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Acquisti di olio di oliva italiano di qualità: al via una fase sperimentale
Nuovo accordo , dopo quelli siglati gli anni scorsi, tra Costa d'Oro e Confagricoltura per una nuova fase sperimentale per valorizzare ll'extravergine italiano. Si partirà da Puglia e Calabria
22 novembre 2025 | 13:00 | C. S.
Parte dalla Puglia e dalla Calabria l'accordo tra la società olearia italiana Costa d'Oro e Confagricoltura che valorizza l'olio extravergine italiano al 100% di qualità.
L'intesa, firmata a Palazzo della Valle a Roma dal presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti e dal Ceo di Costa d'Oro, Pascal Pinson, si inserisce nella collaborazione pluriennale tra i due partner nell'ambito del programma di sostenibilità Planet O-live.
L'accordo prevede la compravendita di olio extravergine di oliva 100% italiano da parte di Costa d'Oro e il sostegno, da parte di Confagri alle iniziative divulgative della Planet O-live Academy nel cui comitato scientifico è presente Confagri dal 2022, insieme a Assoprol Umbria, la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa e l'Università di Perugia. L'obiettivo è la promozione della filiera per aumentare le vendite, garantendo condizioni vantaggiose per tutti gli attori coinvolti, senza trascurare la sostenibilità. I produttori che partecipano all'intesa sono impegnati in buone pratiche agricole di medio-lungo periodo, riducendo il consumo idrico, incentivando il risparmio energetico e l'uso responsabile delle risorse naturali.
"Lo scorso anno le nostre vendite di olio 100% italiano sono cresciute del 43,7% rispondendo bene anche all'aumento di prezzo riconosciuto al prodotto nazionale - afferma Pinson - grazie agli eventi di divulgazione della nostra Academy, abbiamo raggiunto olivicoltori che gestiscono 700mila alber, puntando ad arrivare a 1 milione entro il 2030. Abbiamo inoltre implementato anche progetti per ridurre il peso delle nostre bottiglie e ottimizzare i trasporti". Per Giansanti, "la fase sperimentale avviata in Puglia e Calabria rappresenta un primo, importante passo, fiduciosi che questo percorso possa ampliarsi anche ad altre regioni dalla forte tradizione olivicola".
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