Bio e Natura
Benzina fai da te? E' tecnicamente possibile ma illegale
Con i prezzi alle stelle è un fiorire di indicazioni su come risparmiare sul pieno di carburante, magari facendosi in casa un po' di bioetanolo. Oppure utilizzando acetone
01 settembre 2012 | R. T.
Le auto a benzina possono viaggiare anche con alcol. Il miglior carburante, secondo chi l'ha sperimentato, risulta essere l’alcool etilico. E' quindi abbastanza semplice, a partire da una matrice agricola zuccherina, giungere, attraverso fermentazione, a ottenere un succo alcolico.
Non è sufficiente però un semplice succo alcolico, occorre alcol denaturato a 90 gradi. Per ottenere un simile prodotto occorrono una serie di passaggi e in rete è un fiorire di consigli e di kit fai da te.
Per chi non vuole ammattire con serbatoi e fermentazioni, l'alcol denaturato a 90 gradi si trova al supermercato a meno di 1 euro/litro.
Apparentemente si tratta di una soluzione molto conveniente, perchè, una volta fatto il pieno con l'alcol, sarebbe necessario solo regolare la centralina e cambiare eventualmente le candele dell'auto con una tipologia più a caldo per viaggiare tranquilli e in maniera economica.
Gli esperti, però, mettono all'erta.
Occorre infatti pensare alla durata degli impianti di alimentazione e del motore quando si utilizzano questi carburanti impropri: l'alcol è corrosivo su parti di gomma, plastica e metalli. E' possibile utilizzare pezzi non corrodibili dall'alcol al momento della fabbricazione dell'auto, ma è molto più laborioso sostituirli su una vettura nata per funzionare solo a benzina. Fermandosi alla sola convenienza economica, poi, si deve ricordare che il consumo di una vettura alimentata ad alcol è superiore di circa il 30% rispetto a quello della stessa vettura alimentata a benzina.
Tutto questo per non parlare dei danni collaterali ai dispositivi antinquinamento (catalizzatori e filtri antiparticolato) e di emissioni elevate di inquinanti che si formano nei processi di combustione irregolari di sostanze che non nascono per essere utilizzate nei motori.
Naturalmente la fantasia degli italiani, ma anche tedeschi e svedesi sono molto attivi, si sbizzarisce anche nel consigliare l'utilizzo di alcuni additivi per migliorare l'efficienza del motore a benzina.
Si tratta di composti che, un'altra volta, nel settore agricolo si conoscono bene.
Tra le molecole suggerite vi è il metanolo, un ossigenante, che aumenta la potenza di combustione alimentandola d'ossigeno e minimizza la formazione di monossido di carbonio.
Un altro additivo su cui si stanno sbizzarrendo gli appassionati è l'acetone. Può essere acquistato puro in qualsiasi ferramenta. Oltre ad agire da leggero ossigenante e da agente pulente agisce anche da vaporizzante, cioè aiuta la benzina a vaporizzarsi meglio all'interno del cilindro dando una superficie combustibile esposta all'aria più ampia, cosi facendo migliora l'efficienza della combustione specialmente in partenza. L'acetone pero' va miscelato in concentrazioni bassissime. Le dosi consigliate sono da i 10 ai 20 grammi ogni 10 litri di benzina.
Ricordiamo che la produzione e commercializzazione di carburanti è soggetta ad accise e tasse e che, pertanto, tali sistemi fai da te, oltre al pericolo intrinseco per l'auto, costituiscono a tutti gli effetti evasione fiscale.
Potrebbero interessarti
Bio e Natura
Cereali italiani sotto stress climatico: il mais si adatta, il grano resta vulnerabile
Uno studio dell’Università di Milano mostra che il mais italiano ha ridotto del 65% la propria sensibilità al caldo estremo grazie a irrigazione, ibridi e innovazione agronomica. Più critico il quadro per frumento tenero e duro
19 maggio 2026 | 14:00
Bio e Natura
Grano duro e legumi in rotazione colturale: meno emissioni, più sostenibilità
L’integrazione tra legumi e grano duro nei sistemi agricoli può ridurre l’impatto ambientale fino al 45% in termini di riscaldamento globale. La valutazione delle performance ambientali cambia radicalmente a seconda che ci si riferisca al chilogrammo di prodotto o ettaro di terra
18 maggio 2026 | 12:00
Bio e Natura
Mitrafillina: il raro composto naturale delle piante con promettente potenziale anti cancro
La mitrafillina è prodotta da alcune piante tropicali e sull'essere umano provoca la risposta del sistema immunitario, influenzando alcuni processi cellulari coinvolti nell’infiammazione cronica. Ecco i progressi della ricerca scientifica
18 maggio 2026 | 10:00
Bio e Natura
CO₂ e cambiamento climatico: ecco come saranno le lenticchie del futuro
Più raccolto ma meno equilibrio nutrizionale: la ricerca dell’Università di Navarra mostra che l’aumento dell’anidride carbonica favorisce la produttività delle varietà commerciali, mentre quelle tradizionali conservano meglio minerali essenziali come zinco e calcio
17 maggio 2026 | 11:00
Bio e Natura
Toumeyella parvicornis, il nuovo nemico del pino: lotta tra Davide e Golia
La cocciniglia tartaruga a soccombere il pino in poco tempo. Partito dalla Campania nel 2014 l'insetto si è diffuso rapidamente in ogni direzione. Ad oggi ha raggiunto l’Abruzzo e la Puglia, mentre sul versante nord ha colpito il Lazio e la Toscana
15 maggio 2026 | 11:00 | Francesco Presti
Bio e Natura
Legna da ardere, cambia la norma ISO: il limite minimo di umidità scende all’8%
Con il nuovo limite fissato all’8%, la norma risulta oggi più coerente con le effettive condizioni produttive e commerciali del settore, valorizzando le aziende che investono nella qualità della legna da ardere
13 maggio 2026 | 13:30