di propria pertinenza. Ecco allora che, oggi più che mai, pare infondato paragonare l'estate appena iniziata con quella ben più calda del 2003, quando già da fine aprile si ebbero episodi di caldo rilevante e perdurante. “Meteo Giornale”

Eccovi proposte due previsioni meteo di lungo periodo provenienti da due autorevoli fonti. A chi dare credito?
La verità è che certezze non ve ne sono.
Le previsioni meteo che vi abbiamo proposto si basano su modelli che richiedono una buona conoscenza della materia per essere utilmente consultati. Può capitare che le carte che si riferiscono a medesimi periodi siano completamente discordanti o che differiscano in parte fra di loro, ciò è assolutamente normale e la causa è da ricercarsi soprattutto nei diversi modelli utilizzati dai vari centri di previsione per le equazioni fisico-matematiche. Spesso le carte di un determinato centro di previsione si rivelano migliori di un altro durante determinate situazioni meteorologiche, mentre falliscono clamorosamente in altre. Spetta agli esperti decidere di volta in volta quali utilizzare, anche in base alla zona oggetto della previsione e persino alla diversa lontananza del periodo oggetto della previsione.

Confortati dal conoscere la fallibilità intrinseca del sistema, che, per certi aspetti, assomiglia molto ai sondaggi demoscopici, continuiamo nel viaggio delle previsioni meteorologiche per l’estate 2005.
Ecco quanto proposto dal National Weather Service (link esterno) americano:
- giugno e luglio: temperature nella media
- agosto: temperature leggermente sotto la media
- settembre: temperature nella media
Se poi si desiderassero informazioni più approfondite, ecco alcune recenti previsioni:
- è attesa un’estate più piovosa del normale, in particolare sul nordest e adriatiche, normale sulla Sardegna e Sicilia
- dopo una primavera più fresca del normale specie al sud e adriatiche, anche l'estate, continuerà a far registrare temperature sotto la media, specie sulla Puglia
- tra giugno e luglio saranno più frequenti aree depressionarie o saccature in quota tra l'Italia e la Grecia

Appare quindi evidente che non sarebbero attesi grossi scostamenti dai valori termici medi, nè fenomeni fuori dal comune.
Al fine di prevenire eventuali reclami o proteste ci permettiamo di ricordare ancora una volta che si tratta di proiezioni sperimentali non certo da paragonare al margine di “certezza” associabile ad una previsione a breve termine.

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